Il vescovo di Padova Claudio Cipolla alla messa in ricordo delle vittime della povertà organizzata dalla comunità di Sant'Egidio

Sarà quest’anno il Vescovo di Padova Mons. Claudio Cipolla a celebrare la messa in ricordo delle persone morte a causa della povertà e della vita di strada.

La liturgia si celebrerà giovedì 27 aprile 2017, alle ore 18.00 presso la Chiesa dell’Immacolata, in via Belzoni, 71.

La Comunità di Sant'Egidio è fedele alla memoria di chi è morto per la vita in strada. Ricordare queste persone, morte perché povere, è riportare alla luce nomi, volti, storie relegati in alcuni angoli e marciapiedi delle nostre città. Sono le storie di Salvatore, Barbara, Mauro, Arianna, Alì, Ciro, Fon. Ricordare è impegnarsi perché non accada più.

I nomi di coloro che sono scomparsi verranno ricordati uno a uno, e per ogni nome verrà accesa una candelaL'elenco è ogni anno più lungo, ma è giusto non dimenticare nessuno.

Perché il più grande nemico di chi vive per strada è l'indifferenza, "la malattia del nostro tempo", come l'ha definita Papa Francesco. Basterebbe poco, fermarsi a parlare, chiedere se c'è bisogno di qualcosa, proteggere la fragilità. È ciò che è successo quest’inverno, quando tanti hanno deciso di aiutare Sant’Egidio raccogliendo cibo e coperte.

Ogni anno si uniscono alla Comunità in tanti, senza dimora e non, per ricordare tutti quelli che avevano conosciuto. Preghiera e solidarietà si accompagnano: al termine della Messa, infatti, si svolgerà una cena con i poveri.

Il freddo e le difficoltà della vita di strada uccidono: è successo in passato, purtroppo accade ancora oggi in molte città in Italia e nel mondo. Giovani in difficoltà, adulti che hanno perso il lavoro, anziani che non riescono a pagare un affitto, storie di sofferenza che mostrano la fragilità non solo delle persone, ma anche di un'intera società che ancora troppo poco difende i poveri.

Da più di trent’anni, a Roma, la Comunità di Sant’Egidio ricorda le vittime della vita in strada, a partire dalla morte di Modesta Valenti, un’anziana senza fissa dimora, di 71 anni, che si sentì male nei pressi della Stazione Termini, ma non fu soccorsa perché era sporca e aveva i pidocchi. Modesta morì dopo ore di agonia, in attesa che qualcuno decidesse di aiutarlaA Padova il ricordo delle persone senza dimora scomparse si rinnova ogni anno dal 2005, quando due ragazzi, Matiri e Sai, furono trovati morti in un bivacco presso lo stadio Appiani a causa del freddo.

Fratelli d'Italia ricompra la bicicletta rubata a Tito Panizza, il "postino del pane" dell'Arcella. Domani la consegna

"Padova è capace di grandi gesti di solidarietà e la piccola storia della bicicletta rubata a Tito Panizza lo conferma. In meno di una settimana siamo riusciti a raccogliere i fondi necessari per regalare al "postino del pane" una bicicletta nuova".
Ad annunciarlo l'ex assessore della Giunta Bitonci Marina Buffoni, che assieme a Gabriele Zanon, candidato come Marina Buffoni nelle fila di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni amministrative dell'11 giugno.
"Tito Panizza si era rivolto alla nostra sede di Fratelli d'Italia - Sos cittadino in lacrime pochi giorni fa - spiega Marina Buffoni - gli avevano appena rubato la bicicletta in piazzetta Buonarroti, in pieno giorno. Abbiamo preso a cuore la storia di Tito, persona generosa, premiato anni fa per il suo impegno a favore dei più deboli. Abbiamo lanciato una sottoscrizione e nel giro di pochi giorni abbiamo potuto acquistare la bicicletta che gli consegneremo domani. Padova ha un grande cuore e le persone come Tito meritano di poter girare tranquillamente nel proprio quartiere senza il timore di venire derubati".

La consegna della bicicletta a Tito Panizza avverrà il giorno lunedì 24 aprile alle ore 10:45 nella sede dello sportello "Fratelli d'Italia - Sos Cittadino" di piazzetta Buonarroti a Padova (quartiere Arcella).

