Il Pd a un passo dallo strappo con Coalizione civica. Bressa durissimo: "modo di procedete inaccettabile"

Il Partito Democratico chiude le porte in faccia a Coalizione civica ed a quanti immaginano che le primarie del centro sinistra siano una opzione praticabile. E lo fa con un durissimo comunicato, dalla forma ineditamente lineare, quasi giornalistica, diffuso dal segretario cittadino del Pd Antonio Bressa. 
"La decisione assunta ieri sera però ci sorprende, non solo perché è incompatibile con quanto ha già deliberato la nostra direzione per due volte in tema di alleanze, ma soprattutto perché prende le distanze dai principi ispiratori del nostro progetto che vogliamo inclusivo e aggregante. La nostra volontà è quella di unire e non possiamo far venir meno la lealtà nei confronti di chi ha già stretto un'alleanza con noi, approvata negli organismi a livello locale e consolidata anche nell'impegno di governo a livello nazionale - scrive Antonio Bressa -  E' un assunto così ovvio che fa pensare che il dispositivo approvato ieri sia stato scritto con la consapevolezza che avrebbe tolto la possibilità di un accordo. Sarebbe stato più chiaro e corretto esplicitare questo messaggio. E' un approccio che si pone quindi in contraddizione con la costruzione di un progetto forte e credibile, e soprattutto basato sulla necessaria coesione che deve avere una squadra che si propone di governare la città con autorevolezza. Inoltre ieri sera sono emersi giudizi molto negativi e immotivati sul Partito Democratico e sulla persona di Sergio Giordani. E' un modo di procedere inaccettabile e sbagliato che può pregiudicare la possibilità di un'intesa "leale e reale" bastata sul rispetto reciproco. Quanto al fattore fiducia, quel collante da costruire tutti i giorni perché la dialettica politica non si trasformi mai in atteggiamenti da resa dei conti, o di rivalsa tutta interna alla coalizione, con il voto di ieri sera è venuto a mancare."

Elezioni a Padova: Coalizione civica vota per le primarie, con dei se e dei ma: la palla ora passa al Pd

Alla fine di una lunga serata fatta di emendamenti, mozioni, emozioni e tanta partecipazione, coalizione civica ha deciso: 250 votanti a favore, 87 contrari all'ipotesi di fare le primarie con il Pd. Con delle avvertenze, tra cui la principale è che si vuole blindare a sinistra il candidato vincitore dela consultazione, escludendo da patti politici e candidature chiunque abbia fatto parte dell'amministrazione Bitonci. Quindi fuori Saia e i "cespugli" del centro che su Giordani hanno già fatto un endorsement a bocca piena. Pochi dubbi su una replica del "tradimento" del 2014: gli altri candidati alle primarie si impegnano a sostenere senza se e senza ma il vincitore. Ieri tra il pubblico dell'Mpx c'era anche Francesco Fiore. Non sarà ricandidato poichè troppo impegnato a vendere moneta virtuale. Della partita saranno sicuramente due settantenni, Umberto Curi, docente universitario in pensione, e Floriana rizzetto, anche lei pensionata dell'insegnamento al liceo classico Marchesi. Favorito di Coalizione civica dovrebbe essere Arturo Lorenzoni, 50 anni, docente di Economia Applicata all'Università, presidente della Fondazione Fontana e membro del comitato scientifico della Fondazione Lanza.

Sergio Giordani di essere disponibile a candidarsi lo ha detto nel momento in cui si è autocandidato a sindaco in una conferenza stampa al Pedrocchi. Resta da chiarire se il suo avversario interno nel centrosinistra moderato sarà Jacopo Silva. 

Scrive Nereo Tiso, vice segretario cittadino del Pd su facebook: "A tutti , spero ormai sia chiaro, che il candidato sostenuto dal PD di Padova è Sergio Giordani. Credo che la persona e il partito meritino rispetto: da chi potrebbe essere suo alleato come Coalizione Civica, da chi potrebbe partecipare alle primarie e da chi, del PD, sta con un piede in due scarpe, una de PD e l'altra di Coalizione Civica. E questo rispetto è una esigenza che potrà accompagnarci in futuro. Senza rispetto non c'è futuro".

