Musme, il museo di storia della medicina di Padova compie un anno: festa dal 23 al 25 giugno

Dal 23 al 25 giugno 2017 il Museo di Storia della Medicina di Padova festeggia i primi due anni dalla sua apertura con una “tre giorni” ricca di eventi, in compagnia di Patrizio Roversi, Silvia Bencivelli, Daniela Ovadia, e del Teatro Stabile del Veneto, che per l’occasione metterà in scena in anteprima una rivisitazione de Ilmalato immaginario di Molière.

La celebrazione del compleanno del MUSME rappresenta un traguardo per una città come Padova, che ha creduto in questo progetto, costituendo nel 2008 una rete di enti uniti nella Fondazione MUSME, impegnata per realizzare un Museo su standard europei, innovativo per concezione di contenuti, modalità di fruizione e linguaggio,  internazionale (tutti i contenuti sono tradotti in inglese). Un sogno che oggi, dopo appena 2 anni, festeggia gli oltre 65.000 visitatori, frutto anche della gestione congiunta di pubblico e privato, che rappresenta un modello di sinergia virtuosa. L’accordo pubblico privato ha creato uno spazio culturale economicamente sostenibile e tecnologicamente avanzato, il cui valore aggiunto è stato riconosciuto dal premio SMAU 2017 per il miglior allestimento museale.

I festeggiamenti si aprono venerdì 23 giugno alle ore 18 con l’incontro “Far finta di essere sani” in compagnia di Patrizio Roversi, Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia. Dall’AIDS alle questioni ambientali, dalla chirurgia al cosiddetto “disease mongering” (l’attribuzione di una connotazione patologica a una condizione comune come calvizie, alitosi, cellulite a scopi di mercato), l’incontro “svelerà” casi più e meno noti della cattiva informazione, prendendo spunto da E’ la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute (Carocci 2016), scritto da Bencivelli e Ovadia.

Il libro, finalista del Premio Galileo per la divulgazione scientifica 2017, attraverso il racconto di storie e di truffe mediche, di bufale legate alla salute, di malattie inventate dalle aziende farmaceutiche, di illusorie “terapie alternative”, affronta il tema attualissimo della comunicazione della medicina e della salute.

La giornata di sabato 24 giugno sarà dedicata interamente alle famiglie e ai bambini, con EsperiMUSME!Learning games sul tema delle scienze. In questa occasione il Museo resterà aperto straordinariamente fino alle ore 22.

La giornata comincia alle ore 10 con 1,2,3…PLaNCK!, una sfida a squadre dove tutti i protagonisti, armati di un dado gigante, si cimenteranno con vari quiz scientifici. Si prosegue alle ore 11 con il laboratorio “Scienza in cucina. Cosa succede se mescoliamo acqua e maizena? E aceto e bicarbonato? E chi contiene più vitamina C?”, una serie di esperimenti che con semplici ingredienti svelano gli aspetti della cucina legati alla sfera medica.

Dalle ore 12 alle 13 si svolge “Arte e scienza”, un workshop pensato per liberare la fantasia e imparare a “vedere” la scienza, partendo dalla rappresentazione di ciò che gli scienziati osservano in laboratorio: cellule, neuroni e rocce assumono forme sorprendenti fino a formare i “pezzi” di una vera e propria mostra.

Le attività riprendono alle ore 16 con “Piccoli dottori crescono”, una divertente “scoperta” del corpo umano attraverso l'utilizzo dei cinque sensi. Alle ore 17 è la volta del laboratorio “Le piante magiche”, dedicato all'uso della botanica come metodologia curativa. Infine, dalle ore 18 alle 19, il workshop “Scopriamo il nostro DNA” coinvolgerà tutta la famiglia nel mondo della genetica, guidando ogni partecipante all'estrazione del DNA dalle proprie cellule tramite un campione di saliva.

Domenica 25 giugno il Museo va – per così dire –  in scena. Dalle ore 10.30 alle 12.30 si svolge il laboratorio teatrale per ragazzi “Esprimersi con il corpo: la commedia dell’arte”.

