Vittorino Andreoli domenica a palazzo della Ragione per presentare "Le forme della bellezza - Viaggio nell'arte del bendessere"

Più di 1000 operatori da tutta Italia, 25 relatori italiani ed esteri, operatori economici dall'Italia e dall'America: Padova si prepara all'invasione di medici, farmacisti, e dei principali "operatori della salute e della bellezza", per il Congresso "Beauty and bendessere" che si svolge domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio, tra il Palazzo della Ragione e l'Orto Botanico, con numerose iniziative e con un significativo evento editoriale.

Nell'epoca dell'urlo e del clamore sono la discrezione, l'eleganza e il "mistero" che portano bellezza, salute e risultati? E' uno dei percorsi analizzato da Vittorino Andreoli che ha voluto presentare, proprio per questa occasione, in anteprima il suo nuovo libro "Le forme della bellezza - Viaggio nell'arte del bendessere" nell'ambito dei lavori congressuali.

L'apertura del Convegno, in partnership con Alumni-Università di Padova, è prevista domenica alle ore 9.40. Le innovazioni scientifiche in materia di nutraceutica e di longevità, associata ai corretti stili di vita e di alimentazione, sono illustrati da Immaculata De Vivo, docente di Harvard, dal Prof. Giovanni Scapagnini, dal Prof. Ivo Bianchi, e dal Dott. Filippo Ongaro. Sugli orientamenti della medicina estetica intervengono il Dott. Emanuele Bartoletti, la Prof. Pucci Romano, il Dott. Attilio Speciani, la Prof. Lucia Bacciottini, il Prof. Pierluigi Gargiulo, il Dott. Gianluca Pazzaglia. Tra le iniziative collaterali lo show dello chef Gianfranco Pascucci e il momento musicale a cura dei giovani talenti del Conservatorio Pollini di Padova.

 

Al Laformadelibro di via XX settembre l'ultimo libro di Sebastiano Arcoraci "Testimone a latere. Accadde all'improvviso"

Giovedì 27 aprile a Padova presso Libreria Laformadelibro (Via XX Settembre, 65) alle ore 18.00 si terrà la presentazione del libro "Testimone a latere. Accadde all'improvviso" di Sebastiano Arcoraci (Editrice Il Torchio).
Interverrà Andrea Colasio, già Assessore alla Cultura del Comune di Padova.
Interviene Damiana Schirru - Giornalista.
Il protagonista Nino rappresenta gli ideali della Padova degli anni '90, della stagione successiva a Tangentopoli, fino ai giorni dell' avvento di Massimo Bitonci (Sindaco di Padova) e del suo disarcionamento avvenuto a metà legislatura.
Era esattamente il 15 luglio 1992 e, dopo circa venti anni di governo cittadino a guida dc/psi, con contorno di partitini laici, pri, pli, psdi, che si alternavano di volta in volta a sostenere la giunta, Padova si ritrovò al buio, senza alcuna bussola politica.
Erano stati anni, da metà '70 fino al '92, molto prolifici di idee e di realizzazioni; erano gli anni dello sviluppo dell' area industriale attraverso il Consorzio Zip, della realizzazione del polo della logistica con i Magazzini Generali, di quello che è diventato il primo Interporto d' Italia; erano gli anni della nascita del CERVED ad opera del compianto e geniale Mario Volpato, del rilancio del polo fieristico.
Erano gli anni di eccellenti primari nel campo della medicina a livello internazionale che il mondo accademico scientifico ci invidiava. Nino racconta di una Padova avviluppata su se stessa ma che troverà nei giovani il suo futuro, per ritornare ai fasti di un tempo e riconquistare il ruolo di autentica Capitale del Nord-Est.

L'autore:
Nasce e si diploma in Sicilia, si laurea in giurisprudenza a Bologna.
Già assessore alla Pubblica Istruzione e Sport alla Provincia di Padova, dal 1999 al 2004, vive a Padova dove è direttore del Centro di formazione professionale E. Bentsik. Questa è la sua seconda opera narrativa. Per Cleup ha già pubblicato Cronaca di un funerale in Sicilia (2014).

Este in fiore, ultimo giorno per i patiti del giardinaggio, della cura di piante e spazi verdi

Este in Fiore sboccerà di nuovo oggi per la giornata conclusiva della kermesse che ha portato decine di migliaia di visitatori sotto le mura del Castello Carrarese, per le piazze e le vie del centro storico.

Come nelle giornate precedenti, il programma sarà ricco di spunti culturali e didattici, indirizzati in particolar modo verso i più piccoli. E proseguiranno le passeggiate tematiche alla scoperta della storia e delle bellezze naturali atestine, gettonatissime nel fine settimana appena trascorso.

