Fino al 2 aprile Antiquaria Padova: 80 espositori con il meglio dell'arte

L’antiquariato non conosce crisi e, anzi, si affaccia sul 2017 con uno spirito intraprendente e originale. Il settore racchiude in sé notevoli potenzialità: rappresenta una forma di investimento sicura e redditizia per i più facoltosi, nel contempo offre la possibilità a coppie e famiglie di avere in casa pezzi d’antiquariato di grande prestigio ad un costo affrontabile, contribuendo al recupero dell’identità culturale e alla tutela del patrimonio artistico. A dimostrazione della vivacità di quest’ambito, capace di suscitare grande interesse sia da un punto di vista puramente finanziario che culturale ed estetico, vi è il traguardo dei 30 anni raggiunto da Antiquaria Padova, un evento diventato punto di riferimento per gli appassionati e i collezionisti di tutta Italia e di diverse aree d’Europa. L’evento partirà domani, sabato 25 marzo, al padiglione 1 della Fiera di Padova, con il vernissage alle 11, rigorosamente su invito, e terminerà domenica 2 aprile.

“Sono poche le fiere dell’antiquariato ad aver raggiunto questo obiettivo – ha dichiarato il Direttore artistico di Antiquaria Padova, Nicola Rossi, nel corso della conferenza stampa di presentazione -. Un successo determinato dalla scelta di selezionare accuratamente gli espositori, per mantenere alto il livello qualitativo di ciò che viene esposto”. A sottolineare l’importanza dell’evento è stato il vicepresidente di Fima Veneto (Federazione italiana mercanti d’antiquariato), Federico Andrisani: “Antiquaria Padova è una delle più importanti fiere di settore d’Italia.  In esposizione ci sono opere dal costo molto elevato, così come oggetti e mobili più alla portata di tutti. Il valore dato all’antiquariato oggi, non è raffrontabile con quello degli anni ’80, quando era in atto una vera e propria bolla speculativa. Ciò non significa che il settore sia in crisi, semplicemente le valutazioni delle opere sono più reali”. Barbara Cesaro, portavoce di una vera e propria dinastia di antiquari molto famosi a Padova e in tutta Italia, ha invece raccontato le particolarità del proprio stand: “Esporremo dei dipinti raffiguranti delle nature morte partendo dal ‘600 per arrivare all’epoca contemporanea. Sarà una mostra monografica, che partirà cronologicamente dal dipinto e terminerà con la fotografia”. Anche Andrea Olivi, Presidente di PadovaFiere, è intervenuto citando Antiquaria come una ‘rassegna di altissimo livello qualitativo, come non se ne vedono da altre parti’.

I NUMERI

 

Circa 80 espositori, per un numero indefinibile di pezzi totali, considerando anche l’oggettistica in argento, nel cui ambito sono contenuti circa 700 mobili antichi di enorme pregio, con prezzi che vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 500 mila euro.

LE OPERE

 

Sono migliaia i visitatori attesi già dalla giornata di apertura. Un pubblico variegato, quello di Antiquaria, fatto di collezionisti di lungo corso, ma anche di giovani e studenti universitari che si avvicinano al mondo dell’antiquariato cogliendo questa occasione per ammirare pezzi dal valore museale: dal classico mobile antico agli arazzi e ai tappeti pregiati, dai dipinti tra Seicento e Novecento, passando per pregiati argenti settecenteschi, le sculture lignee di Brustolon, opere marmoree, vasi Gallé, vetri Daum e cornici di diverse epoche.

 

Di sicuro interesse sarà la sezione dedicata al gioiello, con una presenza decisamente qualificata di espositori provenienti da tutto il panorama nazionale: l’offerta - che contempla tanti pezzi unici di straordinaria fattura artigianale - va dalle parure d’epoca decó ai bracciali anni quaranta. I collezionisti più attenti troveranno una ricca selezione di gioielli antichi, alcuni dei quali di valore davvero inestimabile, a cui si affiancano i gioielli di metà Novecento.

 

Ricchissima, inoltre, la proposta di mobili antichi, con pezzi unici di altissimo livello che vanno dalle credenze in radica di noce di fine Seicento ai trumeau e alle ribalte del ‘700, come la raffinata coppia di ribalte lombarde completamente lastronate in noce e

radica di noce, con profili ebanizzati, opere di ebanista della “bottega Valentini”. Non mancano i cassettoni Maggiolini, pregiati scrittoi da centro in noce del XVIII secolo, una splendida credenza in noce veneziana dello stesso periodo e specchiere veneziane del ‘700, finemente intagliate e dorate con specchi incisi.