 

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La carica dei diecimila alla prima serata dei Navigli: venerdì il Fluo party, mercoledì 26 live i Men on the moon

"Più forti del freddo, la voglia di estate e di divertirsi è tanta". Si spiega così Federico Contin la partenza a razzo della stagione dei Navigli 2017. Alla kermesse che fino al 31 luglio anima il lungo Piovego tra la porta Portello e la curva di via Bassi, hanno partecipato mercoledì sera oltre diecimila persone.
"Non ci saremmo mai aspettati tanto entusiasmo in una serata per nulla propizia dal punto di vista climatico - aggiunge Contin - ma non ci siamo fatti trovare impreparati: ogni sera infatti è in servizio una squadra di professionisti della sicurezza a vigilare che tutto funzioni in maniera ordinata ed infatti nonostante la ressa, è filato tutto liscio. Siamo pronti a fare il bis venerdì sera con il Fluo party: distribuiremo tra gli aficionados del nostro ritrovo che si snoda tra otto bar e tre punti gastronomici, collanine e trucco fluorescente per rendere ancora più colorata la notte padovana".
Il primo appuntamento di musica dal vivo della rassegna è atteso mercoledì sera con la band "Men on the moon", formazione padovana tra le più apprezzate a livello itaiano per la capacità di coinvolgere il pubblico e rivisitare in maniera davvero originale il repertorio del meglio della musica rock degli ultimi trent'anni.

A questo link la pagina facebook dei Navigli

Viticoltori in ginocchio sui Colli Euganei: la gelata ha massacrato i vigneti. Coldiretti lancia l'allarme

Il gelo notturno inatteso rischia letteralmente di polverizzare il reddito delle aziende vitivinicole padovane, in particolare quelle inserite nel contesto dei Colli Euganei, dove il danno derivante dalla gelata è stato maggiore. In tutta la provincia sono 5.800 gli ettari coltivati a vite, 3.200 dei quali si trovano sui Colli Euganei, per un valore complessivo di 60 milioni di euro. Le conseguenze di una sola notte di gelata sono immani: si calcola che sia stato compromesso almeno il 70% della produzione vitivinicola del territorio, con danni economici ingenti per le aziende, preoccupate per i continui sbalzi termici che ne mettono a repentaglio la sopravvivenza. Ad accusare il colpo sono state anche le piante orticole.
Le realtà aziendali più sofferenti, in questo momento, sono quelle collocate ai piedi dei Colli, mentre quelle che si trovano nella parte più alta dei versanti sono riuscite a superare la nottata con conseguenze minori, come nel caso di Ca' Lustra, situata sul monte Cinto: "La nostra azienda si trova in alto, dove c'è meno umidità e il rischio di danneggiamento per le viti è minore – dichiara l'imprenditore Franco Zanovello -. Le conseguenze più pesanti le hanno registrate le aziende che si trovano a fondovalle. La preoccupazione, tra l'altro, non è finita: per la prossima notte si annunciano temperature ancora inferiori, almeno di un grado. Anche in questo caso, come in altre situazioni estreme, sono le colture biologiche a resistere meglio. Il tessuto vegetale di piante che hanno almeno 10 anni, è molto più robusto e, pertanto, in grado di resistere molto bene agli sbalzi termici e agli eventi meteorologici avversi".
Nel frattempo la Confederazione Italiana Agricoltori di Padova dichiara tutta la propria solidarietà alle aziende colpite: "E' necessario chiedere lo stato di calamità – dice il Direttore di CIA Padova, Maurizio Antonini -. Non è la soluzione definitiva, ma consente di richiedere delle detrazioni contributive Inps che possono aiutare le aziende agricole colpite dalle conseguenze della gelata. Non dimentichiamo che i cambiamenti climatici repentini non sono finiti. Alla grandine e al gelo, potrebbero far seguito settimane di siccità ugualmente pericolose".

Padova Marathon è anche arte con Alessio B. Tempo fino alle 20 del 20 aprile per richiedere il pettorale online

La strada? Si può animare correndo, come faranno i podisti che, domenica 23 aprile, saranno al via della maratona, della mezza maratona e delle Stracittadine. Ma la si può animare anche con i colori della street art che, come la corsa, sa rendere la vita più vivace e intensa. E proprio partendo da questo legame, Padova Marathon ha coinvolto Alessio-b, street-artist padovano noto in tutto il mondo, dando vita a un contest a cui tutti possono partecipare, per quella che sarà una vera e propria... Padova Street Art Marathon.