L'arte fiorisce per le vie del centro.

Per le vie e le piazze del centro storico saranno presenti circa quaranta pittori en plain air che disegneranno gli scorci più belli di Este e delle sue esibizioni floreali, una galleria d'arte a cielo aperto in tutto il centro storico. Un evento organizzato in collaborazione con l'Associazione MOMART e l'Associazione Arteuganea.

Este in Fiore per i bambini, laboratori green per bambini non-stop dalle 11.30 alle 18.

All'interno e attorno alla biosfera di Piazza Maggiore si vivrà un'intera giornata dedicata ai laboratori per bambini con l'obiettivo di stimolare la loro creatività ed insegnare la cura e il rispetto per la terra.

Laboratorio creativo in collaborazione con Este Ceramiche Porcellane. Per realizzare con le proprie mani un regalo, unico e speciale, per la propria mamma. Tutti i bambini sono invitati a partecipare ad un laboratorio creativo di decorazione su un Cuore di ceramica, il manufatto verrà riconsegnato cotto, lucidato e confezionato il giorno Sabato 13 Maggio presso la Fabbrica Este Ceramiche Porcellane. I piccoli artisti accompagnati dai genitori potranno quindi andare a ritirare il loro lavoro presso l'antica Azienda di ceramiche attiva dal '700 nel panorama italiano e internazionale e con l'occasione effettuare una visita al laboratorio e ammirare le opere che rappresentano una delle eccellenze artistiche del territorio. Particolarmente interessante per i visitatori la svolta hitech del giardinaggio con una vasta selezione nella mostra mercato di robot tagliaerba

Orario. Dalle 14.00 alle 19.00

Giardinieri in erba, laboratorio per scienziati verdi. Laboratorio ludico-scientifico di educazione ambientale, piante, orto e giardinaggio. Ami i boschi, i prati e i fiori? Ami l'azzurro del cielo pulito o dei fiumi, laghi e mari incontaminati? Se stai in una città tutta grigia, fumosa e senza piante e aree verdi ti viene la depressione? Allora puoi far parte del nostro laboratorio scientifico tutto verde. E' fatto apposta per i curiosi come te, che oltre ad amare gli alberi e il mondo verde li vuole anche capire divertendosi. Dopo aver messo in pratica le nozioni ecologico-scientifiche porterai a casa anche un orto-giardino in vasetto. Età/Classi consigliate: I-V scuola primaria; 5-11 anni.
Orario. Dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 17.00

Tea, a chi piacciono le verdure? Lettura e laboratorio ludico-didattico di promozione della lettura, tratti dai libri di Silvia Serreli. Alla lettura seguiranno attività e giochi sul tema della narrazione, della frutta, della verdura e della cura dell'orto. Età-classi consigliate: dai 4 anni ai 10 anni Medi e grandi della Scuola dell'Infanzia e prima di Scuola Primaria.

Orario. Dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 18.00

Teo coltiva i fagioli. Lettura e laboratorio ludico-scientifico sulle piante, l'orto e il giardinaggio. Teodoro ci insegna che fin dalla prima infanzia l'orto, anche quello in vasetto o sul balcone, rappresenta l'ambiente ideale per apprendere forme, colori, sapori, odori ed emozioni. Seminare, concimare, annaffiare e aspettare con trepida attesa la nascita di una timida piantina aiuta a "coltivare" la pazienza, a vivere imparando a conoscere i tempi della natura, ad apprezzare le verdure e i frutti di stagione, a capire i sapori. Un laboratorio che invita i bambini e le famiglie a sporcarsi le mani di terra e a coltivare un piccolo orto. Tante informazioni per imparare a conoscere le forme e i colori degli ortaggi, degli alberi da frutto, dei semi; scoprire quali sono gli animali amici dell'orto e quali invece sono suoi nemici. Attività proposte: Orto in vasetto, fiori speciali, siamo fatti d'acqua, semi biodiversi. Età, gruppi omogenei, classi consigliate: dai 4 anni in su, 4-6 anni, 7-10 anni, 9-11 anni, 10-12 anni, scuola infanzia, tutte le classi di scuola primaria, I, II anno di scuola secondaria.
Orario. Dalle 14.30 alle 16.00.

