Un tramezzino con Luigi Sposato: tanta voglia di politica alla Guizza

C'è tanta voglia di politica. Altro che populismo e astensione. La si respirava ieri sera alla pasticceria Guariento, dove una quarantina di cittadini della Guizza si sono dati appuntamento per asoltare l'outsider Luigi Sposato. Certo ce n'erano due o tre di quelli che vedi a tutti gli appuntamenti con vaga speranza di tramezzini alla fine. Ma il grosso era lì per capire, per confrontarsi, perchè ha a cuore la città in cui vive. Una bella mezzora di politica e partecipazione insomma. Con Sposato che, alla faccia del neofita, sa anche essere a tratti mattatore: ha studiato, sul tema del lavoro è ferratissimo, su via Anelli scivola un po', sul trasporto pubblico ha una sua visione. Si pone come un candidato concreto: ripete un paio di volete "non sono qui per promettere tutto a tutti" ed ha anche la capacità di fare la battuta giusta al momento giusto. Insomma, ero partito da casa un po' prevenuto e devo dire che rimango dell'idea che a 80 giorni dal primo turno, che probabilmente sarà l'11 giugno, per "Osa" come lo chiama la gente, il cammino sia tutto in salita. Ma almeno ci prova, e questa è già una bella cosa. In bocca al lupo a Luigi Sposato, stasera vado alla presentazione di Arturo Lorenzoni, spero di trovare anche là tanta voglia di mettersi in gioco.

 

Alberto Gottardo 

Arturo Lorenzoni allarga la squadra oltre a Coalizione Civica: al suo fianco Silva, Carrai, Piron e Bicciato

