Mercoledì 10 Marzo 2010 21:30
Redazione
Trasferta padovana per il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni arrivata nella città del Santo per sostenere il candidato del PdL Raffaele Zanon. Una visita breve accolta dai ragazzi della Giovane Italia capitanati dal coordinatore regionale Enrico Pavanetto, dal presidente padovano Tommaso Tommasi. Molte anche le presenze dei rappresentati del partito fra cui Piergiorgio Cortelazzo e Mauro Fecchio. “Sono qui per dare il mio sostegno a Raffaele un candidato che non usa la politica per rappresentare sé stesso, ma porta con sé, in questa candidatura, i volti e i nomi di un’intera comunità – ha dichiarato il Ministro Meloni – È importante rimanere con i piedi piantati nel territorio per confrontarsi con la gente, sostenuti dalla forza del governo del fare. Abbiamo pienamente dimostrato di essere concreti e di dare risposte alla cittadinanza. Candidarsi significa donarsi al proprio popolo per costruire nei fatti un sistema di valori a cui fare riferimento. E Raffaele Zanon rappresenta l’uomo che porta avanti con concretezza i valori della destra politica”.
“Oggi in Veneto, a causa della crisi, i nostri ragazzi sono chiamati ad affrontare problematiche come disoccupazione, accesso al mutuo per la prima casa, stabilità del posto di lavoro. Problematiche che dovranno essere al centro anche del prossimo governo regionale – ha spiegato Zanon - È senz’altro lusinghiero sentire il Ministro della Gioventù parlare del sistema di supporto alle giovani generazioni attuato in Veneto come un esempio da esportare in tutta la nazione. Ecco perché per dare continuità a tutto ciò è necessaria la riconferma della fiducia al popolo della Libertà”.
Il Ministro Meloni ha concluso il suo intervento con una battuta consigliando i padovani di votare per la doppia zeta: Zaia per la presidenza del Veneto e Zanon per dare continuità ai valori della tradizione.
Martedì 09 Marzo 2010 18:56
Redazione
"L'intesa tra Lega Nord e Pdl è destinata a "durare moltissimo". Lo ha scandito il ministro dell'agricoltura e candidato alla presidenza del Veneto, Luca Zaia, a margine di un incontro elettorale a Padova. "E' un'alleanza che durerà moltissimo - ha spiegato Zaia parlando del Pdl - perché io, oltretutto, ho un ottimo rapporto dal punto di vista personale e il presidente del Consiglio e Umberto Bossi hanno un'intesa, che va al di là della politica, e che è di amicizia e di stima reciproca. E io - ha concluso Zaia - ne rappresento oggi l'espressione sul territorio". Zaia ha presentato la lista dei candidati alle regionali capeggiata dal consigliere regionale uscente Maurizio Conte. "Puntiamo a fare due consiglieri regionali sicuri in provincia di Padova - ha detto il vice presidente della Provincia Roberto Marcato - ma non è escluso che riusciamo a piazzare anche il terzo padovano in lista. Puntiamo comunque a migliorare e di molto il risultato delle ultime provinciali ed a essere il primo partito in assoluto".