Alle ore 16 il Teatro stabile del Veneto mette in scena, in anteprima assoluta, Il malato immaginario–L’ultimo viaggio, “versione studio” dello spettacolo prodotto in collaborazione con Stivalaccio Teatro,  ispirato a Molière per la regia di Marco Zoppello, che debutterà  il 27 e 28 settembre al Teatro Olimpico di Vicenza, nell’ambito del prestigioso 70° Ciclo di Spettacoli Classici.

Si tratta di un importante nesso, questo tra scienza e teatro, che mira non solo a comunicare la medicina a un pubblico sempre più vasto, ma a rendere il MUSME, in quanto museo scientifico all’avanguardia, un luogo di incontri e di incursioni nell’arte.

La pièce si svolge in due diversi punti del Museo: il I atto presso il chiostro e  il II presso il teatro anatomico, grande salone in cui Anatomia e Fisiologia vengono illustrate con proiezioni mappate su un modello di corpo umano lungo 8 metri, l’uomo Vesaliano, capace di “raccontare” le immagini proiettate sul suo corpo.

La commedia è il compimento de La trilogia dei commedianti, un progetto di valorizzazione e rilettura dei classici attraverso le gesta di alcuni comici dell’arte realmente esistiti. La scena si svolge il 17 febbraio 1673 e ruota attorno alle vicende della Compagnia dello Stivale che tenta, tra varie difficoltà ed imprevisti, di rappresentare Il malato immaginario. Un ultimo viaggio, dunque, tra la polvere del palcoscenico, le corde, i tiri e i contrappesi. Un inno alla vita, alla risata e alla bellezza, cantato dai saltimbanchi, condito di una farsa feroce, intrisa di amore per il pubblico. I testi diventano, nuovamente, pre-testi, condizioni di partenza per spiccare il salto nell’universo molieriano, improvvisandolo, cantandolo, mimandolo nel gioco più totale del teatro, che deve essere vivo, estemporaneo e tangibile quanto la Commedia, specchio incrinato dell’umano.

Lo spettacolo verrà replicato alle ore 17.40.

Grande, infine, è l’attesa per la mostra L’anomalia e la norma, curata in collaborazione con l’Università di Padova, che inviterà a riflettere sui concetti di “normale” e “anormale”, proponendo un percorso – dal forte impatto visivo e conoscitivo – di approfondimento e studio delle “deformità” e dell’irregolarità, ossia dell’alterazione di un modello.

Per il Compleanno del MUSME l’incontro “Far finta di essere sani”, venerdì 24 giugno alle ore 18, è gratuito (per chi desidera visitare il Museo, il biglietto d’ingresso è ridotto eccezionalmente al prezzo di 5 €). Le attività di sabato e  domenica sono incluse nel biglietto d’ingresso ridotto.

Per tutti gli eventi si consiglia la prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 049 658767.

 

Admo in festa a Piove di sacco con tre sindaci e un aperidono speciale

E' stata un successo la serata organizzata venerdì scorso 16 giugno da Admo Padova e dalle amministrazioni di Piove di Sacco, Arzergrande e Brugine .Aperidono il titolo dell'iniziativa che ha visto la testimonianza di donatori e riceventi, la dottoressa Milena Luca spiegare cosa significa la donazione di midollo e come si fa la tipizzazione, molti giovani interessati ad entrare in questa grande famiglia. Toccanti in particolare le testimonianze di Manuel, Fulvio e Margherita che con la loro esperienza diretta di dono fatto o ricevuto hanno trasmesso la giusta emozione per un gesto semplice ma di altissimo valore, quello di dare una possibilità di vita, scegliendo di diventare donatori con un semplice prelievo del sangue.
Un progetto , Aperidono in Saccisica, nato fra amici e concretizzatosi con una sinergia perfetta grazie all'aiuto delle tre amministrazioni e dei sindaci Davide Giannella di Piove di Sacco, Filippo Lazzarin di Arzergrande e Michele Giraldo di Brugine. Loro stessi che rientrano nel range dei donatori 18-35 anni si sono già tipizzati e hanno accompagnato i loro assessori e amici per informarli sulla donazione.
Presenti giovani e sportivi della zona del calcio, nuoto, pugilato, ginnastica artistica.. Molte le promesse raccolte durante la serata di persone fra i 18 e i 35 anni che con le giuste informazioni si sono decisi e nelle prossime settimane si recheranno il mercoledì mattina al centro trasfusionale di Piove di Sacco. Altri invece andranno nei centri trasfusionali di Padova o Schiavonia, in base alla propria comodità.
Admo Padova ha incontrato anche gli amici dell'Avis Piovese e ha parlato anche dell'importanza del dono del sangue, per fare squadra a tutto dono con i donatori. Una promessa di collaborazione che sarà rinnovata sul territorio in ogni prossima occasione di sensibilizzazione.
Una grande festa per tutti, grazie a Mariagiovanna che ha coinvolto amici e conoscenti e ha permesso ad Admo Padova di farsi conoscere un po' di più.
Un grazie particolare Admo lo deve fare a Banco Desio che ha voluto fare una generosa donazione grazia alla quale l'associazione potrà ora programmare altre attività di sensibilizzazione,.
Appuntamento ora dopo l'estate con il 16 settembre, quando Admo tornerà in piazza per la Giornata Nazionale del Donatore di Midollo Osseo