Attorno ad Arturo Lorenzoni si allarga la rete del consenso. Il candidato sindaco sostenuto da Coalizione Civica per Padova continua a raccogliere sostegno da parte di esponenti delle professioni, dell’imprenditoria, dell’associazionismo che vedono in Lorenzoni l’unica autentica novità nella vita politica cittadina. Consiglieri comunali uscenti, figure di spicco della vita politica cittadina si mettono a disposizione del candidato sindaco attraverso un movimento che nei prossimi mesi darà vita anche a una lista per Lorenzoni Sindaco.
Il progetto è stato presentato oggi al Caffè Pedrocchi. 
«Il percorso di Coalizione Civica si allarga – sottolinea Arturo Lorenzoni – Accogliamo nuovi amici nella strada verso le elezioni, amici che hanno una storia anche importante, amici che possono consolidare il percorso che stiamo facendo. È l'inizio di un allargamento verso le forze vitali di Padova, la forza delle reti sociali. Siamo partiti con l'idea di aggregare queste reti, che possono dare futuro alla città e questo è il primo passo. La mia campagna è iniziata da poco, il percorso di Coalizione Civica si è consolidato in una idea di governo della città e adesso aggreghiamo chi si identifica in questo. Oggi sono qui persone belle (nelle idee, negli obiettivi, nella capacità di innovare) che ci accompagneranno. La nostra forza è il gruppo, la squadra».
A sostenere Lorenzoni tanti esponenti della vita cittadina che vuole tornare protagonista: «Tante persone in questi mesi hanno sollecitato a non stare a guardare, a non lasciarsi travolgere dal disimpegno e dal disinteresse – nota Claudio Piron – Senza queste persone oggi forse non saremo qui a dire ad Arturo Lorenzoni e chi l'ha accompagnato in questo percorso che siamo con lui. In questi anni la società civile, il volontariato, il sociale hanno respirato un'aria sempre più asfittica, si sono ritrovati senza la possibilità di parola. Queste persone ci hanno chiesto di dare loro voce ancora una volta. Non si può chiudere la porta in faccia a chi chiede di partecipare. Per questo saremo a fianco di Arturo e di Coalizione Civica»
L'obiettivo è quello di rilanciare Padova: «Bisogna cambiare questa città, che dovrebbe essere molto migliore di così – conferma Jacopo Silva – Abbiamo chiesto di provare a cambiare Padova con una grande coalizione che scegliesse il suo candidato con le primarie, non è stato così, ora guardiamo avanti. Per risolvere i problemi di Padova serve l'unica vera grande novità di questa campagna elettorale, Arturo Lorenzoni. Nuovo, fresco, che conosce la realtà internazionale, sostenuto dai cittadini. Abbiamo scelto di partecipare a un percorso innovativo: il centro sinistra è cosa già vista, questa è la sinistra centro. Accanto a questo bellissimo percorso portiamo le nostre esperienze. Per risolvere i problemi di Padova servono lavoro e sviluppo. Chi se non Arturo Lorenzoni può guardare al futuro, con l'aiuto di tutti noi?».
«La scelta di appoggiare Arturo Lorenzoni – ribadisce Meri Scarso – nasce dalla necessità di fare un salto che i nostri stessi elettori e simpatizzanti ci hanno chiesto: abbiamo bisogno di persone che credono nei valori che portano avanti, non che si limitano a fare promesse. La richiesta più forte che ci arriva è quella di partecipare. Quello che ci interessa è raccogliere la richiesta di tante persone di trovare dei volti credibili. Camminiamo assieme per far nascere cose nuove».
L'impegno delle persone si manifesterà in diversi modi: «Quando Arturo mi ha detto “Mi piacerebbe impegnarmi in questa avventura” gli ho detto subito che poteva contare su di me – ricorda Marco Carrai – Ho individuato in lui la vera novità che compare nello scenario padovano, una persona che non guarda al passato, ma al futuro, per una questione generazionale, ma anche per le competenze che Lorenzoni mette in campo e per la squadra giovane che ha a fianco. Bisogna rilanciare una città che in due anni e mezzo si è accartocciata in sè stessa. Padova invece può essere una vera Città Europea. Questa è un'occasione che capita raramente e che dobbiamo sfruttare se vogliamo che Padova torni a essere protagonista»
Attorno ad Arturo Lorenzoni è nato qualcosa di nuovo: «Questo processo partecipativo, che non si vedeva da anni, è un qualcosa di unico non solo a livello locale – spiega Francesco Bicciato – Le persone che sono al fianco di Arturo hanno dimostrato una grande coerenza con i loro valori. Sono mesi che appoggio il mio amico Arturo Lorenzoni, su cui ho una fiducia totale. Abbiamo una responsabilità verso le persone che abbiamo ascoltato, dobbiamo capitalizzare il lavoro che abbiamo fatto e quello che questi giovani hanno prodotto in questi mesi»
Un cammino accanto ad Arturo Lorenzoni da fare assieme: «Coalizione civica saluta con favore l'allargamento del consenso attorno ad Arturo Lorenzoni – conclude Marta Nalin, portavoce di Coalizione Civica – Siamo contenti di questo allargamento e quindi della possibilità di lavorare assieme. Per questo invitiamo tutti al lancio della campagna elettorale martedì 21 dalle 19 al Berlino di via Ognissanti per la possibilità di un incontro in festa».

Arturo Lorenzoni presenta la sua lista civica assieme a tre ex assessori delle giunte Zanonato

Si allarga la rete di consenso attorno alla candidatura di Arturo Lorenzoni a sindaco di Padova. Nasce infatti la lista "Lorenzoni Sindaco" che raccoglie esperienze e professionalità per dare un contributo concreto a una nuova visione di città.
Consiglieri comunali uscenti, figure di spicco della vita politica cittadina, esponenti delle professioni, dell'imprenditoria, dell'associazionismo si metteranno a disposizione del candidato sindaco attraverso la lista che sarà presentata in una conferenza stampa
sabato 18 marzo alle 11.30 nella Sala Verde del Caffè Pedrocchi
Alla conferenza stampa interverranno:
Arturo Lorenzoni, candidato sindaco; Jacopo Silva già consigliere comunale eletto nel 2014 nelle fila della lista civica a sostegno di Ivo Rossi; Meri Scarso, attivista del Pd di area cattolica; Marco Carrai, già presidente del consiglio comunale eletto in quota Lega Nord e successivamente assessore alla polizia municipale nelle giunte di Flavio Zanonato; Claudio Piron, già presidente delle Acli di Padova e assessore nelle giunte di Flavio Zanonato per la scuola; Francesco Bicciato, già assessore all'ambiente della giunta Zanonato; Marta Nalin di Coalizione Civica.