L'artista padovano, recentemente ospite della città di Rennes, in Francia, ha scelto Padova Marathon per una sua nuova performance: ha infatti deciso di omaggiare la sua città con la realizzazione di una serie di opere che verranno posizionate in vari luoghi e che poi saranno spostate in Prato della Valle, dove, venerdì, aprirà i battenti l'Expo della Maratona. Alcuni dipinti di grandi dimensioni saranno un tributo a personaggi che hanno reso Padova grande e famosa nel mondo - Giotto, Galileo, Shakespeare - rivisitati con il suo particolare stile, altri saranno tratti dal suo repertorio. E il tutto sarà completato con una performance di live-painting sabato mattina direttamente al Padova Marathon Expo in Prato della Valle, al termine della conferenza stampa con i top runners in programma alle 11.30: Alessio-b realizzerà un grande dipinto a sorpresa, omaggio a un suo illustre concittadino.

Tutte le opere saranno realizzate su appositi pannelli che saranno poi utilizzati per una sua mostra personale che si inaugurerà ad Abano Terme il 13 maggio 2017.

E proprio in queste ore è stato lanciato il contest #padovastreetartmarathon, a cui tutti possono partecipare. Come? È semplicissimo. Basta fotografare o farsi un selfie con le opere di Alessio-b presenti per le strade di Padova; postare la foto sulla propria pagina Facebook, taggando @padovamarathon e utilizzando l'hashtag #padovastreetartmarathon, e quindi invitare gli amici a dare il like alla foto. L'autore della foto che riceverà più like vincerà un'opera originale su tela di Alessio-b!

Non resta che seguire la mappa, in allegato, e correre a fotografare! Per farlo c'è tempo sino alle ore 20 del 20 aprile.

Elezioni Padova: Le ricette di Arturo Lorenzoni per sicurezza e mobilità sostenibile in città

"Quanto costa? A quanto ammonta l'investimento? Chi coprirebbe i costi di gestione visto che la Regione non scuce un euro in più a chilometro ed i trasporti pubblici in tutto il Veneto (Venezia sull'acqua esclusa) sono in perdita? Non lo so". Rispondeva così Arturo Lorenzoni a chi gli chiedeva quanto costerebbe a Padova avere una serie di autobus circolari e una serie di linee radianti da e verso il cento, ed ancora aule studio aperte anche la notte per rivitalizzare Arcella e Guizza e ancora una frequenza di corse del tram migliore di quelle attuali di sera e ancora una funivia in alcuni tratti della città per non consumare il territorio "che tanto i costi non sono tanto diversi e poi c'è già a Perugia". Idee innovative. Da finanziare con i fondi europei. 
Chiarito che negli ultimi tre anni somma a zero il montante di euro arrivati da Bruxelles nelle casse del Comune, secondo Lorenzoni è possibile che autobus, funicolare e le altre misure necessarie a rendere Padova più accessibile, arrivino dall'Europa. Quant soldi chiederà l'amministrazione, capace sotto Massimo Bitonci di rifiutare 70 milioni di euro già stanziati in finanziaria per Padova? "Non sono in grado di dirlo - spiegava Lorenzoni - studieremo". 
Qui di seguito il comunicato diffuso dal comitato elettorale di Arturo Lorenzoni.
La sicurezza è priorità assoluta per il nostro Governo della città. Una sicurezza vera, per tutti, che parte da un monitoraggio del territorio capillare e attento, lavorando al coordinamento tutte le forze dell'ordine, assicurando la cura degli spazi comuni e il rispetto delle regole da parte di tutti. Ma anche facilitando la presenza di iniziative sportive, ricreative, culturali in ogni rione, partendo dalle Case di Quartiere, spazi messi a disposizione di tutti gratuitamente, perché diventino il punto di riferimento per la vita di quartiere e per offrire un luogo di restituzione a tutte le vittime di violenza.
Per rendere la città viva, presente, sicura.
La convivenza pacifica, di cui sentiamo enorme bisogno in queste ore di tensione internazionale, nasce dalla condivisione con chi ci vive accanto, nella costruzione di una cultura del dialogo.
Ad esempio, un'aula studio per gli universitari all'Arcella può cambiare il volto di un'intera zona, con la presenza costante di giovani universitari, che possono essere una risorsa per rilanciare l'economia sana di quartiere. E così pure il commercio di prossimità, deve essere coltivato e curato, per rendere gradevole e facile la vita di tutti. L'Arcella è un quartiere ricchissimo di risorse umane, artigianali e architettoniche. Vogliamo che gli Arcellani siano orgogliosi di essere al centro del rilancio di Padova, di un nuovo modello di convivenza ed economia urbana. Vogliamo ridare vita ad un quartiere denso di spazi di incontro, anche per i cittadini più anziani.
Il gruppo di lavoro sulla legalità e sicurezza di coalizione civica rimarrà attivo per tutta la durata dell'amministrazione, con un referente a tempo pieno che relazionerà direttamente al Sindaco. La presenza deve essere reale, non sbandierata: la rinascita di Padova parte dai quartieri.