Clicca qui per vedere il servizio del tgPadova di Reteveneta
Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Marzo 2010 19:02 )
Martedì 09 Marzo 2010 00:05
Redazione
Attacco del sindaco di Cittadella Massimo Bitonci alla Giunta Zanonato. Di mezzo la collezione di modernariato ed oggetti di design, una delle più importanti d'Italia, che il candidato del Pd Giuseppe Bortolussi ha donato al Comune. “In settimana presenterò un’apposita interrogazione parlamentare, come è possibile che l’Amministrazione comunale di Padova spenda denaro pubblico per stoccare in un magazzino la collezione privata di “pezzi di design”, di proprietà del candidato a Presidente della Regione Giuseppe Bortolussi. Mi auguro che gli organi preposti al controllo della spesa pubblica, la Corte dei Conti e la Magistratura operino al meglio per chiarire questa assurda faccenda”. Il Deputato leghista Massimo Bitonci intende fare piena luce intorno ad una vicenda che, documenti alla mano, ha dell’incredibile: “Bortolussi – spiega Bitonci – come si legge nella delibera di Giunta del Comune di Padova n. 887 del 16.12.2008, possiede una collezione di circa 2000 pezzi di vari autori, italiani e stranieri, che costituiscono firme rappresentative del Design nazionale ed internazionale ed è valutata intorno al milione di euro; circa 700 di questi pezzi come letti, tavoli, poltrone, sedie, veicoli, ecc. sono di grandi dimensioni ed hanno pertanto un notevole ingombro. Dopo aver tentato, vanamente, di vendere la collezione al sindaco di Venezia Cacciari, Bortolussi ha presto trovato conforto nel compagno Zanonato, che si è letteralmente fatto in quattro per trovare una soluzione al problema che tanto angustiava l’amico. Detto, e fatto. Accampando la non meglio specificata intenzione di “mettere a disposizione del Comune di Padova la sua collezione per l’organizzazione futura di mostre sul Design” - come si legge nella già citata delibera - Bortolussi ha ottenuto di poter stoccare la propria mercanzia all’interno di un magazzino di 1300 mq, ubicato in via della Ricerca Scientifica 9 nella zona industriale della città, per il quale il Comune di Padova paga ogni mese la modica somma di 5 euro/mq mensile + IVA. Tenendo conto che i pezzi “ingombranti” occupano “solamente” il 60% della superficie del magazzino, il conto è presto fatto: dal dicembre 2008 (mese in cui la giunta deliberato tale spesa) ad oggi, i padovani hanno tirato sborsato oltre 60.000 euro (IVA esclusa). Mi pare che in tempi di “vacche magre” per tutte le amministrazioni pubbliche, non vi sia nulla di più superfluo ed ingiustificabile di tale spesa. Con la stessa somma, quante famiglie di padovani in difficoltà si sarebbero potute aiutare mediante l’erogazione, ad esempio, di un bonus di 500 euro? Non credo che i cittadini di Padova siano più disposti a sopportare tali assurdità ed a farsi prendere in giro”. Replica Zanonato punto su punto: "Che Bortolussi abbia messo a disposizione del Comune di Padova, gratuitamente, la sua collezione di design che conta oltre 2000 pezzi, custodita presso un magazzino della zona industriale, non è certo un mistero per i padovani, visto che è stata tenuta un’apposita conferenza stampa lo scorso 26 maggio e in parecchie occasioni i giornali ne hanno parlato. Le trattative tra l’Amministrazione e Bortolussi erano iniziate oltretutto verso la fine del 2008, quando le elezioni regionali erano ben lontane e Bortolussi non era candidato a nulla. Contrariamente a quanto sostiene Bitonci, non è l’Amministrazione comunale ad aver risolto un problema a Bortolussi, ma è quest’ultimo ad aver dato una opportunità alla città: organizzare una mostra di design e, successivamente, allestire, in collaborazione con la scuola italiana di design che ha sede a Padova e coinvolgendo il mondo della produzione industriale, un vero e proprio museo di design industriale. Sarà uno dei centri più importanti d’Europa, che attirerà turisti ed appassionati, con ricadute positive anche sul settore del commercio. Una città come Padova ha assoluto bisogno di puntare sulla sua offerta culturale per sostenere il proprio tessuto economico. Le risorse impiegate in questo senso non sono una spesa, ma un investimento ed un tentativo di aiutare il nostro territorio a superare la crisi economica. Le mostre di design che organizzeremo già a partire dal prossimo autunno vanno esattamente in questa direzione".