Rush finale per Coalizione civica: domenica al Pedrocchi l'elezione del candidato. E poi?

Un percorso sempre più partecipato e coinvolgente (superati i mille iscritti, ma ci si può iscrivere fino alla mezzanotte di giovedì, attraverso la pagina FB della Coalizione Civica per Padova o scrivendo una mail alla Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) porterà questa settimana la Coalizione Civica ad alcuni passaggi fondamentali che si concluderanno con l'elezione del proprio Candidato Sindaco.

Giovedì 16 febbraio ore 21.00 Ex Fornace carotta: Assemblea plenaria per votare la partecipazione alle Primarie di centrosinistra e il perimetro delle alleanze

Sabato 18 febbraio ore 17.00 – 20.00 ex Fornace Carotta incontro con i tre candidati di Coalizione Civica: Floriana Rizzetto, Arturo Lorenzoni e Umberto Curi, ai quali potranno essere rivolte domande direttamente

Domenica 19 febbraio ore 10.00 – 21.00 elezione del candidato Sindaco di Coalizione Civica per Padova, in un luogo da definire in centro a Padova, probabilmente saletta pubblica del Caffè Pedrocchi.

Primarie: Jacopo Silva insiste, "Se il Pd tradisce i suoi valori è destinato a riconsegnare Padova a Massimo Bitonci"

"Cominciano a girare nelle segrete stanze i primi numeri e la possibilità di un "Bitonci Bis" rischia di essere assolutamente concreta".
Jacopo Silva, consigliere comunale uscente che con le sue dimissioni ha determinato la caduta del Sindaco di Padova, parte da questo presupposto per chiedere al centrosinistra, e in particolar modo al suo partito – il PD – di recuperare quello spirito che ne ha determinato la fondazione.
"Il PD – argomenta Silva – è una forza riformista e popolare, forte dei propri valori, non disposta a scendere a compromessi a qualsiasi costo, ma soprattutto capace di ascoltare i cittadini e di coinvolgerli direttamente soprattutto per le scelte centrali per il futuro. O recuperiamo, concretamente, questo spirito oppure siamo destinati a restare minoranza, culturale, prima ancora che consigliare."
"La Città non può rassegnarsi ad andare avanti come se nulla fosse cambiato - spiega Jacopo Silva - occorre uno scatto d'orgoglio: la caduta del Sindaco e la frattura tra due elettorati, quello di Forza Italia e quello della Lega, non possono essere derubricate soltanto perché le segreterie di partito hanno trovato una mediazione che, ancora una volta, appare più romana che padovana."
"Noi – aggiunge Silva – siamo quelli dei gazebo e dei cittadini: appena quattro anni fa c'erano le file per votare alle primarie del Pd per la scelta dei parlamentari e dei segretari del partito. Oggi non possiamo negare tutto questo e sacrificare la nostra storia sull'altare delle segrete stanze di partito."
L'appello di Jacopo Silva è quello per un ritorno alle primarie basate sul cofronto di idee che porti a un programma comune, prima ancora che su singoli candidati. Primarie per cui un gruppo di persone che condividono la visione partecipativa di questa fase pre-elettorale, inizierà a lavorare sin da subito.
"Già questo fine settimana – spiega Silva- organizzeremo dei punti di raccolta delle istanze dei cittadini e di adesione all'appello che rivolgiamo a tutte le forze progressiste della Città perché si organizzino nel più breve tempo possibile le primarie del centrosinistra. Io voglio bene al Pd e al centrosinistra ma non credo che possiamo abbandonare il metodo di coinvolgimento di elettori e militanti, che rischiano di non capire cosa succede al vertice e perché un nome sia meglio di un altro. Ma soprattutto, e questo non è un rischio ma una certezza, non capiscono quali siano i confini della coalizione alternativa a Bitonci."
"Il nostro obiettivo – conclude Jacopo Silva – deve essere quello di avere un candidato unico del centrosinistra, rappresentativo di un'alleanza nella quale, a mio avviso, non c'è spazio per la destra e capace di interpretare un programma di forte discontinuità con l'esperienza amministrativa della Lega e della Destra. Un programma all'altezza di Padova."
"Agli amici di Coalizione Civica dico: lavoriamo insieme per ottenere questo obiettivo comune, soltanto mettendo insieme le diverse energie della città dimostreremo che i cittadini e i militanti sono più forti delle segrete stanze dei partiti e potremo costruire un futuro diverso per Padova."