Ripensare la mobilità di Padova è l'occasione per ridisegnare lo spazio urbano, con un uso dello spazio nuovo, recuperando superfici oggi sacrificate alle auto inutilmente. L'idea di Coalizione Civica di ammodernare la mobilità puntando sui trasporti pubblici, rendendoli frequenti, puntuali e capillari, dà una risposta immediata alla difficoltà di spostarsi e alla cattiva qualità dell'aria di Padova. Un mezzo elettrico che giri ad anello intorno a Padova, intersecando mezzi che a raggiera attraversano il centro della città è l'ossatura di una Padova sostenibile e moderna. Ma è anche l'opportunità per ridisegnare il volto della città, se le infrastrutture e i mezzi sono disegnati da architetti di fama. Si guardi a Innsbruck. Ma anche a Londra, Zurigo e ogni città orientata al futuro. Misure attivabili nell'arco di pochi mesi, se indirizzate da un Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile fatto con visione.
E queste iniziative possono essere finanziate in grande misura dai fondi europei per la mobilità sostenibile, sui quali in Coalizione Civica ci sono competenze di grande rilievo.
Padova lo merita.

Coppia di padovani investe un cinghiale e nessuno li risarcisce: la denuncia di Studio 3A

Per il Parco dei Colli Euganei a pagare dev'essere la Regione, con l'apposito fondo; per la Regione dev'essere il Parco, perché la strada ricade nella sua “area di competenza”: risultato, dopo un anno una coppia di padovani che hanno avuto la sventura di imbattersi con la macchina in un cinghiale non hanno percepito un euro del risarcimento di cui pure avrebbero diritto per i danni riportati dalla vettura. E c'è addirittura il rischioche debbano procedere a una citazione in causa contro entrambi i soggetti coinvolti nella vicenda.

Il sinistro, uno dei tanti sul genere, accade nella tarda serata del 29 aprile 2016. Un (oggi) 48enne di Noventa Padovana, alla guida, e la moglie stanno procedendo con la loro Kia Sls Sportage lungo la Strada Statale 250, in comune di Montegrotto, provenienti da Torreglia e diretti verso la Statale 16 quando, circa a metà strada tra le rotatorie comprese tra via Castello e via Catajo, un esemplare di cinghialeattraversa loro improvvisamente la strada, dal lato del senso di marcia. L'attraversamento è così repentino che il conducente, pur procedendo a velocità moderata, non riesce a evitare l'impatto con l'ungulato, che resta sul ciglio della strada, senza vita.

Per fortuna i due coniugi escono incolumi – non sempre gli “incontri ravvicinati” di questo tipo si concludono senza lesioni personali -, ma la loro auto riporta danni non indifferenti, in particolare al paraurti anteriore, al parafango anteriore destro e al mascherone: il carrozziere a cui si rivolgeranno nei giorni seguenti presenterà loro un preventivo di ben 3.330 euro, tanto che non hanno ancora proceduto alla riparazione.

Riavutisi dallo choc, i due malcapitati avvisano subito il 113, che però non interviene sul posto non essendoci feriti ma li mette in contatto con ilservizio di reperibilità della Polizia provinciale presso il Parco dei Colli, che fornisce loro le prime indicazioni per attivare la procedura di rimborso dei danni prevista per gli incidenti stradali con fauna selvatica.

La coppia nei giorni seguenti ha seguito alla lettera tutte le indicazioni e per farsi assistere, attraverso la consulente personale, dott.ssa Elisa Sette, si è rivolta a Studio 3A, la società di patrocinatori stragiudiziali specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità, a tutela dei diritti dei cittadini. Il 5 maggio è stata presentata regolare denuncia al distaccamento del Parco della Polizia Provinciale, con tutte le foto che comprovavano l'impatto con il cinghiale, a cominciare da quelle che documentavano le setole ancora incastrate nella carrozzeria della vettura, oltre ovviamente a quelle che ritraevano la carcassa dell'animale a bordo strada. E, soprattutto, è stata presentata, con tutti i (tanti) documenti richiesti, la domanda di risarcimento alla sezione Affari Generali, P.O. Assicurazioni e Brokeraggio, della Regione Veneto che, com'è noto, nel 2013 ha istituito un apposito fondo per i danni da incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, stipulando un'apposita polizza assicurativa, con la compagnia Aig Europe Limited.