Domenica 07 Marzo 2010 19:12
Redazione
"Va chiarito che dei risparmi importanti per il bilancio dello Stato sono realizzabili anche con una moderazione dei compensi che vanno a certi amministratori pubblici. ci sono casi che sono emblematici in questo senso. Il presidente della provincia di Bolzano guadagna di più di Barak Obama o di Silvio Berlusconi. questo non è accettabile. Credo che un livello come quello delle amministrazioni del nord est dove i consiglieri regionali percepiscono in media 5.400 euro possa essere un livello giusto. Ma ci sono realtà dove nei singoli comuni o nelle province percepiscono molto dfi più per responsabilità e carichi di lavoro politico molto più basso". A dirlo è stato il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, intervenuto all'assemblea dei sindaci dell'Anci convocato a Rubano (Padova) a cui hanno partecipato un centinaio di primi cittadini dei comuni veneti.Guarda il filmato delle sue dichiarazioni su Youreporter "Non è un malcostume che dipende solo dal nord o dal sud quindi - ha aggiunto Calderoli - ci sono amministrazioni anche in Piemonte, anche in Liguria in cui magari l'emolumento base è anche basso come quello lombardo e veneto, ma poi un consigliere comunale partecipando a quattro o cinque commissioni, raccimola a fine mese quanto un architetto o un altro professionista. Credo che questo oltre ad essere nocivo per i bilanci pubblici sia anche poco etico". Prima dell'arrivo di Calderoli alla sala dove si è tenuto l'incontro il candidato di Forza Nuova alla presidenza del Veneto Paolo Caratossidis ha cercato di bloccare l'auto del ministro sdraiandosi sul percorso previsto, per dare un segno di protesta contro il decreto che riammette le liste del Pdl in Lombardia e Lazio. Caratossidis assieme all'attivista Anna Lami che ha attuato lo stesso tipo di protesta è stato spostato da agenti della Digos della questura di Padova prontamente intervenuti per far terminare la protesta.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Marzo 2010 20:38 )
Sabato 06 Marzo 2010 09:37
Redazione
Inaugurato il "Punto Zanon" di Piazza dei Signori, 38, nuova sede del Popolo della libertà e avamposto cittadino di Raffaele Zanon, candidato del PdL alle regionali 2010. Riuniti per l´occasione i rappresentanti politici dell´area di centrodestra con l´on Alberto Giorgetti sottosegretario all´economia e coordinatore regionale del Popolo della Libertà, il senatore Maurizio Saia, Piergiorgio Cortelazzo capogruppo di AN-PdL in consiglio regionale, gli assessori provinciali Mauro Fecchio ed Enrico Pavanetto, i sindaci di Limena Giuseppe Costa e di Teolo Lino Ravazzolo e molti altri esponenti locali del partito. Clicca qui per vedere il video dell'inaugurazione Slittata al 10 marzo invece la presenza del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni rimasta a Roma per partecipare al Consiglio dei Ministri convocato nel pomeriggio. "L´efficienza del Veneto ci ha permesso di non avere problemi con le liste come successo invece in altre realtà - ha sottolineato Alberto Giorgetti - Il Popolo della Libertà ha amministrato in questi anni dando risposte organiche a problemi reali e Raffaele Zanon è un espressione importante di questo partito. Si è sempre contraddistinto per il suo reale interesse a favore dei problemi dei cittadini come sociale, sanità, sicurezza e lavoro. Molto è stato fatto e molto rimane da fare e in questo il ruolo della destra politica rimane fondamentale. La politica del Veneto è sicuramente protagonista dello sviluppo del PdL. Dare fiducia a Raffaele significa avere fiducia nel proprio futuro".
"Siamo qui - ha dichiarato Maurizio Saia - per dare il sostegno al vero candidato patavino. Stiamo infatti assistendo ad una campagna elettorale che non sembra tener conto delle esigenze di questa città. E Raffaele è il volto della nostra città è lui il candidato padovano oltre che di tutta la provincia". A parlare di sostegno a Zanon per la riconferma della sua presenza in Regione è anche Piergiorgio Cortelazzo: "Ormai siamo nel nocciolo della campagna elettorale e siamo scesi in campo tutti per dare il nostro sostegno a Zanon. - ha spiegato il capogruppo di An- PdL - I suoi elementi di distinzione sono la passione e la militanza che da anni contraddistinguono il suo impegno politico. Sostenere Raffaele significa sostenere il progetto del Popolo della Libertà". "Il mio impegno per il rinnovo del Consiglio regionale è in primis quello che metto per mantenere il primato del PdL in Veneto e quindi per la difesa dei suoi valori - ha spiegato Zanon - La nostra è una città che deve proiettarsi nel suo futuro, presenterò a breve un progetto per fare uscire il centro e le periferie, spesso dimenticate, da quel declino a cui le ha condannate la Giunta Zanonato. Un progetto che nasce dalla collaborazione con intelligenze cha arrivano da diversi percorsi politici, unite con l´unico scopo di rispondere alle esigenze di questa città". "Il Punto Zanon" di Piazza dei Signori è una delle sedi che il candidato del PdL ha voluto per testimoniare la sua presenza nel territorio, vicino alla cittadinanza. Lo scopo di questi luoghi è infatti quello di rendere accessibile a tutti i contenuti del programma e il reperimento di materiale elettorale".
Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Marzo 2010 10:56 )
Giovedì 04 Marzo 2010 09:09
Redazione
Da Forza Nuova riceviamo e pubblichiamo: Caratossidis:'vorrei visionare i programmi dei candidati presidenti per confrontarli col mio, ma – incredibilmente - non esistono'. Forza Nuova che ha candidato Paolo Caratossidis a Presidente della regione Veneto, lancia un duro attacco contro le altre liste concorrenti alle elezioni regionali. “AAA programma cercasi! Sono giorni che cerchiamo invano di trovare i programmi degli altri candidati presidenti, e ci siamo imbattuti solamente in una mezza paginetta di Bortolussi, buttata lì come se lo stesso aspirasse a governare il suo condominio. Del programma di Zaia invece non c’è traccia: forse il Super Ministro ritiene di non aver bisogno di un programma chiaro da sottoporre agli elettori, confidando solo nell'abuso del suo ufficio ministeriale... ”
Paolo Caratossidis, aspirante Presidente della Regione, aggiunge: “Zaia non presenta un programma: ma gli elettori come potranno controllare, in caso di sua ipotetica elezione, se rispetterà gli impegni presi? Non lo potranno fare, dato che non esiste una carta programmatica di dominio pubblico a cui poter fare riferimento. Ad oggi, Zaia non ha un proprio programma e si fa campagna elettorale con i soldi dei contribuenti. Niente programma visibile a tutti, niente impegni da rispettare. ”
Solo Forza Nuova ha presentato un programma amministrativo chiaro ed esauriente che presenterà agli elettori. ( scaricabile al link: www.forzanuova.org)
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 09:13 )
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Martedì 02 Marzo 2010 00:19
Redazione
Alleanza di Centro apparentata nella Regione Veneto con Pdl e la Lega del candidato presidente Luca Zaia correrà su sei province: Padova, Venezia, Vicenza, Verona, Treviso e Rovigo. Queste le liste dei candidati per provincia: Padova: capolista Flavio Frasson consigliere regionale uscente, Pier Paolo Parnigotto, Antonella Fede, Giovanni Sanguin, Carmen Ancona, Giuliano Gaiola, Walter Cocchio, Patrizio Cosetti e Nicola Mazzonetto. Una lista capeggiata dal consigliere regionale Flavio Frasson e che abbraccia rappresentanti del variegato mondo associazionistico sia sociale che imprenditoriale. Sul collegio provinciale di Padova Alleanza di Centro punta alla elezione di un consigliere regionale. Se Padova ha rappresentato l´epicentro della profonda frattura con l´Udc, con l´uscita dell´ex europarlamentare Iles Braghetto, la frattura netta e consistente si è concretizzata in tutte le altre province, da Treviso con l´uscita dell´assessore Flavio Silvestrin e del presidente del partito Fiorenzo Roman a Vicenza con l´uscita dell´ex parlamentare Luigi D´Agrò e dal segretario di Bassano, Giovanni Sandonà. La decisione di confluire in Alleanza di Centro permette alla grande base moderata e centrista di rispettare l´alleanza politico-amministrativa con Pdl e Lega e di dare una continuità di governo maturata negli ultimi quindici anni. L´impegno principale sarà concentrato, come sempre, sulle gravi problematiche sociali, sul sostegno del vasto mondo del volontariato sociale che spesso sopperisce alle carenze della mano pubblica. Su questi temi la Lega con il suo candidato Luca Zaia ed il Pdl hanno manifestato un´ampia convergenza d´idee e d´intenti tanto da permettere questo allargamento della coalizione di maggioranza.
Treviso: capolista Massimo Colomban, Fiorenzo Roman, Carmelo Dinotto, Luca Pellegrino, Giuseppe Antonio Gentili, Rosanna Spolaore, Giuseppe Franco e Angelo Chessa
Venezia: capolista Luciano Bellemo, Alessandro Borin, Gianni Anzoletti Boscolo, Teodoro De Stefano, Luigi Filippo Franchin, Camilla Piarotto, Marco Piantorello, Mara Tegon e Laura Tomaello.
Vicenza: capolista Fulgenzio Bontorin, Francesco Gattolin, Ezio Sambugaro, Armido Balsemin, Paolo Corna, Luigino Da Meda, Riccardo Serrante e Chiara Garbin.
