Levio Loris rimane in carcere. Ai domiciliari la compagna cinese

 

Niente tribunale del Riesame per Loris Levio. L’imprenditore cinquantenne titolare dell’omonima ditta di trasporti ecologici con sede a Badia Polesine (Rovigo), ha concordato con il suo nuovo difensore, l’avvocato Fabio Pinelli, di non ricorrere al Riesame per «seguire altre strategie difensive », diversamente da quanto deciso all’inizio con il suo difensore della prima ora, il legale Piero Longo.
Diversa la situazione della sua compagna, la cinese Mingming You che, dal tribunale veneziano, si è vista trasformare la sua custodia in carcere agli arresti domiciliari. Decisione che tiene conto del ruolo meno marcato rispetto a quello dell’imprenditore-padrone di Grantorto, ma pur sempre significativo nell’organizzazione criminale che esportava in Cina rifiuti speciali pericolosi per seppellirli chissà dove o per riutilizzarli come materia prima.
Anche gli altri tre indagati nell’inchiesta sui rifiuti tossici hanno visto una commutazione di quanto deciso dal gip Paola Cameran.