Doveva essere una formalità, ma dopo diversi solleciti finalmente, il 18 gennaio 2017, è arrivata la risposta della Igs, incaricata della gestione e liquidazione del sinistro in nome e per conto della Aig, con un tanto inatteso quanto fermo diniego. “Il sinistro non può essere ammesso a risarcimento in quanto, dalla documentazione in nostro possesso, la strada teatro del sinistro ricade nell'area di competenza del Parco Colli Euganei. Provvediamo pertanto ad archiviare la pratica definitivamente senza seguito”. Punto. Con buona pace del fondo che doveva risolvere tutti i problemi.

Studio 3A ha quindi chiesto nuovamente lumi al Parco, che però si è detto stupefatto dalla risposta della compagnia assicurativa della Regione,tornando a sostenere che il danno va coperto dal fondo. E allora? Se questo rimpallo non si chiarirà quanto prima, della “storia del cinghiale” dovrà occuparsi il tribunale con un'inevitabile citazione in causa nei confronti di entrambi i soggetti: se non altro, si chiariranno una volta per tutte competenze e responsabilità.

I vescovi di Padova e Treviso alle fonderie Anselmi al fianco degli operai che rischiano di perdere il lavoro

Vicinanza, attenzione, ascolto, presenza, speranza Sono questi gli ingredienti che hanno contraddistinto la visita – oggi, martedì della Settimana Santa – dei vescovi di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin e di Padova, mons. Claudio Cipolla, alla Fonderia Anselmi di Camposampiero (Pd), tra i lavoratori da dicembre senza stipendio e in attesa dell'esito di un'asta (il prossimo 18 aprile) che determinerà le sorti della struttura e dei lavoratori.

Quella dei due vescovi è stata una visita "speciale" e particolarmente sentita e gradita dai lavoratori, che proprio oggi hanno avuto notizia dell'avvio della Cassa integrazione che darà un po' di respiro alle 120 famiglie coinvolte.

I lavoratori della Fonderia Anselmi, territorialmente in Diocesi di Treviso, provengono in gran parte dal Camposampierese (suddiviso tra le Diocesi di Padova e di Treviso) e da comuni delle province di Treviso e Venezia. In questi mesi non hanno voluto lasciare spazio alla disperazione, ma hanno alzato la testa in nome di quella dignità che contraddistingue il diritto al lavoro. Pur nella difficoltà hanno messo la Fonderia al centro, vivendola come casa loro e hanno trovato la solidarietà del territorio, delle amministrazioni comunali, delle comunità cristiane. E questo hanno voluto raccontare e condividere con i vescovi del territorio, che sono stati accolti con applausi e strette di mano dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali. Presenti anche alcuni parroci delle comunità del territorio che appartengono alla Diocesi di Padova e di Treviso e i sindaci di Camposampiero, Katia Maccarrone e di Loreggia, Fabio Bui.

Ringraziamento forte e sincero è arrivato dai sindaci del territorio e dai rappresentanti dei lavoratori per questa presenza: «Questo per noi è un grande onore – ha sottolineato il primo cittadino di Camposampiero Katia Maccarrone – perché qui si incrociano tante vicende gravi e importanti che coinvolgono 120 dipendenti e il loro futuro. La vicenda dei lavoratori della Fonderia Anselmi è un punto di riferimento per tutto il territorio, dove ci sono situazioni di crisi aziendali e di mancanza di lavoro. La nostra sfida è di non lasciare solo chi difende il posto di lavoro e di credere nel nostro tessuto economico».

«Siamo qui – ha dichiarato Fabio Bui – per non girare la testa rispetto al problema. E parlando dei lavoratori della Anselmi vogliamo parlare anche di tutte quelle aziende che hanno problemi. La dignità con cui si sono posti i lavoratori è stata un esempio per tutti».

«Oggi ho fatto due stazioni della Via Crucis e per me questa è una preparazione alla Pasqua» ha esordito il vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin che prima della Fonderia Anselmi aveva incontrato i lavoratori della Ilnor di Scorzé, altra azienda in difficoltà. «Noi non possiamo fare molto, ma vogliamo avere questo senso di vicinanza e di partecipazione. Vogliamo esservi accanto. Tentiamo di essere cristiani dentro la nostra storia e la nostra storia sono anche queste situazioni. In gioco c'è la dignità della persona. E cosa deve starci più a cuore di questo?». In questo tempo di Pasqua ricorre la parola speranza, ha ricordato Gardin, augurando "comunque" Buona Pasqua a questi lavoratori di cui ha ammirato la dignità, la compostezza, la serietà delle motivazioni: «Ma speranza è una parola impegnativa, difficile. Sentiteci accanto a voi. Quello che voi patite non ci lascia indifferenti».