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Le proposte di Sergio Giordani sullo sport a Padova: non solo calcio

Dal candidato sindaco di Padova Sergio Giordani, gradito ad una parte del Pd ed anche a raggruppamenti di centro destra che tre anni fa hanno sostenuto il sindaco Massimo Bitonci al ballottaggio, riceviamo e pubblichiamo:
Lo sport di base, lo sport amatoriale, quello praticato da tutti, è un argomento importante nel mio progetto per fare di Padova una città più vivibile, sana e ricca di relazioni sociali positive. Voglio che Padova diventi una città che promuove lo sport per tutti e lo sport di base.

Il Veneto, dopo il Trentino, ha in Italia la popolazione con il minor tasso di sedentarietà e la pratica sportiva è cresciuta, negli ultimi 15 anni, del 17,3 %, mentre il numero dei praticanti continuativi è salito addirittura del 24,8%. Segno che c'è una grande voglia di fare sport, con gli amici, nel tempo libero, di conoscersi e stare insieme, superando diffidenze e differenze. Una voglia che evidentemente all'ex sindaco Bitonci e alla sua giunta non interessa, visto come negli anni scorsi sono state penalizzate le società sportive di base e le famiglie a partire dall'aumento delle tariffe per l'uso degli impianti.

Da sindaco, farò esattamente il contrario, abbassando le tariffe richieste per gli allenamenti e le partite, senza penalizzare le società che gestiscono gli impianti sportivi, che anzi sosterremo in modo adeguato e complementare alla riscossione delle tariffe.

A Padova abbiamo un movimento sportivo enorme, che deve essere tutelato e sostenuto per tutti i valori che sono propri della pratica sportiva: fare squadra, crescere in gruppo, agonismo, rispetto delle regole e rispetto degli avversari, affermazione e stima di sé, socializzazione e amicizia, inclusione sociale e integrazione, senza dimenticare i benefici che una regolare attività garantisce alla salute, a tutte le età.

Abbiamo in città 164 Associazioni-Società sportive, molte delle quali impegnate in più di una disciplina, si possono praticare oltre 40 differenti sport, disponiamo di 81 impianti sportivi comunali o convenzionati, ( 3 nel Q1, 12 nel Q2, 19 nel Q3, 18 nel Q4, 13 nel Q5 e 16 nel Q6) oltre a circa 50 impianti sportivi parrocchiali. Un patrimonio enorme, che vive grazie al lavoro volontario di almeno 3000 persone, calcolando una media di 20 volontari per attività. Padovani ai quali dobbiamo dire grazie per le oltre 500 mila ore di impegno all'anno che mettono a disposizione gratuitamente per tutti noi e per la crescita e l'educazione dei nostri figli.

Però dire loro grazie non basta, contare sulla loro passione nemmeno. Abbiamo il dovere di sostenerli concretamentenel loro impegno.

Oltre alla revisione delle tariffe per l'utilizzo degli impianti ho individuato una altra serie di interventi tangibil e fattibili che da Sindaco intendo realizzare rapidamente, assieme ai miei collaboratori:

-Attiveremo un piano straordinario di manutenzione e messa a norma degli impianti privati no profit e comunali: in molti casi bastano anche poche migliaia di euro, per tenere "in forma" campi da calcio, palestre e spogliatoi.

-Avvieremo accordi con Ulss e Azienda Ospedaliera per accelerare le prenotazioni e contenere i costi delle visite per l'idoneità sportiva .

-Attiveremo accordi con il Coni , le Federazioni Sportive, e gli Enti di Promozione Sportiva, per avviare corsi di formazione tecnica e pedagogica per allenatori e dirigenti.

