Nuovi bar in zona Portello? Naviglio e Portello river festival sul piede di guerra

Un bando regionale del Genio civile rischia di far sparire il Portello river fastival e mette a repentaglio lo svolgimento del Naviglio, la rassegna che da undici anni i baristi di Padova organizzano per animare con musica e spettacoli il lungo Piovego tra viale Colombo e porta Portello. 
A lanciare il grido d'allarme sono i baristi capeggiati da Federico Contin, storico organizzatore del Naviglio, ma anche i residenti del quartiere, preoccupati dai 4 bandi di assegnazione di spazi a monte ed a valle del Naviglio, che porterebbe ad una teorica presenza di ulteriori 24 chioschi oltre agli otto bar storicamente presenti sul lungopiovego. 
Il bando stabilisce la concessione delle aree dal primo maggio al 30 settembre. 
"Il Naviglio apre dal 19 aprile al 30 luglio - spiega Federico Contin - appunto perchè sappiao che i residenti del quartiere hanno diritto ad una loro tranquillità. Inoltre speriamo che gli spazi che verranno assegnati vengano controllati dal Comune in sede di assegnazione. L'alternativa è una sorta di giungla in cui tutti fanno tutto con rischi evidenti per la sicurezza e l'ordine pubblico in zona. Non credo che tutti gli spazi saranno adibiti a bar; se fosse così noi annunciamo sin d'ora che sospenderemo le attività di musica dal vivo ed intrattenimento". 
Ancora più drastico Emilio Dalla Chiesa, che dal 2004 anima il festival internazionale del cinema e del cortometraggio "Portello river festival": 
"Questa mattina sono stato di mia iniziativa al Genio civile dove era presente l'ingegner Zanin, firmatario del bando, al quale ho fatto presenti le nostre rimostranze. 
Al Portello si vede una concentrazione di attività alla rinfusa, senza visione di valorizzazione del territorio storico del quartiere: vogliamo trasformare Padova Padova in un mercato permanente, senza regole?
La  nostra associazione non parteciperà alla gara regionale: non si può mettere a bando la cultura, vogliamo rispetto perchè da 13 anni, ancora prima del Naviglio abbiamo ridato vita a questa zona, un tempo degradata ed abbandonata allo spaccio. 
Il festival è stato presentato il mese scorso al festival del cinema indipendente di Berlino: vogliono farci chiudere ma non ci riusciranno".

Arturo Lorenzoni, candidato sindaco di Coalizione Civica per Padova, risponde all'allarme lanciato da Emilio Della Chiesa, direttore artistico del River Film Festival e del Portello River Festival. I due eventi culturali che dal 2005 animano l'estate del Portello con suggestivi spettacoli e proiezioni lungo il Piovego, rischiano infatti di scomparire, secondo Della Chiesa, di fronte al proliferare di iniziative commerciali nella zona. «Il problema è di metodo – spiega Lorenzoni - Ci sono dei bandi per degli spazi commerciali senza aver chiarito prima se ci saranno degli importanti eventi culturali. Come Coalizione Civica appoggiamo manifestazioni come questa perché attraverso gli eventi culturali, al Portello, in centro come nei diversi quartieri, possiamo tenere Padova viva e darle una dimensione nuova, che deve nascere anche dalla collaborazione con l'Università. Per questo nel nostro programma il sostegno alla cultura ha uno spazio molto ampio. Diamo priorità agli aspetti culturali e poi pensiamo a quelli commerciali».

Negozi del Sottosalone chiusi per un'ora giovedì per non chiudere per sempre: i commercianti di Padova si mobilitano

"Domani, dopo 700 anni, per la prima volta i negozi di "Sotto il Salone" chiuderanno per un'ora ed in questo modo, in rappresentanza del commercio padovano, testimonieranno che così non si può andare avanti".
Il presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin, definisce i contorni della manifestazione che domani, giovedì 23 marzo, vedrà quello che, storicamente, è il primo "centro commerciale naturale" del mondo chiudere un'ora, dalle 9 alle 10.
"Un'ora di chiusura – continua il presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin –
è una scelta simbolica che non danneggia i consumatori ma fa riflettere un'intera comunità che dal commercio e, più in generale, dal terziario, ricava buona parte del proprio reddito. E questo nonostante si sia in presenza di una crisi che dura da almeno 15/20 anni che richiede risposte precise ed immediate che chi si candida a governare la città, così come chi si candida a governare gli altri comuni della provincia, deve poter prevedere nei propri programmi.
Il "Salone", in questo senso, è la rappresentazione di un territorio che ha fatto del commercio il proprio tratto distintivo e che non intende regredire al punto da mettere in discussione un passato glorioso che proprio sotto le volte del Palazzo della Ragione ha mosso i primi passi".
L'appuntamento è dunque per domattina quando alle 9 i cancelli di "Sotto il Salone" verranno chiusi. A quel punto sarà la sagoma di un grande lucchetto a rappresentare quella che è la preoccupazione che i commercianti hanno tradotto nell'hashtag #chiusipernonchiudere che troverà in uno striscione e negli adesivi che gli stessi si applicheranno sul petto il rilancio di un messaggio che vuole ricordare che lì il commercio è nato ed è da lì che il commercio padovano vuol far iniziare la propria riscossa.