 

Anche per questa edizione Antiquaria si riaffaccia sul mondo del vintage, con una proposta di assoluto interesse per i cultori del genere, e non solo: in Fiera una selezione di capi di una delle più importanti collezioni italiane di abiti vintage, con marchi che vanno da Hermès a Yves Saint-Laurent fino a Dior, cui si affianca una collezione di bijoux Krizia. Anche in questo caso, una proposta imperdibile per chi non ama i prodotti di serie, e per chi vuole fare un piccolo viaggio nella storia della moda del secolo scorso.

 

A questa nutrita proposta si aggiunge nuovamente un’offerta destinata a tutte le tasche, con oggetti di antiquariato accessibili pensati per incontrare il gusto e la capacità di spesa di tante giovani coppie che vogliono arredare la loro casa senza affidarsi esclusivamente alle catene della grande distribuzione, e conferendo un tocco di originalità alle diverse stanze.

Antiquaria si conferma, poi, una manifestazione aperta al territorio e rinnova la fortunata collaborazione con i commercianti padovani. Sono un centinaio gli esercizi commerciali partner della manifestazione: nei negozi contrassegnati dalla vetrofania di Antiquaria i clienti potranno ricevere gli inviti che consentono l’ingresso alla manifestazione gratuitamente.

FIERA ANTIQUARIA DI PADOVA  25 marzo – 2 Aprile 2017

Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Lunedì – Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 20.00

Inaugurazione su invito: sabato 25 marzo, alle ore 11.00

Ultimo fine settimana per la mostra della pittrice Maria Candeo alla Loggia della Gran Guardia di Padova

Ultimo fine settimana per visitare la mostra Dro Drone Art di Maria Candeo alla Gran Guardia di Piazza dei Signori. Un racconto in 30 opere dipinte e incisioni di paesaggi visti dai droni o dai satelliti Maria Candeo ( www.mariacandeo.com ) . La mostra è organizzata dal Comune di Padova e curata da Enrica Feltracco. Proponiamo qui un estratto dal testo critico di Massimiliano Sabbion:

“…La tela diventa tavolozza e la pittura si fa alchemica, misteriosa e affascinante perché vibra delle stesse intense sensazioni trasmesse e filtrate poi con il “sensore personale” di Maria Candeo, la tela è il supporto perfetto a cui dar vita all’opera d’arte che si presenta: il quadro è sempre in perenne trasformazione, per l’artista non sarebbe mai completamente finito, sempre un’aggiunta da fare, sempre una linea da ritoccare, un colore da fluidificare o da caricare.

È per questo che negli oli presentati l’artista padovana trova la sua massima esplicazione, il suo messaggio passa con i colori ad olio come un continuo lavoro di plasmazione dove mettere, togliere, graffiare, strisciare, velare sono i verbi che meglio si coniugano in questo processo creativo.In un unico supporto Maria Candeo riesce a far combaciare più texture attraverso costruzioni materiche e tonali: l’artista diventa un proseguo satellitare quando fotografa la terra dall’alto, un sensore quando ne cattura l’essenza specifica tra solido e liquido, continua come se fosse il punto di vista di un aereo che si interpone tra cielo e terra rilasciando la sua scia chimica sulla tela, a mezz’aria tra l’essere e l’apparire, è inoltre il punto di vista di un uccello che si fissa nei particolari più vicini, ma è soprattutto un drone, libero di viaggiare, di volare, di bloccarsi ed osservare per salire in alto e poi ridiscendere fino a toccare terra ed è solo in questo momento che la visione si fa arte perché raccoglie non più la bidimensionalità di ciò che si vede, né la tridimensionalità delle cose, né la quarta dimensione spazio-temporale, ma l’associazione di un nuovo modo di fare pittura, di vedere e di sentire sia gli spazi infiniti, infinitamente grandi e infinitamente piccoli, sia i silenzi onirici.

Le sue tele e le sue incisioni sono mappature viste dall’alto, dove il territorio è percepito da un satellite, ma cui un drone ha deciso di dare il proprio contributo spaziando tra realtà e proporzioni che si fondono poi in modo elegante e scrupoloso in una nuova carta geografica in quanto l’osservazione da un punto di vista differente

rende in effetti piccole le cose, ma la presenza umana c’è, è muta e silente in una serie di trame chiarificatrici di cui è rimasta una labile traccia.Il risultato culminante è una visione cristallina che diventa l’alter ego dello spazio terreno, è il cielo capovolto che guarda e rimira la terra.