Al palaghiaccio di Padova la sprig cup di hockey: Alleghe domina, ma Padova non sfigura affatto

Sesto e settimo posto in classifica per le squadre di casa, Waves Dolphins e Waves Sharks alla Spring Cup di scena domenica al Palaghiaccio. Un buon piazzamento per le giovani squadre padovane U9 che si sono misurate con compagini ben più esperte e di più lunga tradizione hockeistica. Non ha faticato a scalare la classifica l'Alleghe, seguito da Alta Badia, Bressanone, Academy Bolzano, Como, le due formazioni Waves di casa, Varese 1977, Diavoli Milano e Zoldo. A vincere è stata anche la macchina organizzativa messa in piedi dai genitori dei piccoli giocatori padovani che hanno predisposto l'accoglienza per le otto squadre ospiti. Successo di ospitalità pure sabato pomeriggio per la prima edizione della Spring Classic Cup, torneo dedicato ad atleti ed atlete di varie nazionalità U14 anni. Si è fatta onore la squadra di Claut che ha conquistato la prima posizione grazie alla vittoria in scontro diretto nel derby pordenonese col Piancavallo. A chiudere il podio i Red Muss di Feltre, lasciando alle due giovani formazioni Waves la quarta e quinta posizione. Grazie all'innovativa formula di gioco e all'atmosfera di festa, i padroni di casa hanno potuto schierare ragazzi e ragazze che hanno ben combattuto in un gioco equilibrato e corretto al loro primo confronto con squadre esperte.

Padova Marathon vinta da Michael Njenga Kunyuga, tripletta italiana sul podio in rosa

Non accadeva dal 2006 che il podio femminile fosse tutto tinto di tricolore. È accaduto domenica 23 aprile, con l’affermazione alla Padova Marathon di Fatna Maraoui, atleta nata in Marocco ma di nazionalità italiana, che torna a tagliare per prima il traguardo in Prato della Valle dopo il successo colto nel 2014 e che nell’occasione ha firmato anche la seconda migliore prestazione azzurra del 2017, bloccando il cronometro dopo 2 ore 32’52”. In campo maschile, il keniano Michael Njenga Kunyuga ricorderà a lungo questa giornata, avendo esordito in una gara da 42 chilometri con una vittoria, in 2 ore 10’43”.

Nella prova femminile, Maraoui (Esercito) ha fatto gara di testa dall’inizio alla fine, chiudendo davanti alla campionessa uscente – nonché sua compagna di squadra - Federica Dal Ri (2 ore 37’54”), che si è appropriata della seconda posizione dal 19° chilometro, quando ha sopravanzato la keniana Nelly Jepkurui, poi quarta, mentre sul terzo gradino del podio è salita la vicentina (di Thiene, tesserata per l’Atletica Palzola) Maurizia Cunico (2 ore 51’21”). «Nella seconda parte della gara ho accusato un fastidio al piede, ma ho tenuto duro perché volevo questa vittoria. Nel 2014, sul percorso precedente, avevo impiegato 4 minuti in più per completare la gara, quindi non posso che essere ben contenta!» ha commentato Fatna.

Kunyuga, dal canto suo, è sempre stato nel gruppo di testa, portandosi al comando in solitario attorno al 30° chilometro e allungando al 35°, in zona Mandria. Lui stesso, giunto stremato all’arrivo, ha raccontato di «aver realizzato soltanto qualche minuto dopo il termine della gara di aver vinto. Non sapevo cosa aspettarmi, essendo la mia prima maratona: Padova mi ha portato bene». Alle sue spalle i connazionali Eliud Kibet Too (2 ore 13’06”) e Kiptoo Kimaiyo (2 ore 15’28”) con Bernard Dematteis primo italiano (2 ore 21’56”) alla sua seconda maratona: «Speravo di scendere sotto le 2 ore e 20’ ma dopo il 30° chilometro si è spenta la luce», ha confessato.

Anche la mezza maratona, scattata da Abano, parla keniano, con l’affermazione dell’esordiente Victor Kiplimo in un’ora 02’43” e con Ruggero Pertile quarto in un’ora 06’19”, miglior italiano («Dopo l’intervento al ginocchio di novembre sto riprendendo confidenza con le gare, ma questa è la mia gara e non potevo mancare»), mentre tra le donne si è imposta Jackline Atudonyang (Kenya) in un’ora 16’09”, con il nuovo primato della gara (il precedente, di Marina Zanardi, risaliva al 2009), davanti a Giovanna Ricotta e Daniela Ferraboschi. Sempre nella mezza era al via la stella del rugby Mauro Bergamasco, che ha corso spingendo una carrozzina per i colori dell’associazione “Team for children”, finendo in 2 ore 02’28”. La mezza maratona ha anche assegnato i titoli del campionato italiano sordi, andati ad Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) e Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia).

Grande soddisfazione da parte di Assindustria Sport: il percorso ridisegnato nel 2016, che si dirige verso la zona dei Colli Euganei attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, rimanendo però sempre in pianura e raggiungendo Abano Terme, trova sempre più consenso nei podisti: circa 4.800 gli iscritti fra maratona e mezza, 4.034 gli arrivati, contro i 3.864 della precedente edizione. «Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tutti,istituzioni, società sportive, sponsor, forze dell’ordine e volontari. Questa è la festa di Padova e della sua provincia, con almeno 25 mila partecipanti alle Stracittadine che hanno avuto il proprio fulcro in Prato della Valle».

Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport 1 giovedì 27 aprile dalle ore 18.50, con il commento di Luca Di Bella.

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Michael Njenga Kunyuga (Kenya) 2h10’43”, 2. Eliud Kibet Too (Kenya) 2h13’06”, 3. Kiptoo Kimaiyo Shedrack (Kenya) 2h15’28”, 4. Bernard Dematteis (Corrintime) 2h21’56”, 5. David Cherono Toniok (Kenya) 2h25’32”, 6. Samba Faya (Senegal) 2h27’20”, 7. Corrado Pronzati (Maratoneti Genovesi) 2h27’29”, 8. Enrico Angelucci (Lbm Sport Team) 2h30’49”, 9. Simon Rugut Kipngetich (Uganda) 2h32’50”, 10. Roberto Di Gregorio (Tivoli Marathon) 2h34’21”. Carrozzine Olimpiche: 1. Justin Levene (Gran Bretagna) 2h13’50”, 2. Stefan Strobel (Germania) 2h42’51”.Mezza maratona: 1. Victor Kiplimo (Kenya) 1h02’43”, 2. Silas Muturi Gichovi (Kenya) 1h02’59”, 3. Robert Ndiwa (Kenya) 1h04’08”, 4. Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova) 1h06’19”, 5. Francesco Mich (Atl. Trento) 1h09’58”, 6. Luca De Francesco (Mds Panariagroup) 1h10’16”, 7. Michele Vaia (Atl. Trento) 1h10’57”, 8. Giuseppe Di Stefano (G.P. Livenza Sacile) 1h13’15”, 9. Emanuele Piacentini (3,30 km Road & Trail) 1h13’19”, 10. Giorgio Zanta (Atl. Biotekna Marcon) 1h13’40”. Campionato italiano sordi: 1. Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) 1h13’49”, 2. Antonio Porfidia (Fiamme Azzurre) 1h31’01”, 3. Gianpietro Vazzana (Fssi – Ens Venezia) 1h33’52”.

Donne: 1. Fatna Maraoui (C.S. Esercito) 2h32’52”, 2. Federica Dal Ri (C.S. Esercito) 2h37’54”, 3. Maurizio Cunico (Atl. Palzola) 2h51’21”, 4. Nelly Jepkurui (Kenya) 2h53’03”, 5. Manuela Marcolini (3’30” km Road & Trail) 3h00’45”, 6. Natascia Pizza (Gs Carlo Buttarelli) 3h06’42”, 7. Veronica Bacci (Atl. Lupatotina) 3h07’16”, 8. Paola Pretto (Atl. Saluzzo) 3h09’25”, 9. Francesca Biagini 3h11’44”, 10. Alessia Bragato (Runners Club Agggredire) 3h15’14”. 

Mezza maratona: 1. Jackline Atudonyang (Kenya) 1h16’09”, 2. Giovanna Ricotta (Tornado) 1h19’30”, 3. Daniela Ferraboschi (Atl. Casone Noceto) 1h21’56”, 4. Francesca Tonin (Ana Atl. Feltre) 1h24’37”, 5. Giulia Montagnin (Maratoneti Genovesi) 1h25’20”, 6. Nives Carobbio (Atl. Paratico) 1h25’51”, 7. Sara Brombin (Tornado) 1h26’23”, 8. Silvy Turcato (Lib. Piombino) 1h28’20”, 9. Elisa Zanusso (Team Marathon) 1h28’47”, 10. Marisa Russo (Marathon Massafra) 1h31’02”. Campionato italiano sordi: 1. Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia) 1h40’05”, 2. Angela Paolino (FSSI – Gruppo Sportivo Ens Siracusa) 2h14’46”, 3. Pinuccia Senzio (Gss Patavini) 2h25’55”.  

Tutto pronto in Prato della Valle per l'Expo Padova Marathon

È partito il conto alla rovescia. Manca ormai pochissimo all’apertura dell’Expo Village in Prato della Valle. Da venerdì pomeriggio alle ore 15 il “villaggio” schiuderà le sue porte, inaugurando così i tre giorni di festa della Padova Marathon.

Si tratta di uno spazio espositivo di circa 2.500 metri quadrati, interamente dedicato al mondo del running, dello sport in generale e del wellness. Un’occasione unica per aziende, sponsor e istituzioni di raggiungere migliaia di persone che ogni anno si riversano in Prato della Valle nel weekend della maratona.