-Assicureremo la manutenzione dei percorsi "running" e "salute" lungo gli argini e nei parchi per rendere questi spazi utilizzabili da tutti.

-Sosterremo e renderemo più facile la pratica sportiva per le persone disabili.

-Provvederemo a sostenere le attività educative legate alla psicomotricità e ai percorsi sportivi nelle scuole elementari e medie

-Promuoveremo le iniziative di "sport per tutti" e di "cittadinanza attiva" anche per riqualificare e rendere vivibili le piazze e i luoghi di incontro nei quartieri.

-Promuoveremo lo sport e l'attività motoria per qualsiasi età, proprio perché lo sport contribuisce a mantenersi in salute e previene patologie anche gravi come osteoporosi e scompensi cardiaci.

-Coordineremo le politiche di settore, superando gli schemi abituali perché lo sport è contemporaneamente salute, ambiente, scuola, sociale, cultura, gioco e spettacolo.

Sergio Giordani illustra la lista dei desideri per una Padova sociale

Sergio Giordani, candidato sindaco di Padova gradito ad una parte del centrosinistra ed in particolare ai segretari del Pd Antonio Bressa e Massimo Bettin, ha illustrato oggi in una nota il proprio orientamento sul delicatissimo tema delle politiche sociali a Padova. Qui di seguito la nota diffusa dall'ufficio stampa:
"Voglio rassicurare tutti i padovani, le nostre famiglie, i nostri anziani, gli operatori del sociale e i volontari : con me Sindaco non ci sarà nessuna deresponsabilizzazione dell'amministrazione, nessuna esternalizzazione, ma il Comune farà in pieno la sua parte. Il Sociale che in questi ultimi 2 anni è stato tagliato, indebolito sarà invece uno dei settori strategici per la mia amministrazione. Rimettiamo al centro dell'azione di governo della città la persona umana anche quando è debole, fragile e sola.
Ho scelto di partire dalla Stazione, e dalla emarginazione grave perché la comunità è come una famiglia: ci si affianca a quello dei suoi componenti che è in difficoltà e si cerca di sorreggerlo per farlo ripartire nel cammino della vita.
Questo deve fare un Sindaco: occuparsi di tutti i suoi concittadini e in particolare di chi non ha voce, degli ultimi che non hanno alcun peso o potere da far valere o da rivendicare.
Ciascuno di noi ha infinite potenzialità, a volte si tratta semplicemente di riattivarle e di dare fiducia.
Sono consapevole delle criticità che la zona stazione e il quartiere Arcella vivono quotidianamente ma guardo con una visione costruttiva alle possibili soluzioni.
Un Sociale efficiente ed efficace nel tessuto cittadino è garanzia di sicurezza, sia per quanto riguarda la tenuta della coesione sociale soprattutto nei quartieri, sia relativamente alla prevenzione e al supporto informativo alle forze dell'ordine. E' una scelta politica chiara e della quale sono fermamente convinto: Sociale e Sicurezza opereranno nella città e per la città insieme e con pari dignità. Il mio viaggio è partito da Casetta Eremitano, si è snodato tra la mensa dei Cappuccini di Padre Leopoldo, il Centro Diurno La Bussola, la Comunità di S. Egidio e si è concluso davanti all'Asilo Notturno del Torresino.
Ma continuerà, perché questo viaggio è anche un cammino mio personale come uomo.
Il mio è un grazie pieno di riconoscenza e gratitudine per realtà straordinarie che ogni giorno si adoperano silenziosamente nella nostra città.
Con me Sindaco l'ente locale farà la sua parte, che è doverosa ed insostituibile: stanzierò adeguate risorse nei capitoli di bilancio che sono stati prosciugati e doterò la struttura comunale di nuove risorse umane ,mettendola così in grado di operare al massimo delle sue potenzialità. Procederò dunque alla assunzione di assistenti sociali e di professionalità oggi indispensabili nelle equipe multidisciplinari (psicologi,educatori,mediatori culturali,etc).
Il Comune sarà centro attivatore di processi e avrà un ruolo di coordinamento e di armonizzazione delle moltissime realtà che operano nel sociale. Non si sostituirà ad esse ma neppure le abbandonerà nella gestione dei conflitti nelle zone calde della città o su temi sensibili. Non lascerà che la città subisca le emergenze,quali esse siano, ma le governerà. Questo chiedono i cittadini e questo la mia squadra ed io faremo.
Da imprenditore sono fermamente contrario al vecchio sistema assistenzialista: avvierò la revisione dei servizi comunali rimodulandoli ed innovandoli secondo il modello del welfare generativo, in un percorso costruito insieme al privato sociale e alle associazioni. Dobbiamo lavorare sulla prevenzione per il bene-essere di tutti noi e della città.
Forse veniamo da una stagione di troppe porte chiuse, ma anche su questo tema decisivo l'ascolto sarà il metodo con cui raggiungere i risultati migliori per tutti. Ad esempio l'elaborazione che giungerà dei Cantieri di Carità e Giustizia promossi dalla Diocesi di Padova saranno per la nostra amministrazione dunque un punto di partenza e una guida preziosa così come il portato di tutte le esperienze che operano a Padova con grande passione e professionalità".