Rimangono le tracce dell’uomo, costruttore ed edificatore che si insinua nelle anse irregolari del paesaggio: desertificazione, industrializzazione, antropizzazione sono evocate in modo libero seguendo una partitura costruttiva che Maria Candeo anima in una sorta di nuova Land art dipinta che si è racchiusa in partiture animate da luci e ombre e allo spettatore viene chiesto solo di entrare e perdersi in questi spazi dinamici dove la tela non è più il supporto per i materiali, ma un intreccio labirintico fatto di ricerca, di cura ed eleganza dove la materia ha creato forme e da cui è scaturita la costruzione definitiva dell’opera. Gli oli si sovrappongono in campiture, in composizioni e velature, dove la tecnica e la padronanza della ricerca si respirano nei lavori dalle grandi dimensioni e si impreziosiscono nelle tele di piccolo formato in una pittura sempre attenta e mai caotica.

È un proseguo contemporaneo di opere dove si respirano le influenze da una parte viste nell’Informale materico tra Alberto Burri, Jean Fautrier e Jean Dubuffet,dall’altra invece nell’action painting di Jackson Pollock dove è la materia, è il colore che prendono vita e creano le forme.6 È un incontro visivo con le emozioni del silenzio attraverso i colori e le assonanze con artisti che nel suo percorso Maria Candeo ha trovato: Mark Rothko con le sue opere color field “espressione delle emozioni umane fondamentali”,  Gerhard Richter con le relazioni tra realtà e illusioni,Hubert Scheibl artista che sfida la percezione dello spettatore non descrivendo cose o idee, ma astraendo il concetto narrativo. Tutti questi artisti sono accomunati e sentiti da Maria Candeo poiché vicini ad un unico denominatore comune: non hanno paura del vuoto, non temono lo spazio, non soffrono la vertigine e la paura di cadere, non dubitano di perdersi.

Un drone riferisce il punto di vista soggettivo e oggettivo di ciò che vede e trasmette, è una realtà visiva in cui Maria Candeo si intinge e riconosce, i soggetti passano alla riconoscibilità di animali in mandria, di donne siriane in fuga, fino ad avvicinarsi al particolare delle velme di paludi e luoghi della laguna veneziana o terre secche e aride che si fondono con rigogliosi colori di altre più fertili, strade, vulcani, montagne sensibili alle fotocamere termiche, elementi che ritornano nei titoli delle opere: “Vulcano/ Volcano”; “Laguna di Venezia, velme e barene/Venetian lagoon, shoals and sandbanks”; “Troppo distanti per noi (donne siriane in un paesaggio dal satellite)/Too far for us (syrian women in a satellite landscape)”, mentre il “drone Maria” si fa arte, si fa Drone Art per importare sulla tela la forza della percezione, la stessa che si ritrova nella meticolosa segnatura sulle incisioni realizzate.

Non ci sono più limitazioni temporali e di forma, nelle opere di Maria Candeo dall’alto si prende la libertà della visione e si osserva, si scruta e lasciano andare i pensieri che si incarnano sulla tela, lo spettatore diventa un’immagine silenziosa ed è catturato mentre guarda attentamente tutto, da ogni punto, in un mondo senza confini, novello Damiel, l’angelo del film di Wim Wenders “Il cielo sopra Berlino”,e come lui squadra ogni barriera, ogni singolo terreno, ogni fiume, ogni siepe e ogni uomo in cui si riconosce e di cui si inebria.”

 

Domenica a Istrana l'ultima tappa del campionato veneto Fik

Domenica 26 Marzo 2017 al Palazzetto di Istrana (TV) in Via capitello con inizio alle ore 08,30, terza e ultima tappa del campionato Regionale veneto FIK federazione italiana Karate. Quello di Istrana è l'ultimo appuntamento di un trittico di sfide da record per la Fik che taglierà il traguardo record di oltre duemila atleti sul tatami nel corso delle tre tappe.
La prima sfida si è svolta due mesi fa, domenica 29 gennaio, al Palazzetto dello Sport di Piombino Dese (PD) con 720 partecipanti; anche la seconda tappa il 26 febbraio a Maser è stata un successo con più di 800 iscritti tra bambini e adulti nelle varie categorie di peso e nelle due specialità di Kumite (combattimento) e Kata (forma). Due categorie queste che vedono tra le prime posizioni della classifica provvisoria rispettivamente il primato della ASD karate Shin Dojo di Vicenza tallonata Ku Shin Kay karate-do di Oderzo e dall'associazione Nintai-kan karate di Istrana al terzo posto. A ridosso del podio anche il Centro educativo Karate Pianiga (Ve)
Nella categoria Kata testa a testa tra i padovani della polisportiva Union Vigonza ed i vicentini del karate Shin Dojo di Vicenza. Terzo il centro educativo karate di Pianiga.
Sono attesi dunque molti partecipanti per la tappa finale di Istrana con assegnazione dei titoli regionali.
Ingresso libero