L’Expo, strategicamente situato nella zona arrivo della maratona, rimarrà aperto al pubblico per tre giorni consecutivi, da venerdì 21 a domenica 23 aprile, e sarà̀ principalmente punto di ritiro di pettorali e sacche gara per gli iscritti alla maratona e alla mezza, nonché centro di promozione per gli espositori. Grazie alla vasta tipologia di prodotti e servizi offerti, l’area registra ogni anno un grande afflusso di persone arrivando a contare, nella precedente edizione, circa 250.000 presenze tra appassionati podisti e semplici visitatori.

L’Expo prevede al suo interno un’area convegni che offrirà un ricco calendario di incontri aperti a tutti. Qui, solo per citare alcuni degli appuntamenti, sabato mattina alle 11.30 sarà ospitata anche la conferenza stampa dei top runner. E ci sarà spazio per l’intrattenimento, in particolare sabato sera con il RUN4FUN PARTY - APERIMARATHON by Harlem Queens, Q-Bar” e domenica mattina con “Hip Hop / Reggaeton / Electro Latino Day Party by Harlem Queens, Q-Bar”.

Grande attenzione anche ai più piccoli. Quest’anno le animazioni Alì saranno total green: scenderà in prato la Mascotte a forma di Albero che sta accompagnando il Gruppo Alì a rinverdire parchi giochi, aree verdi, cortili scolastici attraverso la campagna “Piantiamo 10.000 alberi” che coinvolge 15 Comuni veneti. Laboratori didattici e percorsi di educazione ambientale volti a trasmettere l’amore per il territorio in cui viviamo, coinvolgeranno grandi e piccini per tutta la giornata di domenica in Prato della Valle. Non potranno mancare gonfiabili, trucca-bimbi, animazione, musica e tanti simpatici gadgets.

Ma anche AcegasApsAmga pensa ai più piccoli. Con l’intento di promuovere lo sviluppo di una cultura ambientale e una sensibilità verso il territorio, dalle 10 alle 18 di domenica saranno disponibili numerose attività di education e di intrattenimento gratuiti. Grazie all’animazione di operatori qualificati, i bambini, potranno partecipare a un gioco dell’oca a grandezza naturale, in cui, muovendosi fra le caselle, impareranno attivamente i comportamenti sani nel rispetto dell’ambiente. E ancora, laboratori di riciclo creativo, per divertirsi a creare opere d’arte dando così una nuova vita ai materiali poveri (come carta, cartone, plastica), attività di giocoleria, letture animate e body percussion.

Programma eventi

VENERDÌ 21 APRILE

EXPO VILLAGE

Dalle 15 Apertura Expo Village Padova Marathon

AREA CONFERENZE EXPO VILLAGE - ingresso libero

Ore 15.30Gestione dell'ansia pre-gara (parte I) A cura di Università di Padova - Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

Ore 16.30 Come può la palestra apportare benefici alla corsa? A cura di Palestra LA SALA MACCHINE

INIZIATIVE IN CITTÀ

Ore 10.30 Comune di Padova - Palazzo MoroniBusiness Forum - 4 Days for Ukraine. A cura di Consolato Onorario di Ucraina e Ambasciata Ucraina in Italia

 

SABATO 22 APRILE

AREA CONFERENZE EXPO VILLAGE - ingresso libero

Ore 10TEDx Padova 2017Domani, Ora

Ore 11.30 Conferenza stampa di presentazione dei TOP RUNNERS

Ore 14Gestione dell'ansia pre-gara(parte II). A cura di Università di Padova – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione.

Ore 15 Come può la palestra apportare benefici alla corsa? A cura di Palestra LA SALA MACCHINE

Ore 16 Meet Your Pacera cura di Training Consultant

Ore 17 Bendaggio funzionale vs tutore funzionale a cura di EUMEDICA

Dalle 18 alle 20 La digitalizzazione 3D: innovazione dei processi di commercializzazione, a cura di TRYA

EXPO VILLAGE

Ore 10 Apertura Expo Village Padova Marathon

Dalle 9 alle 13 STAND PROMEX: “La scarpa che corre" a cura di Politecnico Calzaturiero

Ore 12 - 16 Pasta Party offerto da Associazione Nazionale Alpini

Ore 13 Performance dello street artist ALESSIO-B

Dalle 10 alle 20 Street food

Dalle 19 alle 22 RUN4FUN PARTY - APERIMARATHONby Harlem QueensQ-Bar

EVENTI IN CITTÀ

Ore 17.30 - Auditorium del Centro Culturale Altinate - San Gaetano - Concerto "La Cenerentola"dei fiati di OPV