Francesca Businarolo (M5S): "Conservatorio Pollini di Padova abbandonato a se stesso, la politica si muova

«Si riempiono la bocca di come la cultura sia il nostro petrolio, poi nei fatti abbiamo edificio marcescenti che ospitano istituzioni secolari». Francesca Businarolo, deputata del Movimento torna a sollevare il caso del Conservatorio Pollini, la scuola di alta formazione artistico musicale padovana che da anni versa in condizione precarie.

Un breve elenco: numero di aule insufficienti (solo 19 per i 800 studenti), di cui pochissime insonorizzate, pochi insegnanti (81 docenti di ruolo e 50 a contratto), evidenti problemi di infiltrazioni di umidità, crepe nei muri, buchi e scricchiolii nei pavimenti che relegano gli strumenti musicali in angoli ritenuti più sicuri, prolungamento eccezionale di turni per permettere l'utilizzo delle aule da parte degli allievi che, spesso, sono costretti ad esercitarsi suonando all'interno dei bagni.

«Non è questo il luogo adatto dove formare i musicisti che porteranno la nostra bandiera nel resto del mondo - prosegue Businarolo -. Pochi giorni fa, il cinquantesimo rapporto del Censis sui sitemi ad alta formazione musicale ha evidenziato la notevole superiorità dei conservatori italiani, tra cui quello padovano, rispetto al resto del mondo. Il Pollini è anche una realtà ben inserita nel tessuto cittadino e promuove una serie di manifestazione ad interesse pubblico, tra cui gli apprezzati Sabato del conservatorio».

La situazione precaria del Pollini è stata segnalata con un'interrogazione al ministro dell'istruzione Valeria Fedeli. «Già lo scorso anno - nota Businarolo - avevamo evidenziato un'anomalia nell'erogazione dei fondi, che poi è stata in parte ripianato da uni ntervento ad hoc. Ma istituzioni come il Pollini e, in generale, le accademie e i conservatori veneti, meritano sicurezza non l'incerta precarietà di questi ultimi anni».

Di seguito, il link all'interrogazione parlamentare

 

Luigi Sposato presenta il piano di ascolto nei quartieri: "Una priorità la partecipazione dei cittadini di tutta Padova, la città non è solo il centro storico"

All'Arcella in via Reni 74, centro nevralgico e quartiere più popoloso della città, ma anche in via San Marco a Ponte di Brenta ed in altri quattro luoghi delle cosiddette periferie. E' il piano del decentramento elettorale che sta lanciando il candidato indipendente dai partiti Luigi Sposato, che si prepara ad aprire sei punti d'ascolto. Ma guai a chiamarli punti elettorali nelle periferie. "Non mi piace nè il termine elettorale nè periferie - spiega Sposato - quello che sto mettendo in campo durante questa campagna d'ascolto è lo stile che porterò avanti anche durante il mio mandato amministrativo: riapriremo finalmente i quartieri, presidio di democrazia e partecipazione fondamentale per una città davvero vissuta ed efficiente. Inoltre voglio lanciare un messaggio: Padova non è solo il suo centro storico, dove tradizionalmente i candidati si affannano a organizzare sedi elettorali sfarzose. Padova è le sue parrocchie, le piccole "città nella città" fatte di identità culturali che vanno valorizzate".