Tornano in Veneto le avventure del Banff Mountain Film Festival: il 13 marzo a Vicenza, il 14 a Treviso, il 15 marzo a Padova

Il Banff Mountain Film Festival World Tour Italy, rassegna cinematografica che porta in Italia i migliori tra i film del Festival del Cinema di Montagna di Banff (Canada), compie 5 anni. E per festeggiare torna in Veneto.

Tre gli appuntamenti: lunedì 13 marzo a Vicenza, al Cinema Patronato Leone XIII, martedì 14 marzo a Treviso, al Silea Space Cinema, mercoledì 15 marzo a Padova, al MPX Cinema Pio X.

Durante le serate, che avranno inizio alle 20,15, saranno proiettati una serie di emozionanti e coinvolgenti corto e medio metraggi, dove i grandi spazi selvaggi e la natura incontaminata fanno da sfondo alle imprese di atleti ed esploratori, alla ricerca di sempre nuovi modi di vivere l’avventura e di superare i propri limiti.

Tra i film in programma ricordiamo Poumaka, che racconta l’apertura da parte degli americani Mike Libecki e Angie Payne di una nuova via sulla torre omonima situata sull'isola di Ua Pou, Polinesia Francese. Un ambiente tropicale remoto e molto diverso da quello che tradizionalmente associamo all’arrampicata, una via tutt’altro che “classica” e un’avventura unica.

Northbound, premiato come Best Short Mountain Film, è invece la storia di quattro skateboarder urbani che decidono di mettersi alla prova nell’insolito ambiente del circolo polare artico, tra sabbia congelata, relitti abbandonati e atmosfere rarefatte, per dare vita a un gioco magico e vagamente straniante.

È un inno alla vita, infine, Doing it Scared, film che vede l’alpinista britannico Paul Pritchard tornare al Totem Pole (un obelisco di roccia a pochi metri dalle coste della Tasmania), teatro di un gravissimo incidente che nel 1998 gli costò un’emiparesi alla parte destra del corpo. Incidente che, invece di un ostacolo, si rivela per Paul essere “il dono più grande che la vita gli abbia mai fatto” e l’inizio di un percorso di consapevolezza e di rinascita. 

Programma completo: http://www.banff.it/video-category/film-2017/

Biglietti: acquistabili sul sito del Banff (http://www.banff.it/event-category/tour-2017/), presso i punti vendita del circuito Vivaticket, presso il cinema MPX al prezzo di prevendita di 15€, mentre la sera stessa al botteghino il costo del biglietto sarà di 16€.

Sarà possibile ritirare i biglietti acquistati online presso il cinema, tra le ore 19 e le 20 dei giorni dell’evento.

La tappa di Vicenza è realizzata in collaborazione con Mountain Elkx e Vi-Block Climbing Park.

La tappa di Treviso è in collaborazione con Sportler Climbing / Dolomiti.

La tappa di Padova con Intellighenzia Project.

Nella realizzazione dell’edizione 2017, il BMFF WT Italy è affiancato dagli sponsor Enervit, La Sportiva, Ferrino e Buff® e dai partner tecnici Artech Digital Cinema e Vivaticket. 

Cartella stampa: http://bit.ly/2ikOIIG

Cartella immagini: http://bit.ly/2j4EHM9

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IL CALENDARIO DEL BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL WORLD TOUR ITALY 2017