Ore 19 - Basilica di Sant'Antonio: Saluto e Santa Messa per i maratoneti

Ore 20 Auditorium Liceo artistico Modigliani di Padova :"Scarpette d'oro"- spettacolo di musica, danza e recitazione. A cura di Consolato Onorario di Ucraina e gruppo di danza ucraina popolare Pereveslo

DOMENICA 23 APRILE DALLE 9 ALLE 17

LE GARE

8.45 - Stadio Euganeo (Padova): partenza Padova Marathon

9.15 - Prato della Valle (Foro Boario): partenza Stracittadine 10 Km e 5 Km

9.45 - Prato della Valle (di fronte alla Basilica di Santa Giustina): partenza Stracittadina 1 Km

10 - Abano Terme: partenza Padova Half Marathon

AREA ARRIVO

Ore 10.45 Arrivo atleti TOP

Ore 12 - Cerimonia di premiazione dei vincitori Padova Marathon

EXPO VILLAGE

Ore 9 Apertura Expo Village

Dalle 11 alle 16 Hip Hop / Reggaeton / Electro Latino Day Party by Harlem QueensQ-Bar

Dalle 12 alle 16 Pasta Party offerto da Associazione Nazionale Alpini

Dalle 9 alle 17 Street Food

Ore 17 Chiusura Expo Village

Dalle 9 alle 20 - Prato della Valle: Street food

Dalle 10 alle 18 - Prato della Valle: area giochi e attività per bambini

EVENTI IN CITTÀ

Ore 11 Basilica di Sant'Antonio: Santa Messa

Parte il Naviglio 2017 con i record di spritz, bacio, taranta e buskers e molto altro (libri, fumetti, preservativi gratis ...)

Otto bar, una hamburgheria, una pizzeria e l’angolo dei dolci con specialità siciliane. Questo è l’aspetto enogastronomico dell’iniziativa. Ma anche libri e fumetti in consultazione gratuita, due serate di sensibilizzazione verso il sesso sicuro e la contraccezione, e soprattutto uno spazio da vivere di giorno e non solo di notte. Due record mondiali e quattro rassegne musicali. Sono le caratteristiche del Naviglio 2017, che apre domani la stagione che fino al 30 luglio trasformerà il lungo Piovego tra porta Portello e via Bassi nel luogo degli eventi.

“I pezzi forti della rassegna sono quelli di tutti gli anni - spiega Federico Contin, organizzatore dell’evento - da noi ci saranno come sempre il Taranta festival, i due record del bacio e dello spritz più numeroso (record quest’ultimo da battere a quota 5481 persone che brindano contemporaneamente).

Quello del bacio è un record che vuole anche un messaggio al mondo, in un periodo molto difficile - aggiunge Federico Contin - il secondo evento è connesso alla prevenzione. Lanciamo  il condom day dedicato ai giovani: due serate in cui il professor Carlo Foresta parlerà di malattie sessualmente trasmissibili e fattori di rischio per l’infertilità. Regaleremo durante quelle due sere cinquemila preservativi”. Solo per dare due indicazioni: lo spritz world record si terrà il 24 maggio; il 2 e 3 giugno arriva il festival dei Buskers; la Taranta Padova torna per quarto anno di seguito il 16, 17 e 18 giugno mentre il 14 giugno si terrà in viale Colombo l’Holy Party con il gioco dei colori.

Dal 19 aprile al 30 giugno dalle 18 alle 2 di notte. Per maggiori info www.facebook.com/naviglipadova

Il premio giornalistico "Penna d'oca" 2017 a Cristina Salvato de Il Mattino di Padova, menzioni per Livieri e Ingegneri

Cristina Salvato, 46 anni, cronista del "Mattino di Padova", è la vincitrice del premio Penna d'oca 2016 promosso dall'Associazione Stampa Padovana con il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto. La giornalista è stata premiata nel corso di una cerimonia che si è svolta nella sala Rossini del Pedrocchi a Padova. Due menzioni speciali "Giornalismo d'inchiesta" sono state assegnate ai giornalisti Luca Ingegneri (Il Gazzettino) ed Elena Livieri (il Mattino).