Arturo Lorenzoni a tutta birra. Letteralmente. Il candidato arriva in ritardo e non dice nulla sulla Padova che vorrebbe

Arturo Lorenzoni a tutta birra, ma nel senso che Nicola Zoppelletto, gestore del locale in società con l'ex assessore Marco Carrai, ha scaraffato a rotta di collo bionde Bavaria per tutta la sera di oggi, quando dalle 19 era prevista la festa di inizio campagna del candidato sindaco di Coalizione Civica.  Ottimi anche i quadrucci di polenta con soppressa per i carnivori e con le verdure grgliate per i vegani. Bene quanto a età media dei circa duecento presenti: i giovani ci sono e si vedono. Tocca parlare di tartine e sociologia del popolo di Coalizione civica perchè Lorenzoni ha deluso quanti sono andati lì non per la birra nè per le tartine ma per la sua idea politica. Lorenzoni infatti, dopo essere arrivato con 35 minuti di ritardo rispetto al previsto, ha parlato pochissimo. E per giunta senza microfono. "Non mi sono preparato un discorso. Dobbiamo essere tutti uniti" è parso di intelleggere nel brusio generale. Applausi. Poi ancora un vocio e forse Lorenzoni che deve aver aggiunto un qualche concetto del tipo "la nostra non sarà una campagna elettorale come le altre" e qualcos'altro perso da chi era in ultima fila.

Qui di seguito il comunicato diffuso dallo staff di Lorenzoni:
 Una grande festa ha aperto ufficialmente la campagna elettorale di Arturo Lorenzoni sindaco per Padova. Il Berlino di via Ognissanti ha ospitato infatti l'evento di lancio della campagna del candidato di Coalizione Civica. Attivisti, sostenitori, ma soprattutto tanti cittadini che hanno voluto conoscere di persona Arturo Lorenzoni, accolto da applausi e cori: «Questa sarà una campagna molto diversa dalle altre nei modi e nei contenuti – spiega Lorenzoni – Nei modi perché la gente sarà protagonista: in questi giorni ho visto tanta gente ritrovare la voglia di impegnarsi in politica. Nei contenuti perché abbiamo un programma nuovo e bellissimo, pieno di idee per l'ambiente, la qualità della vita, per migliorare gli spostamenti, per avere quindi una maggiore qualità della vita».
Arturo Lorenzoni giovedì alle 10.30 sarà ai banchetti degli attivisti in occasione del mercato in zona Sacro Cuore, mentre venerdì alla stessa ora sarà in via Bajardi a Mortise, sempre in occasione del mercato.

Welfare generativo e lotta alla povertà: due momenti organizzati dalla fondazione Zancan per ricordare mons. Nervo

Doppio appuntamento in ricordo di mons. Giovanni Nervo e mons. Giuseppe Benvegnù-Pasini, nel giorno del loro anniversario della morte: il 21 marzo 2013 per mons. Nervo e il 21 marzo 2015 per mons. Benvegnù-Pasini.

Martedì 21 marzo, alle ore 11 in Cattedrale a Padova, il vescovo mons. Claudio Cipolla presiederà una celebrazione in loro memoria. Mentre, nel pomeriggio la Fondazione Zancan promuove il convegno sul tema: Generatività, carità e giustizia: verso nuovi scenari di welfare all’interno del quale sarà anche presentato il Rapporto 2017 sulla lotta alla povertà dal titoloPOVERI e COSÌ non SIA.  L’appuntamento è dalle ore 14.15 alle ore 17.30 in sala San Gregorio Barbarigo di palazzo Vescovile (ingresso da piazza Duomo – Museo Diocesano).

