Lega nella bufera: Piero Ruzzante attacca “Carrocciopoli”

 

“Esiste una parentopoli della Lega del Veneto: il trota è solo la punta dell’iceberg di carrocciopoli”. A dirlo il consigliere del Pd in Regione Piero Ruzzante che oggi ha stilato una lunga lista di comportamenti a suo modo di vedere scorretti da parte del Carroccio Veneto.
“Vorrei ricordare – ha esordito Ruzzante – la moglie di Tosi senza laurea e senza concorso diventa capo della segreteria della sanità senza concorso e senza laure passando da 25mila a 70mila euro di reddito annuo lordo”.
Le donne, secondo il dossier presentato dal consigliere regionale del Pd sono il tallone d’Achille della Lega Nord nel Veneto dato che anche  “la moglie di Bitonci vince un concorso nella casa di riposo per anziani del comune di Cittadella, di cui il marito è sindaco: il bando che prevede come unica laurea possibile quella di Economia è quanto meno sospetto. In cosa è laureata la moglie di Bitonci? In Economia. “Ma io che centro con il cda della casa di riposo?” strillava Massimo Bitonci quando è venuto alla luce il caso. Ebbene i compinenti del consiglio di amministrazione della casa di riposo di Cittadella sono nominati 4 su 5 dal consiglio comunale in cui il partito di Bitonci è maggioranza assoluta”.
Altri casi esemplari di “parentopoli” leghista secondo il consigliere regionale del Pd Ruzzante coinvoglono l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte.
“Il sindaco di San Martino di Lupari Jerry Boratto – ricorda ruzzante – un paio di anni fa riceve incarico dalla ulss 15 di Camposampiero (Padova) a 40 chilometri dal mare, per studiare il disinquinamento della laguna veneta. Morale: raddoppio dello stipendio. Non contento lo stesso Borotto tenta di diventare dirigente della Regione Veneto, non ci riesce ed entra nella segreteria dell’assessore Conte.  
La vicenda dei fratelli Conte poi è emblematica: Maurizio Conte fa arrivare un contributo per il polo scolastico di Tombolo (Padova) a luglio, dopo poche settimane la Giunta comunale affida un incarico diretto a Tiziano Conte, fratello dell’assessore, da 260mila euro per direzione lavori e progettazione”. C’è un caso ancora più grave secondo il dossier presentato da Piero Ruzzante: “quello del sindaco di Carceri Tiberio Businaro – conclude il consigliere regionale del Pd -, indagato nell’ambito dell’operazione Manleva con cui i carabinieri di Padova hanno messo nel sacco la cosca campana legata al clan camorristico dei Catapano. E pensare che con delibera 2392 del 14 ottobre 2010 proprio l’indagato per concorso in truffa Tiberio Businaro, che non si è sognato di dimettersi da sindaco, è nominato dalla Giunta Zaia nel consiglio di amministrazione della Finest Spa. E’ da mesi che almeno lo si obblighi alla sospensione”.