Taranta Padova: venerdì, sabato e domenica sapori e musiche del Salento incontrano gli spritz del lungo Piovego

Inizia domani sera, per continuare sabato e domenica, la quinta edizione di "Taranta Padova" un appuntamento fisso dell'estate padovana, che da venerdì a domenica trasforma il lungo Piovego tra gli istituti universitari e porta Portello in un pezzo di Salento.
Ad esibirsi l'ensemble salentina "Ariacorte".
Gli spettacoli di taranta inizieranno già nell'orario spritz per continuare fino a mezzanotte. Oltre agli Ariacorte al Naviglio si esibiranno anche i quotati pugliesi dei "Criamu" e la formazione "Radici popolari".
"lo scorso anno abbiamo sfiorato le ventimila persone durante la rassegna - spiega Federico Contin, organizzatore dei Navigli - e puntiamo a bissare il successo di dodici mesi fa continuando però ad innovare. Rispetto agli altri anni infatti oltre che una rassegna culturale e musicale, il "Taranta Padova" diventa anche una grande esposizione di profumi e sapori di Puglia con una sorta di mini expo salentina a base di orecchiette, mozzarelle freschissime e tutto ciò che incanta anche a tacola delle tipicità della terra tanto cara a noi padovani".

Qui sotto un video della performance in centro storico degli "Ariacorte" 


Holy party al Naviglio mercoledì sera: un arcobaleno di colori per il primo spritz delle vacanze estive

"Trasformeremo il chilometro del Naviglio in un arcobaleno coloratissimo: è la nostra maniera per salutare l'estate e festeggiare la fine delle scuole". A dirlo Federico Contin, organizzatore del Naviglio rock 2017 che domani, mercoledì 14 giugno, ospita l'evento "Holy party", la festa del colore per antonomasia, importata dall'India e presto diventata un cult in tutto il mondo.
"E' una maniera per rendere letteralmente in technicolor la serata di mercoledì - spiega Federico Contin - ad ogni consumazione regaleremo un sacchetto di polvere colorata, atossica ed anallergica. Ne abbiamo preparati finora settemila e speriamo di essere spiazzati come avvenuto altre volte quest'anno dalla risposta del pubblico".
Quella di mercoledì è una serata che arriva dopo il travolgente fine settimana dedicato ai buskers, artisti di strada che hanno animato viale Colombo dove i dieci chioschi del Naviglio rock animano l'estate tra porta Portello e gli istituti universitari. Venerdì sabato e domenica il Naviglio diventa un pezzo di Salento con le esibizioni di artisti della taranta. "Saranno tre giorni come sempre coivolgenti e figli di una fratellanza che lega la nostra rassegna alla terra di Puglia, tanto cara a moltissimi padovani - conclude Contin - gli ultimi particolari sono ancora in fase di ottimizzazione, ma possiamo dire con certezza che sarà il più bel festival di taranta e pizzica degli ultimi cinque anni a Padova"

Dal 17 giugno Burchiello music festival: il jazz della scuola di musica Gershwin incontra il turismo fluviale

Un nuovo contenitore culturale in grado di coniugare la (ri)scoperta  delle  bellezze  storiche  e  architettoniche  del  territorio  con  una programmazione  musicale di qualità,  valorizzando gli  artisti  più  interessanti  del  panorama  locale  e  nazionale, scoprendo i percorsi di navigazione  lungo i fiumi padovani.

