Maxi operazione contro le baby gang, coinvolta anche Padova: 593 arresti e oltre 700 chili di droga sequestrati

 

Anche la provincia di Padova è stata interessata dalla vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro gruppi giovanili criminali, le cosiddette baby gang. Il bilancio comunicato dalla Regione del Veneto parla di 593 arresti, 47 minorenni e oltre 700 chili di sostanze stupefacenti sequestrati.

Baby gang, Padova coinvolta nella maxi operazione nazionale

La provincia di Padova rientra tra i territori veneti interessati dalla vasta operazione condotta dalla Polizia di Stato contro il fenomeno delle baby gang e della criminalità giovanile. L’attività ha coinvolto anche le province di Rovigo, Treviso e Verona, inserendosi in un intervento coordinato su scala nazionale.

Secondo i dati diffusi dalla Regione del Veneto nel comunicato dedicato all’operazione, il bilancio complessivo è di 593 giovani arrestati, tra i quali 47 minorenni, e di oltre 700 chili di sostanze stupefacenti sequestrati. All’attività avrebbero preso parte più di mille operatori della Polizia di Stato.

I numeri danno la dimensione di un fenomeno che non riguarda soltanto le grandi aree metropolitane. Anche nei centri medi e nelle province del Nordest le forze dell’ordine stanno registrando gruppi composti da persone molto giovani coinvolte in reati contro il patrimonio, violenze, spaccio e aggressioni.

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso il proprio apprezzamento per l’operazione, parlando di un risultato importante sul fronte della legalità. Nel suo intervento ha sottolineato come la giovane età degli indagati non possa trasformarsi in un’attenuante automatica rispetto alla gravità dei reati contestati.

Per il capoluogo Padova e per il Padovano sarà ora importante comprendere l’entità precisa delle attività svolte sul territorio, il numero delle persone coinvolte e gli eventuali collegamenti tra i gruppi individuati. L’operazione nazionale apre inoltre una riflessione più ampia sulla prevenzione, sul disagio giovanile e sulla capacità delle istituzioni di intervenire prima che piccoli gruppi informali si trasformino in strutture criminali organizzate.