13 febbraio – Torino – Cinema Massimo

14 febbraio – Torino – Cinema Massimo

15 febbraio – Milano – Cinema Odeon The Space

16 febbraio – Milano - Cinema Odeon The Space

20 febbraio – Brescia – Teatro Sociale

21 febbraio – Genova – Porto Antico The Space

22 febbraio – Cuneo – Cinema Monviso

6 marzo – Bergamo – Cinema Conca Verde

7 marzo – Bergamo – Cinema Conca Verde

8 marzo – Lecco – Cinema Palladium

10 marzo – Varese – Cinema Teatro Nuovo

13 marzo – Vicenza – Cinema Patronato Leone XIII

14 marzo – Treviso – Silea Space Cinema

15 marzo – Padova – Cinema MPX PioX

16 marzo – Udine – Cinema Visionario

17 marzo – Trieste – Cinema Ariston

20 marzo – Bologna – Cinema Antoniano

22 marzo – Verona – Cinema K2

23 marzo – Bolzano – Cinema Teatro Rainerum

27 marzo – Firenze – cinema Odeon

28 marzo – Roma – Cinema Moderno The Space

29 marzo – Napoli – Cinema Metropolitan

31 marzo – Pisa – Cinema Isola Verde

3 aprile – Saronno – Cinema Silvio Pellico

5 aprile – Casatenovo – Auditorium di Casatenovo

6 aprile – Morbegno – Cinema Pedretti

tbd agosto – Champoluc

tbd agosto – Courmayeur

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TUTTI I FILM IN PROGRAMMA

Ace & the Desert Dog

HIKING / USA 2015 / 9′
REGIA Brendan Leonard
CASA DI PRODUZIONE Semi-Rad Media

Per il suo 60esimo compleanno, il fotografo esploratore Ace Kvale e il suo cane, Genghis Khan, partono a piedi dalla porta di casa per un trekking di 60 giorni che li porterà tra i canyon dello Utah a scoprire l’immensa wilderness che li circonda.

Danny MacAskill’s Dee Way Out

MTB / Regno Unito 2016 / 6′
REGIA Stu Thomson
PRODUTTORE ESECUTIVO Jim Holmes
CASA DI PRODUZIONE Cut CompanyCuriosi di sapere cosa fa Danny MacAskill durante il suo giorno libero? Lo accompagniamo in una piacevole scampagnata attorno a Edinburgo, condita da incredibili evoluzioni e un pizzico di humor.

Doing it Scared
ARRAMPICATA / Australia 2016 / 11′
REGIA Catherine Pettman
PRODUTTORE Catherine Pettman
CASA DI PRODUZIONE Rummin Productions
Diciotto anni dopo un terribile incidente che lo ha lasciato parzialmente paralizzato, il climber inglese Paul Pritchard ritorna al Totem Pole, l’obelisco di roccia a pochi metri dalle coste della Tasmania che fu teatro del tragico evento. Un viaggio per chiudere un cerchio e per riconciliarsi con la paura.The Fledglings
PARAPENDIO / USA 2016 / 26′
REGIA Cedar Wright
PRODUTTORE Cedar Wright
CASA DI PRODUZIONE Cedar Wright Productions
Come alpinisti professionisti che vivono del loro lavoro, in montagna Cedar Wright e Matt Segal sono abituati a fronteggiare qualsiasi situazione senza troppi problemi. Ma cosa succede quando i due decidono di dedicarsi al parapendio? In pochi mesi di pratica intensa i due sono talmente appassionati da decidere di salire in vetta all’Orizaba, la più alta montagna messicana, per ridiscenderne in parapendio.Iran: a Skier’s Journey
SKI / Canada 2016 / 12′
REGIA Jordan Manley
PRODUTTORE Jordan Manley
CASA DI PRODUZIONE Narrows Media Inc.
Ignorando l’avvertimento di non viaggiare in Iran, gli sciatori Chad Sayers e Forrest Coots decidono di partire comunque. Troveranno una calorosa accoglienza, l’incanto di un Paese sconosciuto e una cultura sciistica sorprendentemente…cool.

Northbound
SKATEBOARD / Norvegia 2016 / 10′
REGIA Jørn Nyseth Ranum
PRODUTTORE Anders Graham
CASA DI PRODUZIONE Turbin FilmQuattro giovani skateboarder viaggiano oltre il Circolo Polare Artico, lunga la gelida costa norvegese, cercando di applicare il loro stile urbano sulla sabbia ghiacciata, tra cieli pastello e atmosfere rarefatte. Il risultato è un bel mix di salti e acrobazie tra venti ghiacciati e effimere mini rampe. Una menzione speciale va al direttore delle fotografia Łukasz Zamaro.