Il convegno sarà l’occasione per fare il punto sulle prospettive del welfare generativo e sulle esperienze di ricerca e sperimentazione realizzate dalla Fondazione Zancan.

Il programma prevede l’accoglienza alle ore 14.15, quindi l’inizio dei lavori alle ore 14.30 con l’introduzione Perché parlare di generatività, carità e giustizia a cura di Cesare Dosi, presidente della Fondazione Zancan e don Marco Cagol, vicario episcopale per i rapporti con il territorio della Diocesi di Padova.

Prenderanno poi la parola Mirella Zambello, docente dell’Università di Padova, Cristina Braida e altri delegati degli studenti che hanno elaborato tesi di laurea sul tema del welfare generativo in vari atenei italiani. A loro il compito di disegnare Il futuro del welfare visto dai giovani. Nell’ultimo quinquennio sono state una cinquantina, infatti, in tutta Italia, le tesi di laurea che hanno toccato questo tema, da parte di studenti di diversi ambiti economico, pedagogico, infermieristico, sociale – segno che il tema è quanto mai attuale, trasversale e di interesse per le nuove generazioni.

La seconda parte del convegno, dalle ore 16, si dedicherà alla presentazione del Rapporto 2017 sulla lotta alla povertà che ha come tema Poveri e Così non Sia, da parte di Gilberto Muraro, presidente della Cassa di Risparmio del Veneto. Dopo il dibattito con interventi del pubblico e degli autori le conclusioni, sul tema Il Futuro del welfare riparte dall’incontro tra generazioni, sono affidate a Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan.

Il primo titolo che abbiamo pensato per questo rapporto – scrive il presidente della Zancan Cesare Dosi presentando il Rapporto 2017 – «è stato “Poveri e così sia”. Voleva essere una provocazione, espressa in modo paradossale per descrivere l’attuale vuoto di ideazione e di strategia. Ma l’ottimismo della volontà ci ha suggerito di non chiudere la porta alla speranza. POVERI e CO non SIA ci è sembrata quindi la sintesi di questa domanda e della sfida che non possiamo evitare. Ci siamo anche chiesti che senso ha oggi parlare di piano nazionale di lotta alla povertà, mentre nessuno crede più nella programmazione. Chi utilizza questo termine spesso asseconda un rituale giuridico per allocare risorse e poi non utilizzarle o, al più, per consentire ai poveri di convivere con il proprio stato di bisogno. Per questo ci siamo anche chiesti come ripartire dai fondamentali della pianificazione sociale e come affrontare i problemi oltre l’ordinaria amministrazione».

Da qui il tentativo che emerge dal Rapporto 2017 di superare l’immobilismo tecnico e politico con alcune proposte che «entrano nel merito di come si potrebbe aprire una nuova stagione della programmazione sociale, per lottare contro la povertà in modi efficaci, con i poveri, valorizzando le capacità di ogni persona».

Il Rapporto 2017, si sviluppa in tre parti. Nella prima – Poveri e così sia?– si cerca di analizzare come mai, guardando indietro nella storia, la programmazione non ha funzionato e non ha mantenuto le sue promesse e quali potrebbero essere le strade percorribili nella progettazione, nel senso e nella gestione delle scelte, evitando alcuni errori. Nella seconda parte – Risorse non governative – si guarda alle risorse a disposizione e ai margini di utilizzo innovativo, quindi, nella terza parte – Potenzialità da coltivare – si concentra l’attenzione sui potenziali di innovazione della lotta alla povertà, sia con lo sguardo degli operatori, «entrando nel merito della relazione “di aiuto e di potere” e di come trasformarla in incontri di capacità e risorse, cioè di incontro tra diritti e doveri»; sia con lo sguardo dei gestori, finanziatori e di quanti hanno interesse che le risorse vengano utilizzate al meglio, «misurando il loro impatto sociale per conoscere il valore economico e umano redistribuito».

Il Rapporto 2017 della Fondazione Zancan si chiude quindi – spiega il direttore Tiziano Vecchiato «con una sintesi complessiva e una proposta che riguarda quattro linee di pianificazione a disposizione per un piano nazionale di lotta alla povertà che volesse affrontare in modi non conformistici e rituali la sfida che lo aspetta».