E' così che si presenta Burchiello Music Festival, la rassegna giunta quest'anno alla sua terza edizione e che a partire da sabato 17 giugno proporrà quattro minicrociere notturne da Padova a Stra (e ritorno) in un viaggio musicale nella storia della canzone. Protagonisti  alcuni  degli  artisti più rappresentativi  del territorio che si esibiranno nella terrazza panoramica del Burchiello ricreando così le atmosfere degli antichi fasti di questa storica imbarcazione.

La rassegna rientra in PadovaNavigli, l'iniziativa ideata dallo storico gruppo turistico padovano Antoniana.it, già presente in città con i brand “I Battelli del Brenta” e “Il Burchiello” e si avvale della collaborazione artistica della Scuola di Musica Gershwin

Ogni serata avrà un tema musicale specifico e prevede una degustazione di vini abbinata al concerto.

Si inizia sabato 17 giugno alle ore 21 (imbarco dal Pontile del Portello alle 20.45) con un viaggio nella canzone italiana intitolato “Italia: canzoni da ascoltare, canzoni da vivere”: protagonista la cantante Erika De Lorenzi, accompagnata dal pianista Nicola Lombardi, che riproporrà alcune tra le più celebri melodie della canzone italiana da Mina a Mia Martini, da Claudio Baglioni a Lucio Battisti, da Fiorella Mannoia a Elisa, da Domenico Modugno a Luigi Tenco.

Un repertorio in acustico vasto e ricercato, interpretato in modo personale anche grazie all’unione di due personalità versatili e profondamente appassionate.

Sabato 22 luglio un altro viaggio musicale da non perdere con una delle voci più amate dal pubblico padovano, Alessandra Pascali (cantante e direttrice dei cori Blubordò e Choritaly), insieme al pianista Ivan Zuccarato. Il repertorio, intitolato “Canzoni sotto le stelle” attingerà a piene mani dalle pop songs internazionali con un percorso tra jazz, soul, bossa nova e musica leggera.

Sabato 5 agosto ci sposteremo sulle rive del Mississippi con Barbara Foglia e la Mestrino Dixieland Jass Band in “C'era una volta New Orleans”. La Dixieland Band, composta da 7 elementi, si esibirà a bordo del Burchiello per farci rivivere alcuni dei generi musicali in voga nei primi anni dello scorso secolo: dal jazz al dixie, dal ragtime al blues. Un viaggio attraverso la musica del New Orleans che trasformerà la minicrociera in un luogo di festa.

A chiudere questa terza edizione del Burchiello Music Festival, sabato 9 settembre, un ultimo viaggio musicale con “E la chiamano estate...”, un omaggio speciale alle più celebri canzoni d'amore e ai grandi successi della musica rhythm 'n' blues con la splendida voce di Chiara Luppi, cantante padovana di origine armena che si esibirà con Luca Campaner alla chitarra e percussioni. Un mix esplosivo che alternerà le note melodiche delle love songs alle sonorità soul e rhythm 'n' blues di Aretha Franklin e James Brown.

Per tutti gli eventi l'appuntamento è alle 20.45 al Pontile del Portello di Padova con inizio navigazione alle ore 21 e rientro previsto per le 24 circa. Il costo di partecipazione è di € 29,00 e comprende navigazione, concerto e un welcome drink. La prenotazione è obbligatoria è può essere fatta direttamente online sul sito www.padovanavigli.it o presso i punti prevendita Antoniana Viaggi (via Porciglia, 34)

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere ai seguenti contatti: 342.1486878www.padovanavigli.it.

 

Barry Mason e "Quelli del Palace e del Papaya" al La Panoramica di Nervesa della battaglia