Poumaka
CLIMBING / USA 2016 / 15′
REGIA Andy Mann, Keith Ladzinski
PRODUTTORE Mike Libecki
CASA DI PRODUZIONE 3 String Productions
Puntando a raggiungere l’inafferrabile Poumaka Tower, la campionessa americana di bouldering Angie Payne si butta in un’avventura del tutto sconosciuta, addentrandosi nella fitta giungla polinesiana insieme al veterano dell’arrampicata e dell’esplorazione Mike LibeckiThe Trail to Kazbegi
MTB / USA 2015 / 16′
REGIA Joey Schusler
PRODUTTORE Joey Schusler
Caucaso, Georgia: quattro esperti bikers si avventurano con le loro mountain bike lungo piste e sentieri nelle zone meno conosciute di questa magica catena montuosa. Il tutto in completa autonomia e con viveri per soli 10 giorni.
Protagonisti d questa incredibile avventura sono Joey Schusler, Brice Minnigh, Ross Measures e Sam Seward.

Tight Loose 
SKI / USA 2016 / 9′
REGIA Teton Gravity Research
CASA DI PRODUZIONE Teton Gravity Research
Dall’India all’Alaska, “Tight Loose” celebra i 21 anni di Teton Gravity Research con un gruppo di giovani sciatori alla scoperta di linee e creste mai sciate, in alcuni tra i luoghi più spettacolari e selvaggi del pianeta. Quando l’avventura diventa uno stile di vita, le emozioni sono assicurate.

Trail Dog

TRAIL RUNNING / Sud Africa-Francia 2016/ 5′
REGIA Christian Denslow
PRODUTTORI Greg Fell, Hannah Slezacek, Dean Leslie
CASA DI PRODUZIONE The African Attachment

Nel piccolo villaggio di La Motte-d’Aveillans, nel Sud Est della Francia, vive il runner vincitore del contest #MyTrailDog di Salomon, Gaëtan Ugnon-Fleury e I suoi cani, Pépite e Jolyn. Passare del tempo con loro insegna alcune semplici lezioni che spesso, nella frenesia della vita, tendiamo a dimenticare. Trail Dog è un’ode alla bellezza e alla felicità che deriva dalla più semplice delle cose – l’amicizia.

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Banff Mountain Film Festival

In programma ogni autunno nella cittadina di Banff, nello stato dell’Alberta in Canada, il Banff Mountain Film Festival è una prestigiosa rassegna cinematografica: nove, intense giornate in cui i riflettori sono puntati sui migliori film e libri di montagna del mondo con ospiti internazionali, autori, registi, alpinisti, climber ed esploratori provenienti da ogni angolo del pianeta. Non appena si chiude il sipario a Banff, prende il via il World Tour tra Canada, Stati Uniti e altri 40 Paesi. Da circa 20 anni infatti il BMFF ha messo a disposizione il programma del festival a una community internazionale che ormai conta la partecipazione di circa 500.000 spettatori per un numero complessivo di circa 950 serate che si svolgono in quasi 600 teatri e cinema in tutto  il mondo. In Italia dal 2013, il Banff Mountain Film Festival World Tour Italy porta in Italia ogni anno i migliori corto e medio metraggi della rassegna canadese. Ogni serata consta di circa due ore di proiezione e il programma, realizzato appositamente per il pubblico italiano.

Festa della donna a Padova: la proposta elegante del caffè Pedrocchi

Mercoledì 8 marzoa partire dalle ore 17.00, le Sale Storiche del Caffè Pedrocchi aprono le porte per la Giornata Internazionale della Donna, celebrata attraverso quattro momenti di confronto tra poesia, danza, musica e teatro, legati dal fil rouge dell’esistenza al femminile, che culmina in una cena all’insegna della tradizione enogastronomica veneta accompagnata da poesia e danza.

Alle ore 17,00 la Sala Rossini accoglie la Fondazione Foresta Onlus per il dibattito Salviamo Otello per poter salvare Desdemona”, una discussione che parte dall’opera di Shakespeare, sul delicato tema della violenza sulla donna e che vede presenti i professori dell’Università di Padova.

                     

Dalle ore 20,00 nelle Sale Storiche, la musica della cantante e pianista Giorgia Canton, per l’occasione insieme a Pietro Bortolami al contrabbasso e Alessandro Friso alle percussioni, accompagna la cena, con un menù studiato ad hoc per l’occasione: antipasto di carpaccio di pesce spada allo zenzero seguito da ravioli di patate con ragù di crostacei; come seconda portata filetto di orata in crosta di erbette su tortino di patate.

Il menù, accompagnato dalle eccellenze enologiche venete selezionate dalla Cantina Pedrocchi, si chiude con un dolce tradizionale, la Torta Mimosa, e con il famoso caffè Pedrocchi al profumo di cioccolato e menta. Durante la cena, gli intermezzi di poesia e danza, a cura di Spaziodanza Padova, si fonderanno con le calde note del blues e del jazz per un’esperienza polisensoriale unica nel suo genere.