Oltre alla presenza nei punti di ascolto, Luigi Sposato sta lanciando una serie di incontri con i cittadini. "Ogni lunedì e martedì saremo nei bar più vissuti dei quartieri - spiega Sposato. Lunedì 14 marzo saremo alla caffetteria Sanremo di via Chiesanuova 156, lunedì 20 alla pasticceria Guariento di via Guizza".

Sono invitati a partecipare e incontrare il Candidato Sindaco tutti i cittadini di Padova.

Sergio Giordani scrive ad Arturo Lorenzoni: prove generali di ticket elettorale?

Il generale prussiano Helmuth Karl Bernhard Graf von Moltke coniò la frase "marciare divisi, colpire uniti". Lo stesso generale prussiano coniò una regola di selezione dei soldati che poggiava sull'assunto che gli stupidi e volenterosi andassero allontanati dall'esercito poichè in continuazione fonte di danni per sè e per gli altri. Tralasciando di valutare se gli stupidi volenterosi siano stati allontanati dal piccolo plotone che sorregge la candidatura di Sergio Giordani, pubblichiamo questa lettera aperta del candidato del Pd, che piace da matti anche a Giustina Destro ed altri ex di Forza Italia, rivolta al candidato di Coalizione civica Arturo Lorenzoni:
Caro Arturo,
credo che nessuno di noi due avrebbe immaginato qualche mese fa che ci saremmo oggi trovati impegnati in prima persona nella campagna elettorale per l'elezione di Sindaco di Padova.
Penso che ad un certo punto, di fronte a pressioni ripetute di associazioni, movimenti, partiti, singoli cittadini, abbiamo detto un sì con le stesse motivazioni. Il desiderio di fare qualcosa per la nostra città, mossi da una passione civica.
Quella di contribuire a farla tornare ciò che è sempre stata: una bella città aperta al futuro, fiduciosa nelle proprie risorse, a cui piacciono le sfide, in cui sia piacevole vivere, una comunità solidale che sa che la parola fiducia vale molto di più della parola paura per costruire un domani positivo. Una città che ritrovi una sua unità, chiudendo la brutta fase di questi ultimi anni, caratterizzata troppo spesso da distruttive divisioni tra istituzioni e tra i cittadini, dalla coltivazione di paure che bloccano la possibilità di una crescita coraggiosa, da un immobilismo amministrativo che ha fatto perdere parecchie occasioni.
Con questo spirito mi muoverò nella campagna elettorale. Parlando del futuro della città, di ciò che insieme possiamo fare per il benessere dei cittadini, perché ai nostri figli e nipoti possa essere offerto un domani positivo, per vivere la loro vita in una città bella, aperta, dinamica, cui non facciano paura idee nuove.
Sono convinto che su questo piano sono molto di più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono. Che sulle cose essenziali siamo dalla stessa parte. Per questo ti considero un competitore ma non ti considererò mai un avversario. Penso che nella campagna elettorale possiamo proporre ai nostri concittadini il meglio delle nostre proposte, ognuno con le proprie specificità e sensibilità, fermi però nella convinzione che il nostro comune avversario è una destra per niente liberale, che priverebbe la città del futuro che si merita.
Condurrò la campagna elettorale con uno spirito leale, al meglio delle mie possibilità. Nello scenario più probabile, quello di un ballottaggio, saranno gli elettori a decidere chi porterà il peso della sfida decisiva e dovrà essere capace di rappresentare tutti i cittadini che vogliono un cambiamento alla guida della città. Se toccherà a me lo farò con trepidazione, ma con la massima determinazione e convinzione, sapendo di dover rappresentare anche quei cittadini che al primo turno hanno fatto una scelta diversa, ma che il cambiamento lo vogliono.
Se toccherà a te non avrò alcun dubbio nell'impegnarmi con pari determinazione. Perché l'interesse di Padova viene prima di tutto e perché sono convinto che ne varrebbe la pena.
Alcune cose ci dividono caro Arturo, non ci divide però la voglia di costruire una Padova viva e moderna, più attenta agli ultimi è più rispettosa dell'ambiente. Per questo, so che assieme potremo dare un contributo importante a questa città. E vincere la sfida più importante: quella del futuro.