L'innovazione digitale ed il meglio della tradizione si fondono venerdì sera 9 giugno al ristorante "La Panoramica" di Nervesa della Battaglia. L'innovazione è quella del social network facebook, usato da un foltissimo gruppo di aficionados della dance che fu per rimettersi in contatto dopo gli anni ruggenti delle discoteche Palace e Papaya. Il gruppo facebook ha avuto un successo strepitoso, traguardando gli oltre duemila iscritti e anche qualche tentativo di imitazione da parte di pagine social simili. A trent'anni di distanza dagli anni d'oro dei due locali saranno numerosi gli ospiti a cena della serata organizzata dal pr Franco Girardi, fondatore del gruppo di reduci della movida trevigiana. Una serata che si preannuncia già un successo, compice anche la location d'eccezione: il ristorante fondato da un guru del gusto a livello nazionale, Eddy Furlan, maestro, letteralmente, di legioni di chef e sommelier stellati in tutta Italia. Indiscutibile la proposta culinaria, come sempre puntata a vaorizzare le eccellenze dei prodotti tipici del Montello. Altrettanto rinomata la selezione musicale in vinile, studiata nel consueto modo pirotecnico e rigorosamente "suonata a mano" da Barry Mason . Gli ingredienti della prima festa dell'estate del gruppo facebook sono quindi serviti. I posti a tavola quasi esauriti. L'ingresso per il dopocena è libero. Per prenotare uno degli ultimi tavoli il numero è 392 3958316

Giovani talenti, digitale e bio: nasce a Venezia Zanze XVI

Un patto intergenerazionale tra imprenditori. Un progetto che unisce tradizione e innovazione. Un nuovo modello di business nel mondo della ristorazione di qualità. La nascita di Zanze XVI, l’8 giugno prossimo, non è solo la (ri)apertura di uno storico locale a Venezia ma rappresenta l’ultima frontiera del fare impresa in ambito food. I protagonisti dell’idea divenuta realtà sono due giovani imprenditori veneti, Nicola Dinato, 36 anni, chef stellato e anima pulsante del Ristorante Feva di Castelfranco Veneto, e Nicola Possagnolo, 28 anni, startupper fondatore della tech company padovana Noonic con Nunzio Martinello che ha partecipato attivamente anche al progetto Zanze XVI. Assieme a loro, Francesco Inguscio fondatore di Nuvolab, società che si occupa di venture acceleration e consulenza per l’innovazione, un gruppo di imprenditori veneti che ha creduto da subito nel progetto contribuendo a creare un innovativo modello di business: da Alberto Baban, presidente di VeNetWork e della Piccola Industria di Confindustria che partecipa all’investimento con la sua holding Idea19, agli imprenditori Luca Marzotto e Ferdinando Businaro, alla ditta Bortolo Nardini, storica distilleria bassanese fondata nel 1779, Pietro Maria Terzano, socio e co-founder di Savius, società privata di investimento con traders negli Usa e in Europa, e Massimiliano Zacchello, socio di Savius.

Ma quali sono gli aspetti di novità che caratterizzano l’idea imprenditoriale di Zanze XVI? «Innanzitutto quella del patto tra generazioni. Da una parte imprenditori strutturati a livello nazionale che decidono di supportare gli emergenti per creare nuova ricchezza sul territorio, dall’altra la scelta, da parte dei giovani, di far partecipare imprenditori affermati a nuovi progetti d’impresa, valorizzando il loro know how e non solo i loro fondi d’investimento come d’abitudine avviene», spiega Nicola Possagnolo.

Un altro elemento di novità rappresentato da Zanze XVI è il suo approccio all’incubazioned’impresa. La sua realizzazione a Venezia ha dimostrato che per far crescere un progetto e  le capacità imprenditoriali di un team non c’è solo la via del classico incubatore ma anche quella diretta dell’apertura al mercato creando allo stesso tempo sviluppo personale e ricchezza sul campo. «Finalmente si torna ai fondamentali del business - commenta Francesco Inguscio, fondatore di Nuvolab - facendo cioè impresa sul territorio e unendo digitale e tradizione. Su Zanze XVI si mettono a fattor comune le forze tra nuovi imprenditori e nomi storici dell’imprenditoria del territorio per il rilancio dell’economia locale facendo leva sul merito dei giovani, nel cuore storico del Veneto».

Con il suo concept di cucina accessibile a tutti e con il suo schema imprenditoriale, Zanze XVI è inoltre un modello replicabile per lanciare format culinari di eccellenza. Grazie a una modalità di investimento efficiente che fa leva su un think tank del mondo food e finanza, combinandolo con i migliori investitori di ciascun territorio. Il tutto veicolato da innovative strategie digitali che, nel caso di Zanze XVI grazie al know how specifico di Noonic attraverso il lavoro di Nicola Possagnolo e Nunzio Martinello, hanno amplificato il concept raggiungendo ottimi feedback sul web, sia attraverso il website https://zanze.it attraverso il quale è da oggi possibile prenotare un tavolo che attraverso la pagina Facebook https://www.facebook.com/ZanzeXVI/.  