Dopo cena prende il via la rappresentazione teatrale “Niente di importante”, curata da Teatro In Fiore e regia di Franca Fiorentin: il testo ripercorre i giorni immediatamente successivi ad uno dei momenti più difficili della vita di ogni donna, la diagnosi di un tumore. Reazioni, pensieri, rabbia e rimorsi in scena per comprendere appieno questo momento e percepire il valore dei risultati positivi degli studi in materia.

La celebrazione della bellezza della donna prosegue in tutte le Sale Storiche fino a sabato 19 marzo, con la mostra “Le patriote risorgimentali nel Veneto”, realizzata da Toponomastica Femminile, che mira a far emergere il determinante ruolo delle donne durante la ricostruzione storica del Risorgimento.

Il dibattito, la rappresentazione teatrale e la mostra sono aperte al pubblico e gratuite.

La cena ha un costo complessivo di 30 euro (su richiesta la possibilità di avere il menù di carne oppure vegetariano) ed è accessibile solo su prenotazione (mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel 049 8781231).

 

Medici e infermieri all'auditorium Pollini per uno spettacolo di solidarietà verso i terremotati del centro Italia

Un recital musicale per raccogliere fondi a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite a più riprese dal terremoto. "Medici in concerto" è il nuovo evento che coniuga lo spettacolo con la solidarietà, promosso dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Padova, presieduto dal prof. Paolo Simioni, insieme con la Commissione cultura e il Gruppo culturale coordinati dalla dott.ssa Giustina De Silvestro e dal dr. Roberto Fassina. L'appuntamento è per venerdì 10 marzo alle ore 20,30 all'auditorium "Cesare Pollini" di via Cassan 17 a Padova.

Ad eseguire brani di Hume, Robinson, Camille Saint Saens, Haendel, Rossini, Brahms, Grieg, Omizzolo, Balakirev, Borodin, Piazzolla, Mascagni, Fancelli, Deiro, Hefti, Gibbs, Savona, Giacobetti, Ellington saranno medici che per una sera si spoglieranno del camice bianco e indosseranno gli abiti di scena dell'artista. Si tratta dell'otorinolaringoiatra Maurizio Da Col e del medico omeopata e omeotossicologo Marzio Matteoli al liuto; l'otorinolaringoiatra Alessandra Pavin, l'odontoiatra Gioia Amico, il medico di medicina generale Maurizio Scalabrin e Chiara Lucato al pianoforte; il neurologo Luca Bello e lo psichiatra Massimo Semenzin al violino; l'oculista Chizuru Deghuci alla viola; lo specialista in medicina interna Marco Marzolo al violoncello; il ginecologo Rocco Scappatura alla fisarmonica; l'odontoiatra Giuliano Perin al vibrafono; il pediatra Maurizio Marzaro alla chitarra; l'anestesista rianimatore Giuseppe Randazzo al contrabbasso; il patologo e oncologo Riccardo Manconi alla batteria.

Il concerto prevede l'esibizione delle cantanti Daniela Battaglia Damiani, mezzosoprano e foniatra, Paola Lucato, mezzosoprano e geriatra. Presenta la serata la dott.ssa Pia Mauro. A coordinare l'evento il dr. Maurizio Scalabrin. Invitato il Comandante dei Vigili del Fuoco Francesco Notaro a portare testimonianza del lavoro da loro prestato alle popolazioni colpite dal sisma.

"Si percepisce e si vive una sensazione diffusa di insicurezza, di incertezza, di instabilità. Un "terremoto" anche del comune sentire che non fa certo bene alla "salute" di tutti noi. Di fronte alla sofferenza, che pare non finire mai, di chi subisce terremoti e valanghe, freddo e solitudine, emarginazione e contese ora non ci sono più parole. I nostri medici – commenta il presidente dell'Ordine di Padova, prof. Paolo Simioni - vogliono testimoniare la loro vicinanza e la loro presenza e invitano tutti i padovani a un incontro musicale. La musica sa essere linguaggio universale. La musica fa ritrovare l'armonia. Il mio augurio è che ancora una volta possa unirci, avvolgerci e diventare un abbraccio di solidarietà".