Cresce lo "spessore" della candidatura di Alessandro Bisato a nuovo segretario regionale del Partito Democratico

Alle ore 17.50 di lunedi 6 febbraio presso la storica sede regionale del PD in Piazza de Gasperi 28, il comitato elettorale per Alessandro Luigi Bisato ha depositato ai sensi del regolamento sul congresso regionale, 406 firme, in numero superiore rispetto allo sfidante Giovanni Tonella. Tante le firme dei big del partito democratico veneto che hanno scelto di sostenere Bisato: i senatori Giorgio Santini, Gianpiero Dalla Zuanna, Rosanna Filippin e Laura Puppato hanno firmato compatti per Bisato. Dal Governo la firma del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. Nutrita la schiera di deputati che puntano su Bisato: Sara Moretto, Gianni Dal Moro, Alessia Rotta, Federico Ginato, Diego Zardini, Giulia Narduolo,Daniela Sbrollini, Diego Crivellari, Filippo Crimi'. Anche il segretario uscente Roger De Menech ha firmato a sostegno di Bisato.
Molti anche i consiglieri regionali che hanno firmato la candidatura del sindaco di Noventa Padovana: Stefano Fracasso (capogruppo in regione), Claudio Sinigaglia, Alessandra Moretti, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi, Francesca Zottis.

Primarie a Padova: il cloud delle parole di Jacopo Silva, mentre Sergio Giordani parla ancora di calcio e stadio Euganeo vs Plebiscito

Abbiamo fatto il tag cloud la settimana scorsa delle parole usate da Sergio Giordani, ex presidente dell'Interporto negli ultimi 8 anni ed ex presidente del calcio Padova nel secolo scorso. A questo link il risultato dell'analisi delle parole più usate, che furono inevitabilmente Padova e città, come vdremo termini che si ripresentano anche nelle parole di Jacopo Silva, che sabato ha presentato la sua disponibilità a candidarsi alle eventuali primarie del centro sinistra.  Ma appunto il termine Primarie ricorre dodici volte nelle parole dell'ex consigliere comunale (tra i 17 che dimettendosi ha messo la parola fine alla stagione di Bitonci sindaco). E subito dopo arrivano (5 ricorrenze) la parola regole, seguita da Programma (4 volte) come coalizione e civica, l'altra anima del centro sinistra, che Silva riconosce motore di un "lavoro bellissimo" (bello, bellissimo e bellezza ricorrono in totale 11 volte nel ragionamento dell'ex presidente dei giovani di Confindustria). Altre parole ricorrenti: futuro, idee, lavoro.  