Fratelli d'Italia in piazza a Padova contro la direttiva Bolkestein

Sabato 18 marzo è partita da Padova la raccolta firme contro la Direttiva UE Bolkestein di Fratelli d'Italia- Alleanza Nazionale per chiedere al Governo che elimini, nella legge di recepimento, i tassisti, gli ambulanti e le guide turistiche.
"Con questa petizione- dichiara Marina Buffoni, già assessore del Comune di Padova che si è occupata molto dei diritti dei consumatori- chiediamo al governo di aprire una vertenza con l'Ue per togliere queste categorie dalla direttiva Bolkestein perché sono delle specificità anche padovane. Questa è una battaglia di giustizia e noi siamo al fianco di lavoratori onesti che hanno acquistato la licenza con anni di sacrifici e duro lavoro. Noi invece stiamo col piccolo- interviene Gabiele Zanon- fondatore del circolo cittadini di Fratelli d'Italia-An- : non stiamo con il mercato finanziario ma stiamo con i lavoratori autonomi, con i mercatini che rivitalizzano le piazze e i quartieri di Padova". Attivi nella raccolta firme anche rappresentanti delle associazioni come Davide Scandaletti di Faspi e Roberto Vicenzi di Io consumatori che operano in Città a tutela dei diritti dei consumatori molti dei quali anche ambulanti ed affermano che questi stessi sono molto preoccupati per gli effetti devastanti che avranno sulle loro famiglie e di quelle dei loro collaboratori se perderanno la licenza perché acquistata da una multinazionale magari tedesca.
"Consapevolmente o meno- - sottolinea Raffaele Zanon, dirigente nazionale del movimento di Giorgia Meloni- settori nevralgici del nostro sistema produttivo sono alla mercé di una concorrenza sleale, perché le infrastrutture per accedere anche ai mercati nelle piazze sono state realizzate con i soldi dei padovani. Le strutture per il lavoro- puntualizza Federico Galli, esponente del comitato per la raccolta firme- come furgoni, banchi, chioschi, corsi abilitanti, licenze, mutui sono sulle spalle dei padovani e dunque il processo di liberalizzazione imposto dall'Europa è asimmetrico, ingiusto, penalizzante per i nostri interessi".
"Se questa direttiva non verrà modificata- conclude Marianna Nicastro, commerciante- gli ambulanti faranno i commessi salariati della grande distribuzione, mentre chiunque potrà arricchire il proprio paese vendendo al mercato i prodotti di qualità dell'agricoltura italiana". La raccolta firme proseguirà domenica in Piazza dei Frutti a Padova.

Incidente mortale sul ponte di San Gregorio: traffico in tilt in zona est

Incidente mortale questa mattina all'alba sul ponte di San Gregorio, l'arteria che congiunge Corso Stati Uniti al quartiere Forcellini. Nello scontro tra una Fiat Punto e un furgoncino uno dei due conducenti è deceduto sul colpo. Per permettere i rilievi del caso da parte della polizia municipale e rimuovere i due veicoi, la strada è stata chiusa per alcune ore determinando una sorta di black out sulla viabilità interna che si è scaricata su piazzale Stanga, già congestionato a quell'ora e sull'asse lungo l'argine del canale Rovetta. 
La foto qui a fianco è stata gentilmente concessa da un ascoltatore di Radio Padova intervenuto via whatsapp durante il programma "Morning show"

 

Notizia in aggiornamento

Rinnovo del permesso di soggiorno: a Padova bastano 16 minuti

Efficienza, rapidità e anche una notevole dose di cortesia. Pensavo fosse una mattina di passione, ed invece l'esperienza con l'ufficio immigrazione della questura di Padova, se lo giudicassi con i canoni di un ristorante, meriterebbe 5 stelle. I dai: mia moglie aveva appuntamento alle 8.30. Arriviamo davanti al porto della riviera di fianco al passo carraio della questura alle 8 e qualche minuto. Sul marciapiede c'è una fila ordinata di una cinquantina di persone. "Ecco ci toccherà aspettare tutta la mattina" penso tra me e me. Alle 8.15 si apre il portone e le persone vengono fatt entrare a gruppetti di quattro o cinque. Di fianco all'accesso degli uffici c'è un tavolo: da una parte tre agenti distribuiscono i numerini e ritirano i moduli della prenotazione. La persona in attesa si siede nell'atrio. In un angolo c'è la macchinetta del caffè, dall'altra il bagno provvisto anche di fasciatoio: una piccola attenzione che certo le mamme con i bimbi al seguito avranno benedetto chissà quante volte. 

Un mnuto prima dell'appuntamento viene chiamato il nome di mia moglie. Entriamo in un ufficio dove c'è anche un mediatore culturale alle prese con un caso un po' complicato di un signore albanese. Al Caaf della Uil la funzionaria sapeva il fatto suo: i documenti sono quasi tutti in ordine, l'unico che manca, è il mio ... ho dimenticato a casa la carta d'ientità ma per fortuna mia moglie aveva fatto le fotocopie. Che figura!