La "Penna d'oca" è lo storico riconoscimento dell'Associazione Stampa Padovana, nato dopo la seconda guerra mondiale e oggi assegnato con l'obiettivo di sottolineare il ruolo e la funzione che il cronista svolge nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini. Il tema scelto per l'edizione 2016 era "Padova e provincia: un anno di cronaca". Tra i servizi arrivati alla giuria, composta dal direttivo di Assostampa Padova e dal presidente dell'Ordine dei giornalisti, il premio è andato al paginone sulla "ricetta delle donne per combattere la crisi", pubblicato tra novembre e dicembre del 2016 sul "Mattino di Padova". Cristina Salvato è stata premiata per aver "raccontato, in un tempo lontano dai servizi che escono solo per l'8 Marzo, quattro storie di imprenditoria femminile in cui le protagoniste trovano dentro di sé la forza per rimettersi in gioco, lavorando senza rinunciare alla maternità, anzi, dando un esempio importante nel volontariato. Abituati come siamo a leggere articoli che esaltano il negativo, trovare una ricerca di fatti positivi apre il cuore". La giuria ha assegnato due menzioni speciali "Giornalismo d'inchiesta". Luca Ingegneri ("Il Gazzettino") è stato premiato perché "Con il servizio 'La Tari resta 'fantasma' / per mille contribuenti' ha portato alla luce e ricostruito gli otto anni di caos nella gestione e nel pagamento della tassa dei rifiuti. L'ha fatto pubblicando articoli di denuncia, documentati e ben scritti facendo emergere le inefficienze del sistema in una lunga inchiesta cominciata nell'autunno 2015 e che è proseguita fino alla primavera del 2016". Elena Livieri è stata premiata perché "Con l'inchiesta su 'Padova Tre' ha raccontato attraverso pagine documentate lo scandalo relativo alla società del servizio rifiuti della Bassa Padovana. L'ha fatto cercando di rendere comprensibile al lettore comune un tema complesso, che si articola su più livelli e che presenta connessioni e reti di potere che la giornalista ha saputo illustrare con precisione e chiarezza".
Alla cerimonia, che aveva il patrocinio del Comune di Padova, erano presenti le principali autorità della città: il prefetto Renato Franceschelli, il questore Gianfranco Bernabei, il comandante provinciale dei Carabinieri Stefano Iasson, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gavino Putzu e Vincenzo Puccia, del comando di Padova dei vigili del fuoco. Hanno partecipato anche il presidente dell'Ordine dei giornalisti Gianluca Amadori e la vicesegretaria vicaria del Sindacato regionale dei giornalisti Monica Andolfatto. Amadori e Andolfatto hanno ricordato i gravi problemi del lavoro giornalistico. Il presidente dell'Ordine ha sottolineato l'alto profilo degli elaborati arrivati per il premio. "Qui ci sono esempi del giornalismo che ci piace, abbiamo letto lavori che hanno scavato fra le cose positive e fra quelle negative. In un'epoca in cui sta saltando la mediazione, questi lavori dimostrano che c'è ancora bisogno dei giornalisti". Andolfatto ha parlato di una categoria, quella dei cronisti, "attaccata dall'interno e dall'esterno, che ha un ruolo irrinunciabile all'interno del territorio".
La consigliera di Assostampa Cristina Marchesi e l'inviato del "Mattino" Stefano Edel hanno ricordato l'alto profilo, umano e professionale, di Giancarlo Murer, che fino all'anno scorso partecipava alla cerimonia di presentazione attraverso Stampa Veneta Insieme. Fotoreporter e videomaker, pioniere nel mondo delle televisioni, è mancato a settembre del 2016. Assostampa ha consegnato alla moglie Ines Maria Finizio una targa-riconoscimento per ricordare "un giornalista che attraverso la telecamera ha raccontato i cambiamenti del Veneto dagli anni Cinquanta a oggi. Un maestro per molti che oggi lavorano nelle televisioni nazionali e locali. E un amico con cui" Assostampa ha "condiviso dal 2013 al 2016" la "cerimonia, andando a premiare tramite Stampa Veneta Insieme Aldo Comello, Renzo Mazzaro, il compianto Bruno Agrimi e Roberta Polese".
Gli articoli premiati saranno presto disponibili sul sito www.assostampa-padova.it.