Con viva cordialità
Sergio Giordani

Elezioni comunali: Pd e Coalizione civica sempre più distanti dall'accordo

Rottura. Corse separate. Chissà se c'è mai stata la volontà da ambo le parti per unirsi con una candidatura unica contro Massimo Bitonci, che invece può contare su un fronte monolitico a suo sostegno. Certo è che almeno a leggere i giornali di oggi lo spazio di manovra pare essere meno di zero. Il termine per lanciare le primarie del centrosinistra è scaduto ieri e da via Beato Pellegrino, denunciano da Coalizione civica, nessuna disponibilità. Quindi Pd avanti con Sergio Giordani, candidato che piace anche all'ex forzista Giustina Destro, e invece Arturo Lorenzoni che correrebbe da solo al primo turno. Tra le cose più lucide lette in queste ore in cui si è aperta l'ennesima rissa tra sostenitori dell'una e dell'altra fazione del centrosinistra, a mio avviso la scrive Amedeo Levorato, per anni manager della cosa pubblica, che è riuscito, solo per fare due esempi, a mettere in ordine i conti di Telerete ed a far realizzare la linea del tram stazione - Pontevigodarzere senza un euro di finanziamento statale, mantenendo al contempo i conti di Aps Mobilità in ordine. Scrive Levorato: "La sinistra - non Lorenzoni - non riesce a rinunciare al proprio ruolo di opposizione militante. Ma attenzione a tutti: là fuori ci sono elettori stanchi, sfiduciati e critici. Non è della sinistra il primato di verginità e innovazione. Non si può collaborare, come nel 2014 con Fiore, con l'arma del no puntata alla tempia. Tutte le belle idee prendono la strada dell'irrealizzabilita', un gesto di grave incoerenza". Scrive sempre su facebook Nicola Rampazzo, uno dei leader di Coalizione Civica e tre anni fa anima assieme a Francesco Fiore di Padova 2020: "Abbiamo chiesto in tutti i modi di dare la parola ai cittadini elettori. Purtroppo abbiamo avuto in risposta solo offerte di poltrone. Coalizione Civica è nata proprio per combattere questo modo di far politica, rimettendo al centro la #partecipazione della gente. Andiamo avanti". Avanti verso la vittoria o verso la sconfitta, lo diranno le urne a fine giugno. 

 