Il poliziotto è rapido e comprensivo verso un paio di inesattezze contenute nei tanti moduli che abbiamo dovuto compilare. Manca una informazione: due click ed estrae la mia anagrafe contributiva, il che fa una certa impressione.  

Alla fine tra certificato di matrimonio, estratto di nascita delle bimbe, certificato di residenza, Isee, idoneità alloggiativa, ed altre amenità, in sedici minuti siamo fuori con la ricevuta. Entro un mese comparirà sul sito della questura di Padova l'appuntamento per andare a ritirare il nuovo permesso di soggiorno. Sedici minuti ed un sorriso da parte del poliziotto gentile. 
Davvero un bel biglietto da visita per gli stranieri che arrivano a Padova: il primo impatto con la burocrazia farebbe ividia alla Svizzera. 

 

Alberto Gottardo

Arturo Lorenzoni attacca la precedente amministrazione sui voucher: "Paova dietro solo a Benevento, occorre più serietà"

Secondo i dati diffusi dall'Inps, il Comune di Padova è il 2° comune in Italia per utilizzo di buoni lavoro, i cosiddetti "voucher", secondo solamente al comune di Benevento.
I voucher, pensati inizialmente come lo strumento per far emergere il lavoro nero, non solo hanno dimostrato di non essere efficaci in questo senso, ma purtroppo hanno avuto come unico effetto quello di legalizzare la precarietà, diventando un normale sostituto dei regolari rapporti di lavoro.
"L'occasionalità del lavoro, per definizione, rende precario il lavoratore – sottolinea Arturo Lorenzoni, candidato Sindaco per Coalizione Civica per Padova - ma tramite i voucher si arriva all'abbattimento totale dei diritti: compensi inferiori a parità di lavoro svolto, scarsissima contribuzione previdenziale e nessun accumulo di diritti quali la disoccupazione, la maternità, le ferie.

Non è sicuramente un primato positivo per il nostro Comune, quello del ricorso massiccio a questa tipologia contrattuale: 361.330 euro nel 2016, per 145 persone (salite a 182 a fine febbraio) per periodi lavorativi fra 3 e 6 mesi.
Vi sono diversi inquadramenti contrattuali applicabili anche nella Pubblica Amministrazione più garantisti nei confronti del lavoratori in termini di diritti e di welfare.
Certo, qualcuno potrebbe dire "meglio poco che niente!" Ma in un'amministrazione pubblica, che dovrebbe sempre mettere al centro del proprio operato i diritti di tutti i cittadini e di tutti i lavoratori, forse bisognerebbe porsi qualche domanda.
Per questo già dalla stesura del nostro programma ci siamo impegnati ad avviare un articolato ragionamento in concerto con tutte le realtà sociali cittadine per costruire una pianificazione dei fabbisogni professionali, capace di individuare le migliori tipologie contrattuali per garantire qualità dei servizi e diritti a tutte e tutti."

Irlanda in festa torna e raddoppia: dal 16 al 19 marzo al PalaGeox e dal 23 al 26 a Monselice