«È la prima volta che con il vescovo Gardin ci si trova al di fuori di tavoli di lavoro o celebrazioni – ha sottolineato il vescovo di Padova, Claudio Cipolla – E questa prima volta in cui ci impegniamo insieme è bello che avvenga non in una Chiesa ma qui, tra voi, alla Anselmi, perché dobbiamo saldare la vita con quello che noi crediamo, che diventa vero quando diventa vita. Qui ci siete voi con il vostro lavoro, le vostre famiglie, le vostre speranze. Vogliamo dirvi che ci sentiamo con voi; con voi ci siamo anche noi. Ci teniamo a quello che state cercando di realizzare e vogliamo essere solidali con le vostre speranze. Augurarvi Buona Pasqua vuol dire anche vedere dentro queste situazioni i valori più profondi che ci caratterizzano come cristiani, come la solidarietà. E siamo qui per incoraggiarvi».

«La vostra visita per noi significa molto, è un forte segnale. Carità, solidarietà e volontà possono fare tanto» è stato il ringraziamento dei lavoratori ai vescovi, che hanno poi visitato la Fonderia, tra la commozione di chi raccontava come si svolgeva il lavoro prima che tutto si fermasse. Insieme hanno pregato e ricordato anche due operai che una decina d'anni fa sul lavoro hanno perso la vita.

Elezioni Padova: Fratelli d'Italia molla volantini ed affissioni ed imbraccia ramazza e decespugliatore

C'è la campagna elettorale fatta di parole e c'è quella fatta di azioni concrete. A quest'ultima categoria appartiene la serie di appuntamenti che il gruppo di candidati di Fratelli d'Italia di Padova ha inaugurato domenica scorsa con una pulizia straordinaria di un'area verde in via Galante a San Lazzaro. "Armati" di ramazza e decespugliatore i candidati, capitanati dall'ex assessore Marina Buffoni ha dato una ripulita ad un'aiuola comunale, da troppo tempo abbandonata a sé stessa.
"Siamo di fronte ad una serie impressionante di segnalazioni di incuria - spiegava stamattina Marina Buffoni, annunciando altre azioni simili nei quartieri periferici di Padova - nello spazio verde di via Galante si era formata una sorta di giungla". Basta guardare il video autoprodotto da Fratelli d'Italia per rendersi conto dello stato in cui versava lo spazio verde. Condizione comune a quanto, denunciano gli attivisti di Fratelli d'Italia, accade in giro per la città.
"La nostra campagna per la sensibilizzare il commissario ed i tecnici del Comune a curare di più il decoro cittadino. Certe cose negli ultimi tre anni fino a quando era in piedi la Giunta Bitonci non si erano mai viste - aggiungeva oggi in conferenza stampa Gabriele Zanon, anche lui in lizza alle prossime elezioni comunali con Fratelli d'Italia - continueremo a stimolare chi è deputato a fare il servizio di pulizia e manutenzione delle aree verdi, ma agiremo anche in prima persona come già fatto domenica"
Fratelli d'Italia ha attivato un numero anche whatsapp per le segnalazioni di zone degradate. Basta un messaggio con una foto e l'indirizzo al 346 2607767 e la squadra si attiva per la segnalazione.
"Fa parte della nostra storia politica e personale rimboccarci le maniche e agire concretamente nei quartieri - aggiunge Raffaele Zanon, dirigente nazionale del movimento di Giorgia Meloni- - l'azione continuerà anche in altre parti della città: siamo a disposizione dei padovani che si sentono abbandonati".
Una campagna elettorale, quella lanciata da Fratelli d'Italia, basata sul rapporto con il cittadino, affrontando anche temi spiccioli e di prossimità autentica su temi anche minuti come quello del problema con una bolletta, una cartella Equitalia, servizi che non funzionano. Lo sportello "Sos cittadino" che abbiamo aperto in via Buonarroti al'Arcella - sottolinea Marianna Nicastro - ha ricevuto in dieci giorni oltre 300 segnalazioni. Portiamo avanti una campagna elettorale in termini sociali e di volontariato, perchè questa campagna non sia fatta, come abbiamo visto in altri schieramenti, solo di spot".