Arrestato il titolare della Levio Loris: i carabinieri sono convinti che esportasse rifiuti pericolosi in Cina

 

sede levio loris I carabinieri del nucleo operativo ecologico di Venezia assieme ai colleghi del nucleo operativo di Padova hanno messo i sigilli a quattro aziende tra Padova e Rovigo, facenti capo alla Levio Loris, azienda che opera da 25 anni nel settore del trattamento dei rifiuti nel Veneto. Clicca qui per vedere i carabinieri del Noe in azione Nell’ambito dell’operazione, denominata “Serenissima”, sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare, sequestrati 70 camion e posti i sigilli a 4 stabilimenti della ditta con sede a Badia Polesine (Rovigo). I rifiuti erano marchiati come materie prime secondarie, ma si trattava di rifiuti pericolosi per l’ambiente. Ne sono convinti i carabinieri del Noe nucleo operativo ecologico di Venezia che hanno contabilizzato alla fine di una indagine iniziata nel dicembre del 2005 oltre 230mila tonnellate di rifiuti tossici oltre a sequestrare 60 milioni di euro in beni mobili ed immobili alla ditta che ha sedi operative anche nel padovano a Grantorto, Selvazzano e Vigonza.
Oltre al porto di Venezia, sono stati utilizzati per le spedizioni dei rifiuti in Cina anche i porti di Genova e Ravenna.
Il sospetto, ancora da verificare, dei carabinieri è che la carta e la plastica contaminata che partiva dall’Italia venisse utilizzata per essere bruciata nei termovalorizzatori cinesi, oltre che finire in discarica o essere utilizzata per la produzione di materiale destinato alla produzione di casalinghi o giocattoli, potenzialmente pericolosi.
“Le norme europee vietano la spedizione verso l’estero di rifiuti se non esistono in quel sito idonei impianti che li possano trattare – ha spiegato il capitano Alberto Prettegiani, comandante del Noe nord Italia – a 11 persone sono state notificate i reati a vario titolo, associazione a delinquere finalizzata traffico illecito di rifiuti, falso documentale”. Il titolare della ditta, Levio Loris 50 anni è stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare: l’azienda di Levio Loris è specializzata nel trattamento e stoccaggio dei rifiuti. Assieme a Loris Levio il gip Paola Cameran su richiesta del pubblico ministero Silvia Scamurra è stata arrestata e portata in carcere anche una cittadina cinese residente a Padova da diversi anni di cui non sono state rese note le generalità. Si aggirerebbe almeno in sei milioni di euro l’illecito guadagno realizzato dalla dita operante da 25 anni sul territorio veneto che poteva vantare almeno 1000 clienti tra amministrazioni comunali e grandi e medie aziende. Sono 70 i mezzi sequestrati dal centinaio di carabinieri impiegati nell’operazione, che oltre ai carabinieri del Noe e del nucleo operativo di Padova ha partecipato anche il reparto volo di Treviso.