Per par condicio riaggiorniamo la nuvola delle parole anche di Sergio Giordani. L'ex presidente del calcio Padova ha prodotto finora 4 eventi pubblici i cui ha parlato da candidato: la presentazione il 25 gennaio, un caffè con Bruna coscia de La fiera delle parole il sabato successivo, una conferenza stampa alla piazzola del bike sharing il 2 febbraio e un comunicato stampa sullo stadio Plebiscito ieri pomeriggio. Sommando tutte le parole usate la classifica oltre a Padova e città, vede per quanto riguarda Sergio Giordani: Stadio ricorrere 10 volte, Plebiscito 8 volte, ancora prima che cittadini, lavoro e sindaco. Squadra arriva 7 volte di cui sei come termine riferito al gioco del calcio (termine che ricorre 6 volte). Pallone viene usato 4 volte, quanto quartieri e Comune.

 Qui sotto in multicolor il cloud di Sergio Giordani candidato sindaco gradito a una parte del Pd. La nuvola delle parole usate da Jacopo Silva è quella in azzurro. 

 

Impossibile al momento fare il tag cloud degli altri due candidati in pectore ovvero Luigi Sposato, che ha tappezzato Padova con decine di manifesti, è stato protagonista di due eventi pubblici, ma sul profilo social mette pressochè solo foto e video disdegnando i testi scritti. Del professore Arturo Lorenzoni non si può ancora parlare di candidatura, quindi, nel caso Coalizione civica lo candidi ne parleremo più avanti. Non pervenute comunicazioni scritte nemmeno dall'altro candidato, l'ex sindaco decaduto Massimo Bitonci. Se qualcuno dello staff fosse così gentile da invitare Padova24ore.it a qualche evento saremmo felicissimi di analizzarne il linguaggio. 

Alberto Gottardo

 

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Jacopo Silva: "Le primarie sono la più bella soluzione per far vincere una Padova nuova"

 

Lettera aperta a Sergio Giordani: la politica è un'altra cosa rispetto al calcio ed alle rassegne letterarie

 

"Padova ha bisogno di idee non di baruffe". L'appello di Confindustria ai candidati sindaco

«Padova ha oggi la sua grande occasione per essere una città media di classe europea. Occorre mettere insieme il grande capitale sociale e umano di cui dispone con la necessità di una gestione ordinata ed efficiente della città e, contemporaneamente, sviluppare una visione originale e integrata nel contesto metropolitano veneto. Su queste linee fondamentali Confindustria Padova proporrà una piattaforma di lavoro e valuterà tutti i programmi quando si conosceranno, in coerenza con l'autonomia e l'indipendenza della nostra Associazione, l'interesse alle idee e ai progetti per la città ed il suo sviluppo, non alle alchimie politiche e alle candidature. Una precisazione che ho ritenuto doverosa nell'imminenza della competizione elettorale».

«Questa città - continua Finco - con i suoi tanti protagonisti positivi, portatori di valori che ne rinsaldano il tessuto connettivo, merita dalla politica una risposta di pari livello, che non insegua il consenso purchessia, ma promuova visioni mobilitanti».
«Vi è assoluta necessità di un clima costruttivo, di confronto, anche forte, ma rispettoso delle opinioni e delle scelte altrui. La dialettica è un ingrediente indispensabile della vita sociale e della democrazia. Può, e deve, essere franca, netta, talvolta anche dura. Ma l'ascolto delle ragioni degli altri ne è un elemento indispensabile. Altrettanto importante è la capacità di prendere decisioni. Decisioni che una buona amministrazione e una vera leadership ha la responsabilità e il dovere di prendere, dopo aver ascoltato, con capacità di sintesi, visione e veduta lunga, orientando la società, non inseguendo la "pancia", il sondaggio o il consenso della prossima elezione. Quante decisioni (o non decisioni) sono nel limbo da anni e hanno contribuito al depauperamento? È un appello che desidero rivolgere a tutti gli ambienti della nostra città, particolarmente a quello politico. Alla vigilia di una competizione che si annuncia lunga e anche aspra».
«Padova non ha bisogno di un altro "ring elettorale", ma di lucidità di analisi, visione e concretezza delle soluzioni. Di condividere nuove e più efficaci modalità di confronto e collaborazione tra pubblico e privato. Di costruire un piano organico, articolato in progetti misurabili per proporre una visione condivisa con al centro la "crescita inclusiva". Ciò comporta una grande attenzione a tutti i fattori sociali della città».