Federcontribuenti porta un maxi dossier in Procura su Orchestra di Padova e del Veneto

 

Ventitrè pagine di esposto, con 400 di allegati. Dentro la storia davvero poco edificante, di doppi incarichi, doppi uffici stampa e comunicazione, doppio rapporto tra amministrativi ed orchestrali. Sono i numeri del maxi dossier che Federcontribuenti deposita alla Procura della Repubblica di Padova. L’associazione chiede alla Procura di verificare una ipotesi documentata nell’esposto: quella di una mala gestio aggravatasi negli ultimi te anni e dello strano rapporto che esiste tra otto orchestrali e l’orchestra. Gli otto indicati da Federcontribuenti sono al contempo dipendenti dell’orchestra ed anche del Conservatorio. Caso più unico che raro di doppiolavoristi nello stesso settore che sono abilissimi a non farsi pestare i piedi dalla programmazione dei lavori dell’orchestra, che anzi parrebbe, il condizionale è d’obbligo, piegarsi alle esigenze dei “doppi dipendenti”.
“E’ tutto doppio all’orchestra di Padova e del Veneto” ironizza il presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella. “Abbiamo ravvisato ombre pesantissime sulla gestione dell’Orchestra di Padova e del Veneto – aggiunge Paccagnella – mi auguro proprio che il nostro dettagliato esposto, composto da 95 allegati, per un totale di oltre 400 pagine, venga analizzato con cura dagli inquirenti”.
“Alla Procura di Padova chiediamo inviando il corposissimo dossier, di approfondire l’eventualità che nella gestione dell’ente di derivazione pubblica, siano ravvisabili i reati di falso in atto pubblico ed abuso d’ufficio – spiega Marco Paccagnella – purtroppo sono moltissime le irregolarità ravvisate dal pool di nostri esperti che hanno passato al setaccio la storia recente di Opv e le risultanze sono tutt’altro che incoraggianti per un ente che tra contributi della Regione, del Ministero e della Regione Veneto incamera oltre due milioni di euro l’anno di danari pubblici”.