Nasce a Padova "Tanis root": collettivo e bottega delle arti

Dal Medioevo fino al Rinascimento per diventare pittori era necessario far parte di una bottega: un grande laboratorio che rappresentava una vera e propria "impresa" capace di produrre qualsiasi genere di manufatto: dalla pala d'altare alla scultura fino al cartone per la vetrata. Una sorta di eclettismo produttivo forte della capacità artigianale degli artisti. In bottega l'allievo non apprendeva solamente l'arte nel suo aspetto di mestiere, ma riceveva anche una vera e propria formazione culturale.
Vista la grande passione per il cinema dei suoi componenti (cfr.: il nome del gruppo deriva infatti dal film "Rosemary's Baby" di Roman Polanski), Tanis Root è un collettivo di giovani professionisti nel campo delle arti visive, con una forte componetene veneta e con base a Padova, che si propongono al mercato come "i creativi dei creativi".
Esattamente come secoli or sono quando la "Bottega d'Arte" era fucina operativa, creativa e culturale, i ragazzi di Tanis Root si sono imposti sulla scena underground della creatività grazie al loro nuovo modo di fare impresa. E alle loro competenze trasversali.
Capitanati dal padovano Alessandro Bellotto, sua la direzione artistica e il coordinamento del collettivo, i giovani creativi (Paolo Angelozzi, Andrea Cappellaro, Tommaso Pagnin, Michele Pavoni, Christian Rigoni, David Selovin) spaziano in una serie di competenze assolutamente oggi necessarie se ci si confronta con il mercato globale e che ben caratterizzano questa bottega d'arte contemporanea: dalla fotografia al video editing, dalla programmazione e grafica web alla modellazione e renderizzazione 3D, dall'illustrazione e grafica commerciale al design ed all'allestimento di mostre ed eventi.
Spiega Alessandro Bellotto. "La maggior parte dei curatori nelle esposizioni d'arte si occupano della parte critica ma difficilmente hanno gli strumenti adatti per una curatela dell'allestimento. La direzione artistica dell'allestimento richiede fondamentalmente l'intervento di uno scenografo che sappia far dialogare le opere con l'ambiente. Per questo chiamano noi. Molto spesso ci commissionano anche la progettazione di particolare teche o specifici supporti che andranno ad ospitare l'opera esposta. Perché anche l'allestimento è un'opera d'arte e può cambiare radicalmente l'approccio emotivo del pubblico".
Come avviene in campo matematico per l'attrattore di Lorenz, una modalità di descrivere il comportamento imprevedibile dell'evoluzione di un sistema, il collettivo di Tanis Root ha un'impostazione aperta alle collaborazioni. Più energie, più cervelli e più competenze possono interagire: è il sistema stesso che individua quali siano le forze necessarie per quel dato lavoro. Per ogni progetto Tanis Root si attiva per individuare le migliori figure professionali del collettivo necessaria per poterlo eseguire, ed eventualmente ad ampliare la propria rete professionale.
Moltissimi i lavori commissionati ai Tanis Root da un mercato sempre più globale. I lavori più recenti riguardano ad esempio la partecipazione al Concorso Internazionale per il disegno di un'etichetta per l'edizione limitata del vino Amarone della Valpolicella (progetto premiato con Menzione d'onore), oppure la grafica commerciale realizzata per "Walk in Closet", lo sviluppo di un catalogo dall'aspetto di un album di vinile, contenente il progetto di 3 cabine armadio per residenze di lusso a Miami. O la direzione artistica e la direzione dell'allestimento per "SCRAP" Expo sull' Upcycling che racconta il movimento culturale spontaneo di artigiani, designer e artisti che realizzano oggetti di uso comune riutilizzando materiali di scarto: un'officina del processo creativo per la produzione di strumenti di uso quotidiano. Ma anche il modulo "Hederabiomedics", una valigetta in materiale di riciclo per contenere apparecchiatura medica per la diagnosi uditiva.

Sempre in campo di identità aziendale si colloca il lavoro svolto per lo studio di architettura e associazione culturale "MiCreo" di Milano. La richiesta dell'elaborazione di un logo adattabile ad entrambi i contesti si traduce attraverso la declinazione dello stesso in due versioni complementari all'interno di una forma circolare, caratterizzando il coordinato grafico, il portfolio professionale, il sito web e le brochure promozionali. Il mockup del sito, curato anch'esso dal gruppo Tanis Root, si struttura seguendo la partitura armonica di uno spartito musicale di Karlheinz Stockhausen, restituendo ritmo e fluidità alla comunicazione.

A questa tipologia di commissioni si aggiunge anche il comparto che i Tanis Root chiamano "Lavoro non commissionato". Sono progetti che non hanno un immediato impatto commerciale ma che, proprio sulla scia del concetto di "Bottega" propongono al collettivo e a tutti coloro che vi gravitano attorno, specifici strumenti culturali di espressione e arricchimento professionale.

Oltre ai lavori "non commissionati" spicca senz'altro ENCYCLOPEDIA OF VISUAL ARTS: "EVA", uno studio fenomenologico delle arti basato sulla selezione, archiviazione e comparazione di più di 1000 Artisti viventi e non. La raccolta include opere di tutte le discipline artistiche abbandonando la distinzione tra arti maggiori e minori; un occhio critico e imparziale sullo scenario estetico, sulla sua consistenza e sulla sua vacuità, esasperandone i contenuti e ridicolizzando gli aspetti più ostici. Una collezione dell'immaginario visivo, sociale, culturale e collettivo.

I lavori, i concept e i sette creativi s possono conoscere, contattare e ingaggiare visitando il loro sito www.tanisroot.it e/o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.