L'ingresso sarà libero con la possibilità di fare un'offerta volontaria a favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Recital musicale venerdì 10 marzo alle ore 20,30 all'auditorium "Cesare Pollini".
A esibirsi per solidarietà saranno pediatri, odontoiatri, medici di medicina generale,
otorinolaringoiatri, neurologi, psichiatri, internisti, oncologi, oculisti, anestesisti

Scott Typaldos ospite di Utopya fotografia lunedì alla galleria Irfoss di piazzale Santa Croce

Scott Typaldos, svizzero di Losanna, 40 anni, dal 2010 sviluppa un approfondito e esteso lavoro di ricerca fotografica sulla malattia mentale e le sue relazioni con la società, per definizione, normale. Il progetto, chiamato "Butterfly" del quale ha realizzato fino ad oggi quattro capitoli fotografando i malati di mente- o le persone definite tali- nei manicomi di Africa Occidentale, Kossovo, Bosnia e Indonesia, mentre un quinto capitolo, in preparzione riguarda le Filippine. Un lavoro duro, in cui Scott ci sbatte in faccia in modo crudo e diretto la realtà di queste persone, le condizioni drammatiche in cui vivono. Lui però non vuole essere definito un fotogiornalista: il suo lavoro non è di denuncia, piuttosto è un lavoro di ricerca e di introspezione sul lato oscuro di ognuno di noi. Un lavoro che non vuole dare risposte ma piuttosto suscitare domande. E che vuole indagare le relazioni che ci sono tra la società, le sue regole, i suoi tabu e le patologie mentali. Una fotografia quella di Scott, impossibile da ignorare, che costringe a prendere posizione e che ha ottenuto numerosi prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale. Vi aspettiamo come sempre alle 21, Galleria Irfoss, Corso Vittorio Emanuele 164, Padova lunedì 27 febbraio.

Torna "un attimo di Pace": l'evangelizzazione per la quaresima 2.0

Torna anche per la Quaresima 2017 l’appuntamento con “Un attimo di pace”, l’iniziativa pastorale curata dall’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Padova per raggiungere soprattutto chi ha perso confidenza con la pratica cristiana. Si tratta della prima campagna multicanale progettata da una diocesi italiana che prevede la produzione di 45 video quotidiani, da mercoledì delle ceneri al giorno di Pasqua, letti e interpretati dagli attori Gaetano Ruocco Guadagno e Silvia Nanni. I contenuti di "Un attimo di pace" giungeranno, in formato cartaceo, anche tra i detenuti della casa di reclusione "Due Palazzi" e negli ospedali di Padova, grazie all'impegno delle collaboratrici apostoliche diocesane.
I contenuti prodotti nella città del santo verranno ritrasmessi anche Oltreoceano, nel cuore di Manhattan, dove ha sede Telemater, la tv per gli Italiani che risiedono nella Grande Mela, fondata dal padovano padre Walter Tonelotto.
«L’immagine che abbiamo scelto per quest’anno –spiega don Marco Sanavio, coordinatore del progetto- è un pesce, simbolo antico che richiama il Cristo: racconterà la conversione, in quanto raffigurato controcorrente, ovvero la capacità di orientarsi in maniera personale verso fonti di vita e rammenterà la pratica quaresimale di digiuno e astinenza. Si tratta di una proposta che cerchiamo di mantenere sempre attuale, in grado di intercettare l'attenzione degli adulti del nostro tempo».
Gli organizzatori raccontano come tra gli utenti vi sia il regista Pupi Avati, mons. Bertin, vescovo di Gibuti, e molti Italiani residenti all'estero che desiderano mantenere vivo il legame con la madrepatria.

La novità per questa edizione sono innanzitutto un sito rinnovato, semplificato, adeguato agli standard di usabilità più attuali e adatto alla fruizione in mobilità.
L’invio dei messaggi quotidiani, poi, transiterà da Whatsapp a Telegram, molto più adeguato a questo tipo di progetti che prevedono il contatto con migliaia di utenti finali.
“Un attimo di pace” è una vera e propria campagna multicanale su argomenti di fede che viene condivisa in audio con il progetto radiofonico nazionale InBlu, in video con Telepace nazionale e nel web con Famiglia Cristiana online. I podcast sono condivisi quotidianamente anche con il sito dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei. A livello Triveneto, dove la proposta pastorale ha avuto origine, verrà ritrasmesso da Telecittà, CafèTV24 e Telepace che hanno posizionato la striscia quotidiana negli orari di maggior ascolto.
Anche lo stile delle riflessioni è mutato: saranno più brevi e più adatte alla fruizione in mobilità. I riferimenti restano gli stessi: www.unattimodipace.it il sito internet, www.facebook.com/1attimodipace/ la pagina Facebook, @1attimodipace su Twitter e Un attimo di pace su Telegram.

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