«Zanze XVI è un’avventura che tiene insieme grandi asset del nostro Paese – riassume Alberto Baban che partecipa a questa avventura con la sua holding, Idea 19 srl, con la quale prosegue la propria attività imprenditoriale a favore della manifattura e del Made in Italy -: giovani talenti, digitale e cibo. Da Venezia può nascere un nuovo modello di ristorazione in grado di diventare punto di riferimento per l’alta cucina».

 

Utòpya fotografia torna lunedì 29 maggio con una serata dedicata agli scatti d'autore di Mattia Zoppellaro

Mattia Zoppellaro è uno tra i migliori ritrattisti in circolazione oggi. Conosciutissimo in ambito musicale, si muove con identica efficacia nel reportage sociale e i costume. Si divide tra Londra e Milano ma negli ultimi mesi frequentemente ritorna a Rovigo sua città natale. Lavora su assigment per i principali magazine europei e in ambito pubblicitario. Le sue immagini, spesso in bianco e nero, ruvide e dirette sono pubblicate da Rolling Stones, Sunday Times Magazine, Max, Mojo, Vanity Fair, GQ, Velvet solo per citare alcune delle testate maggiormente conosciute. E' autore i numerosissimi ritratti delle rock star più famose, da Lou Reed a Bono, da Iggy Pop a Patti Smith o al nostro Vasco Rossi. Ha realizzato alcuni coinvolgenti reportage sui Gypsies Irlandesi, sulle prigioni di massima sicurezza, e sui movimenti giovanili seguendo per anni i rave party europei , i punk messicani e la scena hip hop a Dakkar. Di sè dice: "Il diverso, ciò che più è lontano da me, e quindi imprevedibile, mi aiuta a conoscere me stesso. Le mie fotografie non sono mai indagini sociologiche, mi interessa piuttosto suscitare domande in chi guarda" Attualmente sta raccontano la città dove è nato, impiegando lo smartphone: "Sto lavorando a un progetto su Rovigo, sulla noia, il tedio, la bellezza che può nascondersi anche dietro la nebbia". La serata è come sempre alla Irfoss Gallery alle ore 21, ingresso libero (con tessera associativa)

Utòpya Fotografia lunedì 29 maggio alle ore 21
alla Galleria Irfoss in Corso Vittorio Emanuele 164 a Padova
ospita il fotografo MATTIA ZOPPELLARO

Sabato al Caffè Pedrocchi sfilata di miss: la più bella va direttamente alla finale regionale

Alle ore 21.00 di sabato 27 maggio, le porte del Caffè Pedrocchi si aprono per la tappa padovana delle selezioni ufficiali di "Miss Italia", storico Concorso di Bellezza di Patrizia Mirigliani giunto quest'anno alla settantottesima edizione. Una serata all'insegna della bellezza, della tradizione enogastronomica veneta e della musica jazz organizzata da Caffè Pedrocchi, Veneto Jazz e l'agenzia modashow.it (esclusivista di "Miss Italia" in Veneto).

Accompagna la sfilata delle concorrenti, in gara per aggiudicarsi la fascia di "Miss Caffè Pedrocchi" e conquistare un posto alla finale regionale Veneto, un evento speciale della rassegna Pillole di Musica con Sara Robin Quintet guidata dalla giovane voce di Sara Robin. Conduce l'evento Michele Cupitò.

La cena placeè per ospiti e partecipanti è sotto il segno dei sapori veneti con Insalata di asparagi, agretti e ovetto, Risotto alle erbette primaverili e bacon, Filetto di San Pietro al timo su tortino di patate. A chiudere il Semifreddo alla vaniglia con salsa ai frutti di bosco e il famoso Caffè Pedrocchi al profumo di cioccolato e menta.

Tutte le ragazze di età compresa tra i 18 e i 30 anni possono partecipare gratuitamente al concorso; per le iscrizioni è possibile contattare direttamente l'agente regionale telefonando o inviando un sms al numero 393.3352362 oppure compilando il modulo sul sito www.missitalia.it

Per info e prenotazioni per la cena: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.