Alberto Gottardo

Nuovo stadio Euganeo: botta e risposta Bitonci - Zilio

Dopo la "benedizione" da parte del presidente della Camera di commercio Fernando Zilio al progetto per un nuovo stadio Euganeo, sui giornali di oggi l'ex sindaco Massimo Bitonci si dice irritato dalla posizione di Zilio. Qui di seguito la risposta del presidente della Camera di commercio:
Ringrazio l'ex sindaco Bitonci perché non perde occasione per farmi apparire più importante di quello che sono e anche per ricordare a tutti che esisto.
Caro Massimo mi sei simpatico quando perdi il pragmatismo e la metti alla Guareschi, ricorderai i suoi bellissimi film sulle diatribe di Peppone e Don Camillo, dove io mi vedrei certamente nel ruolo di Don Camillo, se potessi darti un suggerimento Ti direi di non rispondere stizzoso sulla stampa su argomenti che non sono politici ma tecnici, potevi telefonarmi Ti avrei spiegato come funziona il Progetto Padova 4.O approvato all'unanimità sia dalla giunta che dal consiglio camerale, ecco la risposta sulla questione Categorie Economiche, Ti avrei esaustivamente dimostrato che in CCIAA non si fa politica ma proposte progettuali, come prevede la legge 580. La CCIAAPADOVA non può assolutamente finanziare stadi, la legge non lo permette, ma sostenere idee e proposte si, Tu queste cose le conosci molto bene ma nonostante ciò non perdi mai l'occasione di cercare la polemica, Ti viene bene, la cerchi sempre per guadagnare un pizzico di visibilità mediatica passando sopra tutto e tutti, non paga semprein politica, " Qui gladio ferit gladio perit " Don Camillo docet, chi di spada ferisce di spada perisce, la politica là si fa sui programmi e sui contenuti, quindi non istillare dubbi con verità truccate da bugie.
Noi ogni martedì riceviamo ascoltiamo persone, imprese, CATEGORIE ECONOMICHE, PROFESSORI UNIVERSITARI da tutto il Veneto i quali in questi mesi ci hanno presentato idee innovative proposte di altissimo livello che ci aprono a progetti interessanti per la Padova del futuro, ascoltiamo valutiamo supportati dalla Sinloc scientificamente. Per Tua serenità le proposte fin qui arrivate sono circa 400 una di queste è un'idea di stadio Smart, non credo che dovessimo cestinarla perché riguardava lo stadio e disturba le tue ragioni politiche, è un idea, come ne sono arrivate tante altre, un progetto che immagina uno stadio innovativo e smart uno Smartstadium pertinente con i progetti camerali che se si realizzassero con il contributo di politici lungimiranti si potrebbero aprire scenari e sfide interessanti per il futuro delle prossime generazioni padovane i prossimi anni ci impongono serietà e nuove progettualità di altissimo livello al pari delle città più evolute del mondo altro che polemizzare sul nulla, la polemica è una pratica che non mi appartiene io mi attengo rigorosamente all'interno delle mie competenze ma sto lavorando sodo per Padova città capitale del Triveneto dell' innovazione per portare a Padova investimenti e lavoro il resto è poca cosa, si è vero dove fare lo stadio aspetta al comune deciderlo non alla Camera di commercio ma appare CHIARO che il progetto presentato in anteprima in CCIAA vada verso la direzione di una infrastruttura moderna in linea con il primo punto del progetto Padova 4.0 INNOVAZIONE poi la nuova amministrazione lo stadio lo faccia dove crede ma lo faccia Smart e innovativo come proposto nel progetto. La Camera di Commercio non sostiene nessun candidato ma augura a tutti che vinca il migliore ma vi prego progetti ma non chimere!

Ancora un Sondaggio: Bitonci avanti più della somma Giordani più Coalizione civica

Tra fake news e sondaggi a orologeria, continua la ridda di illazioni sulla griglia di partenza delle prossime elezioni amministrative. Scriveva questa mattina Massimo Bitonci, sindaco uscente che ha terminato anzitempo la sua prima legislatura: "Il PD a Padova, passa dalle #fakenews ai sondaggi fatti fare da agenzie amiche. Noi queste cose non le facciamo, preferiamo stare tra la gente e lavorare per la città". Un'ora più tardi anche lo staff di Bitonci diffondeva il suo sondaggio che vedrebbe l'ex sindaco sostenuto da Forza Italia, Lega e partiti di destra al 44 per cento. Sergio Giordani nello stesso sondaggio viene dato al 28 per cento, un candidato M5S (non specificato e non meglio specificabile visto l'immobilismo dei grillini) al 13 per cento. All'8 per cento Arturo Lorenzoni con Coalizione civica. Le briciole gli altri. 

Sui sondaggi a Padova si è espresso anche Matteo Salvini, in una intervista telefonica stamattina rilasciata durante il Morning show di Radio Padova, condotto da Barry Mason: "I sondaggi, lo abbiamo visto con la Brexit, con Trump con il referendum di Renzi, quanto valgono. A me interessa il sondaggio quando cammino per Padova e la gente mi dice "fate lavorare Bitonci". Il sindaco lo sceglieranno i padovani". 

 

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