Verona: capolista Stefano Pachera, Flavio Amicabile, Ermanno Gobbim Alberto Lembo, Maurizio mancini, Giuseppe Antonio Pagliarusco, Francesco Ruggia, Maria Angela Trinchillo, Francesco Zenato Rovigo: capolista Massimo Carravieri, Giuseppe Contarino ed Elena Lattanzio.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Marzo 2010 00:22 )
Lunedì 01 Marzo 2010 16:38
Redazione
"Le università del Veneto e del Nordest, compresi gli atenei di Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia sono, - ormai è dimostrato e riconosciuto - tra le migliori del Paese. Se sapremo aggregarle sempre più strettamente in un processo sinergico di federazione, sicuramente ci porremo in condizione di competere più efficacemente a livello internazionale, dando vita ad un nuovo cluster, forte non solo a livello nazionale ma europeo". Questo uno dei passaggi centrali del discorso con cui il rettore dell'università di Padova ha inaugurato il 788esimo anno accademico dell'ateneo di Padova. "Mi piace poter annunciare - ha aggiunto il rettore Zaccaria - che proporrò nei prossimi giorni ai colleghi Rettori lo Statuto di una Fondazione delle università del Nordest. Siamo fiduciosi che le sinergie già in atto tra molte nostre università potranno ottenere un riconoscimento premiale sia dal ministero che dai governi regionali". La risposta da parte del presidente della Giunta del Veneto Giancarlo Galan non si è fatta attendere su questo punto: "come Regione siamo sempre stati dalla parte di chi richiedeva la nascita di una sorta di Politecnico del Veneto - ha detto Galan nel suo tradizionale discorso al termine degli interventi dell'anno accademico - e siamo anche per collaborare con latre regioni del Nordest a favore di una università di eccellenza. Ma tutto ciò resta un obiettivo lontano fino a quando non disporremo pienamente di quanto è contenuto negli articoli 116 e 119 della vigente Costituzione. Ciò che chiediamo ancora una vola e lo stiamo facendo da più di due anni è di poter avere dal Governo la delega in materia di gestione finanziaria da parte dello Stato, così come hanno ottenuto in Trentino - Alto Adige. Autonomia e federalismo fiscale per la Regione significherebbe la possibilità reale di potenziare al massimo il livello scientifico e didattico dell'università". Due i momenti di contestazione durante l'inaugurazione del 778esimo anno accademico dell'università di Padova. Una ventina di studenti del Sindacato degli studenti e del Collettivo di Scienze politiche con solgan al megafono e cartelli con su scritto "Io non sono uno spreco" hanno protestato fuori da un palazzo del Bo sorvegliato da polizia e carabinieri contro i tagli di bilancio dell'Ateneo che secondo i manifestanti colpirebbero la didattica e la ricerca. Dentro, in un passaggio del suo discorso il presidente del Consiglio degli studenti Gianluca Pozza ha detto, rivolgendosi direttamente al presidente del Veneto Giancarlo Galan: "com'è possibile che gli studenti extracomunitari? Solo il 3 per cento dei non comunitari ha ricevuto la borsa di studio. Duecento studenti in base alla normativa di emanazione regionale ne sono stati esclusi. spero che il suo successore metta mano a questa normativa palesemente razzista".
Sabato 27 Febbraio 2010 15:54
Redazione
"Il nostro è un progetto improntato al futuro del Veneto, per far giocare a questa regione un ruolo di leadership in Europa: il Veneto ha la possibilità di essere al primo posto per l'economia verde, per il turismo per l'innovazione tecnologica. E questa innovazione possiamo operarla solo attraverso il coinvolgimento in prima persona dei giovani. Per questo presento oggi un listino di under 30. Se verrò eletto anche molti assessori saranno under 30". Lo ha detto Giuseppe Bortolussi, candidato presidente della Giunta del Veneto oggi presentndo il listino presidenziale. Degli undici candidati oltre a Bortolussi sei sono donne. Il più giovane è Luca Dall'Osta, 19 anni residente a Cortina D'Ampezzo. La più "vecchia" Stefania Moresco, 33 anni anche lei bellunese. "Nella coalizione - ha aggiunto Bortolussi - ci sono stati dei problemi: mi spice delle difficoltà nella raccolta di firme che hanno avuto i Radicali e la Liga. Credo però che la macchina, anche se come se fosse un diesel ha avuto dei problemi ad avviarsi, ci porterà lontano. I nostri avversari sono dopati da maggiore denaro da spendere. Noi abbiamo dalla nostra una idea chiara del Veneto che vogliamo, e ci saranno delle belle sorprese da qui alla data del voto. In politica non si corre per partecipare, ma per vincere e vedrete che noi vinceremo anche grazie alla capacità di questi undici giovani di mobilitarsi e raccogliere consenso".
Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Febbraio 2010 15:57 )
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