L’appuntamento italiano legato alla musica, alla cultura, alle tradizioni ed ai sapori celtici nell’area eventi del Gran Teatro Geox di Padova, torna dal 16 al 19 marzo 2017 in una cornice rinnovata. Attorno alla celebrazione del St. Patrick’s Day, quattro giorni per rendere omaggio all’incontro magico e fortunato tra due paesi e due culture così diversi ma così affini: Italia ed Irlanda. La quinta edizione dell’evento irlandese più amato d’Italia torna alle origini, alle emozioni e all’entusiasmo del primo incontro del pubblico italiano con il mondo celtico, in un autentico mix tra musica dal vivo, gastronomia, arte e cultura “Made in Ireland”. Un lungo week-end di eventi e incontri immaginati anche grazie ai preziosi suggerimenti delle migliaia di spettatori delle edizioni precedenti. L’ingresso e il parcheggio saranno gratuiti.Protagonista come sempre anche il sapore: per la prima volta le birre, provenienti direttamente dall’Irlanda - in primis la Guinness - saranno servite in boccali di vetro. Ancora una volta il menù, rinnovato, è stato costruito grazie alla collaborazione con cuochi irlandesi e non mancheranno i grandi classici come l’Irish Stew o il Colcannon. Sarà un evento con un cuore pulsante, fatto di persone, colori, tradizioni, con la musica vero filo conduttore di questa esperienza.Sabato 18 marzo verranno proiettati i match del 6 Nazioni di Rugby Scozia vs Italia, Francia vs Galles, Irlanda vs Inghilterra. Confermati inoltre il Laboratorio di scrittura elfica a cura di Roberto Fontana, la conferenza “The Joshue Tree 30 anni dopo”, dedicata al celebre album degli U2, a cura di Alessandro Liccardo, e gli stage di danza irlandese del corpo di ballo Gens D'Ys.I primi nomi che si alterneranno sul palco del Gran Teatro Geox sono: il 16 marzo i LOGUES con i MODENA CITY RAMBLERS, come da tradizione a Padova per la grande apertura; gli irlandesi CHEERS e TINY BARRELS il 27, gli italiani MENEGUINNESS e THE LED FARMERS il 18, oltre a SESTO MARELLI e UNCLE BARDS & THE DIRTY BASTARDS nella serata conclusiva, dopo l’acclamato successo dell’anno scorso.Tutti gli aggiornamenti e il programma degli eventi su zedlive.com/irlandainfesta e su facebook.com/irlandainfestapadova.L’edizione patavina di Irlanda in Festa nel 2017 è in tour, per la prima volta a Monselice, presso il PalaStuzzico19.26 in via Muraglie, dal 23 al 26 marzo 2017.La location verrà allestita per accogliere l'autentico mix di musica dal vivo, gastronomia, arte e cultura “Made in Ireland”, per quattro giorni di spazi e di contenuti ad ingresso gratuito. Il programma musicale vede i seguenti primi nomi annunciati: i DINOSAURI, il nuovo progetto di Cisco con i Modena City Ramblers originali, il 23 marzo. Il 24 marzo EUSEBIO MARTINELLI, sabato dal vivo BOIRA FUSCA e l’autore DAMIEN MC FLY. Domenica 26 la grande chiusura con SINE FRONTERA, ULISSE SCHIAVO e KEILY’S FOLK, per una tradizione Irish rivisitata in chiave Rock moderna.
 
ORARI FESTA PADOVA e MONSELICEGIOVEDì e VENERDì dalle 19:00SABATO e DOMENICA tutto il giorno dalle 10:00*********PADOVA - palco GTGgiovedì 16ore 20:30THE LOGUES(Irlanda)www.thelogues.com https://www.facebook.com/theloguesband/ore 22:30MODENA CITY RAMBLERS(Italia)http://www.ramblers.it  https://www.facebook.com/modenacityramblers/  
 
venerdì 17ore 20:30TINY BARRELS(Italia)https://www.facebook.com/tinybarrels/?fref=ts ore 22:30CHEERS!(Rep. Ceca - folk punk)https://www.facebook.com/CheersCZ/ sabato 18ore 20:30MENEGUINNESS(Italia)http://www.meneguinness.com  https://www.facebook.com/MeneGuinness/  ore 22:30THE LED FARMERS(Irlanda)http://www.theledfarmers.com  https://www.facebook.com/theledfarmers/   domenica 19ore 20:30SESTO MARELLI(Italia)http://www.sestomarelli.com  https://www.facebook.com/sestomarelli/ ore 22:30UNCLE BARD & THE DIRTY BASTARDS(Italia)http://www.dirtybastards.it  https://www.facebook.com/UBDirtyBastards *********MONSELICE - PALASTUZZICOgiovedì 23ore 21:30DINOSAURI - Ciscovenerdì 24ore 21:30EUSEBIO MARTINELLI GIPSY ORKESTARhttp://www.eusebiomartinelli.com https://www.facebook.com/eusebio.martinelli.gipsy.orkestar/?fref=ts  sabato 25ore 20:00 BOIRA FUSCACeltic-rockhttp://www.boirafusca.com  https://www.facebook.com/boirafusca/?fref=ts ore 22:30DAMIEN MC FLY http://www.damienmcfly.com  https://www.facebook.com/damienmcflyband/?fref=ts 
domenica 26ore 14:00SINE FRONTERAhttp://www.sinefrontera.it    https://www.facebook.com/sine.frontera/   
ore 20:00 ULISSE SCHIAVO https://www.facebook.com/UlisseSchiavoOfficial/?fref=ts 
ore 22:30KEILY’S FOLKIrish-folkhttp://www.keilysfolk.it https://www.facebook.com/KeilysFolk/?fref=ts&locale=it_IT%2F